Ritengo sia utile fare unโanalisi sul medio-lungo termine dei due distinti modelli matematici definiti global model; in questo articolo mi occuperรฒ del Centro Meteo Europeo, ovvero ECMWF, mentre in un altro di quello americano.
Vediamo nellโinsieme che cosa prospetta il Centro Meteo Europeo sullโItalia, lโEuropa, e poi andremo a fare una serie di focus sullโevoluzione meteo e soprattutto delle temperature in Italia. Innanzitutto รจ giunto lโanticiclone africano; per anticiclone africano โ ripeto perchรฉ รจ opportuno sempre spiegarsi al meglio โ si intende una struttura anticiclonica in quota, in quanto al suolo la pressione atmosferica รจ generalmente stabilizzata su valori prossimi alla media, ma a volte, a seconda della situazione termica, anche sotto la norma, non c’รจ una vera e propria bassa pressione in Italia.
In poche parole, l’africano รจ un ibrido di alta pressione perchรฉ la pressione atmosferica รจ elevata, se non elevatissima, in quota. In quota, lโalta pressione viene censita secondo diverse altezze; questo avviene in libera atmosfera dove non รจ influenzato dai rilievi. Unโaltezza utilizzata come standard in ambito meteorologico รจ quella di 500 hPa.
A 500 hPa viene quindi indicato il geopotenziale, che non รจ altro che lโaltezza in cui si trova una pressione atmosferica โ appunto i 500 hPa o millibar. Detto ciรฒ, quindi, รจ corretto parlare di anticiclone africano, come da sempre hanno fatto tutti i meteorologi in Italia eย anche allโestero. In America, come Stati Uniti e Canada lo chiamano Heat Dome.
Questa struttura anticiclonica tende a gravare sui bassi strati dellโatmosfera comprimendoli e quindi aumentando la temperatura dellโaria. In poche parole, lโaria calda che viene dal deserto dellโAfrica e che, per quanto riguarda lโItalia e parte del Mediterraneo e delle coste europee, dopo essere stata mitigata dalle acque del Mar Mediterraneo, viene compressa e si surriscalda.
Questo succede soprattutto sulle terre emerse, dove si raggiungono temperature particolarmente elevate. Non solo: questโaria, transitando sulle acque del Mar Mediterraneo, che gradualmente diventano sempre piรน calde, si intride di vapore acqueo e quindi diventa anche umida; e abbiamo quindi, soprattutto nelle zone costiere e pianeggianti, un caldo che diventa sempre piรน afoso perchรฉ il tasso di umiditร tende ad aumentare.
Lโaumento del tasso di umiditร รจ favorito anche dal fatto che la compressione dellโaria genera una subsidenza, ovvero una vera e propria stabilitร atmosferica: la colonna dโaria risulta quasi immobile, quindi verso il basso il vapore acqueo si concentra e il tasso di umiditร cresce.
Miscelando i valori di umiditร e temperatura, si ottiene la sensazione termica, che non รจ unโinvenzione di questi anni: la sensazione termica รจ un indice di calore utilizzato in tutto il mondo per definire la temperatura percepita, differente rispetto a quella misurata dai termometri. Non รจ corretto dire che ci sono 50 ยฐC quando si tratta della temperatura percepita: se i termometri segnano 40 ยฐC, la percepita puรฒ essere piรน alta. La temperatura percepita รจ, peraltro, anche soggettiva. ร questo un argomento che meriterebbe un articolo a sรฉ, ma molto spesso lo abbiamo giร trattato nella serie di articoli pubblicati.
In questo contesto, vedremo lโevoluzione fino a due settimane, perchรฉ ora il modello matematico europeo mette pubblicamente a disposizione le informazioni che noi, che ci occupiamo di meteorologia, avevamo giร .
Quindi siamo in un contesto di anticiclone africano con una compressione dellโaria che aumenta la temperatura; infatti, in questi giorni avremo un primo picco di temperature altissime.
Secondo il modello matematico europeo, nellโarco di due settimane ci saranno piรน picchi con ondate che, perรฒ, sono incerte e variano a seconda dellโelaborazione del medesimo modello. Per essere da una inormazione il piรน possibilmente corretta, dobbiamo avere una visione dโinsieme, non considerare il singolo run โ che, in poche parole – significa elaborazione. Ogni elaborazione si differenzia dalla precedente e puรฒ variare sensibilmente, causando difficoltร nella previsione. Per una corretta previsione meteo รจ assolutamente necessario, soprattutto per il medio-lungo termine, avere una panoramica degli ultimi elaborati per comprendere la linea di tendenza. Ma nel meteo a lungo termine, tutto puรฒ cambiare, anche se alcune configurazioni atmosferiche sono persistenti, e meglio prevedibili.
Il modello matematico europeo insiste prepotentemente nel prospettare, per una durata di due settimane, una forte onda di calore sullโItalia e su molti Paesi europei, soprattutto quelli mediterranei, con temperature che in alcune aree toccheranno valori considerevoli.
La potenza dellโalta pressione si farร sentire comprimendo lโaria nei bassi strati sulla Francia e nei Balcani, dove si potranno toccare temperature vicine anche a 45 ยฐC; mentre in Italia i picchi massimi, per ora, sembrerebbero non superare di molto il limite dei 40 ยฐC solo in alcune localitร non metropolitane. Questa รจ tutto sommato una buona notizia, anche se 2-3 ยฐC di differenza, in un evento meteo di durata di due settimane, non fanno grande distinzione.
Sarebbe stato davvero ideale avere notizie di una rottura del caldo, che sta giร diventando tropicale. Come detto, il modello europeo รจ poco propenso a vedere una rottura della calura; tuttavia, intravede un cambiamento appena a nord delle Alpi, che favorirร lโinfiltrazione di aria umida e fresca in quotaย sullโItalia. Qiesta non abbatterร perรฒ la forza dellโanticiclone africano, ridurrร solo il suo geopotenziale, e magari la sua egemonia, quindi si formeranno isolate gocce di aria fredda vaganti che innescheranno aree temporalesche a causa dei contrasti termici. Temporali attesi specie al Nord Italia, ma anche nella Penisola, con distribuzione che si riduce man, mano che si va verso sud.
Il contrasto termico favorirร i moti convettivi, ovvero masse dโaria che dal basso vengono spinte velocemente verso lโalto: il vapore acqueo forma le nubi, da cui si sviluppano poi i fenomeni atmosferici, in questo caso i temporali.
In merito ai temporali, saranno piuttosto isolati, spesso con tempeste elettriche, ovvero fulminazioni frequenti, e con rovesci di pioggia che, in ristrette aree, saranno violentissimi, talvolta accompagnati da grandine di grosse dimensioni. ร stato scientificamente provato che, in un contesto di aria africana con polvere sahariana, ci sono maggiori possibilitร di formazione di grandine di grandi dimensioni. Studi condotti da centri meteorologici, universitร e enti agricoli e assicurativi lo confermano.
Il modello europeo propone quindi una previsione pessima: fino almeno al 24-25 agosto in Italia ci saranno condizioni disagevoli, con un caldo umido e temperature nelle pianure diffusamente superiori o attorno ai 35 ยฐC, spesso anche oltre.
Inoltre, la temperatura del mare aumenterร rapidamente, portando a unโondata di calore marino. Questo sarร aggravato dallโarrivo, nel Mar Mediterraneo, di aria piรน fresca dallโOceano Atlantico: i primi temporali, tipici di fine agosto o settembre, potranno essere intensi, provenendo dal mare e interessando anche le coste, ma per ora non sono previsti temporali marittimi.
Questa previsione meteo รจ negativa per tutti, sia per chi questo rimane in cittร o nella propria dimora, sia per chi รจ in vacanza, soprattutto se non in alta montagna; al mare si rischia di stare malissimo per l’umiditร , anche se c’รจ una minoranza di persone che gradisce le temperature elevate, mentre la maggioranza detesta caldo e afa.
Insomma, ci aggiorneremo con nuovi articoli dedicati alla meteo, nella speranza di aver espresso questa evoluzione con la massima semplicitร .
Credit: l’articolo รจ stato redatto con l’ausilio della consultazione del modello matematico ECMWF.