• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 9 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Centro Meteo Europeo (ECMWF), quando avremo il refrigerio. Durata del caldo

Andrea Meloni di Andrea Meloni
10 Ago 2025 - 13:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter
ECMWF, ondulazioni in quota dopo Ferragosto, da qui ci sarà l’innesco di attività temporalesca. Credit ECMWF.

 

(METEOGIORNALE.IT) Ritengo sia utile fare un’analisi sul medio-lungo termine dei due distinti modelli matematici definiti global model; in questo articolo mi occuperò del Centro Meteo Europeo, ovvero ECMWF, mentre in un altro di quello americano.

LEGGI ANCHE

Colpo di scena a metà maggio: correnti artiche puntano l’Italia, altro che estate

Meteo di Maggio senza vera ESTATE: perché il ritardo è normale e positivo

 

Vediamo nell’insieme che cosa prospetta il Centro Meteo Europeo sull’Italia, l’Europa, e poi andremo a fare una serie di focus sull’evoluzione meteo e soprattutto delle temperature in Italia. Innanzitutto è giunto l’anticiclone africano; per anticiclone africano – ripeto perché è opportuno sempre spiegarsi al meglio – si intende una struttura anticiclonica in quota, in quanto al suolo la pressione atmosferica è generalmente stabilizzata su valori prossimi alla media, ma a volte, a seconda della situazione termica, anche sotto la norma, non c’è una vera e propria bassa pressione in Italia.

In poche parole, l’africano è un ibrido di alta pressione perché la pressione atmosferica è elevata, se non elevatissima, in quota. In quota, l’alta pressione viene censita secondo diverse altezze; questo avviene in libera atmosfera dove non è influenzato dai rilievi. Un’altezza utilizzata come standard in ambito meteorologico è quella di 500 hPa.

 

A 500 hPa viene quindi indicato il geopotenziale, che non è altro che l’altezza in cui si trova una pressione atmosferica – appunto i 500 hPa o millibar. Detto ciò, quindi, è corretto parlare di anticiclone africano, come da sempre hanno fatto tutti i meteorologi in Italia e anche all’estero. In America, come Stati Uniti e Canada lo chiamano Heat Dome.

 

Questa struttura anticiclonica tende a gravare sui bassi strati dell’atmosfera comprimendoli e quindi aumentando la temperatura dell’aria. In poche parole, l’aria calda che viene dal deserto dell’Africa e che, per quanto riguarda l’Italia e parte del Mediterraneo e delle coste europee, dopo essere stata mitigata dalle acque del Mar Mediterraneo, viene compressa e si surriscalda.

Questo succede soprattutto sulle terre emerse, dove si raggiungono temperature particolarmente elevate. Non solo: quest’aria, transitando sulle acque del Mar Mediterraneo, che gradualmente diventano sempre più calde, si intride di vapore acqueo e quindi diventa anche umida; e abbiamo quindi, soprattutto nelle zone costiere e pianeggianti, un caldo che diventa sempre più afoso perché il tasso di umidità tende ad aumentare.

 

L’aumento del tasso di umidità è favorito anche dal fatto che la compressione dell’aria genera una subsidenza, ovvero una vera e propria stabilità atmosferica: la colonna d’aria risulta quasi immobile, quindi verso il basso il vapore acqueo si concentra e il tasso di umidità cresce.

Miscelando i valori di umidità e temperatura, si ottiene la sensazione termica, che non è un’invenzione di questi anni: la sensazione termica è un indice di calore utilizzato in tutto il mondo per definire la temperatura percepita, differente rispetto a quella misurata dai termometri. Non è corretto dire che ci sono 50 °C quando si tratta della temperatura percepita: se i termometri segnano 40 °C, la percepita può essere più alta. La temperatura percepita è, peraltro, anche soggettiva. È questo un argomento che meriterebbe un articolo a sé, ma molto spesso lo abbiamo già trattato nella serie di articoli pubblicati.

 

In questo contesto, vedremo l’evoluzione fino a due settimane, perché ora il modello matematico europeo mette pubblicamente a disposizione le informazioni che noi, che ci occupiamo di meteorologia, avevamo già.

 

Quindi siamo in un contesto di anticiclone africano con una compressione dell’aria che aumenta la temperatura; infatti, in questi giorni avremo un primo picco di temperature altissime.

 

Secondo il modello matematico europeo, nell’arco di due settimane ci saranno più picchi con ondate che, però, sono incerte e variano a seconda dell’elaborazione del medesimo modello. Per essere da una inormazione il più possibilmente corretta, dobbiamo avere una visione d’insieme, non considerare il singolo run – che, in poche parole – significa elaborazione. Ogni elaborazione si differenzia dalla precedente e può variare sensibilmente, causando difficoltà nella previsione. Per una corretta previsione meteo è assolutamente necessario, soprattutto per il medio-lungo termine, avere una panoramica degli ultimi elaborati per comprendere la linea di tendenza. Ma nel meteo a lungo termine, tutto può cambiare, anche se alcune configurazioni atmosferiche sono persistenti, e meglio prevedibili.

 

Il modello matematico europeo insiste prepotentemente nel prospettare, per una durata di due settimane, una forte onda di calore sull’Italia e su molti Paesi europei, soprattutto quelli mediterranei, con temperature che in alcune aree toccheranno valori considerevoli.

La potenza dell’alta pressione si farà sentire comprimendo l’aria nei bassi strati sulla Francia e nei Balcani, dove si potranno toccare temperature vicine anche a 45 °C; mentre in Italia i picchi massimi, per ora, sembrerebbero non superare di molto il limite dei 40 °C solo in alcune località non metropolitane. Questa è tutto sommato una buona notizia, anche se 2-3 °C di differenza, in un evento meteo di durata di due settimane, non fanno grande distinzione.

 

Sarebbe stato davvero ideale avere notizie di una rottura del caldo, che sta già diventando tropicale. Come detto, il modello europeo è poco propenso a vedere una rottura della calura; tuttavia, intravede un cambiamento appena a nord delle Alpi, che favorirà l’infiltrazione di aria umida e fresca in quota sull’Italia. Qiesta non abbatterà però la forza dell’anticiclone africano, ridurrà solo il suo geopotenziale, e magari la sua egemonia, quindi si formeranno isolate gocce di aria fredda vaganti che innescheranno aree temporalesche a causa dei contrasti termici. Temporali attesi specie al Nord Italia, ma anche nella Penisola, con distribuzione che si riduce man, mano che si va verso sud.

 

Il contrasto termico favorirà i moti convettivi, ovvero masse d’aria che dal basso vengono spinte velocemente verso l’alto: il vapore acqueo forma le nubi, da cui si sviluppano poi i fenomeni atmosferici, in questo caso i temporali.

In merito ai temporali, saranno piuttosto isolati, spesso con tempeste elettriche, ovvero fulminazioni frequenti, e con rovesci di pioggia che, in ristrette aree, saranno violentissimi, talvolta accompagnati da grandine di grosse dimensioni. È stato scientificamente provato che, in un contesto di aria africana con polvere sahariana, ci sono maggiori possibilità di formazione di grandine di grandi dimensioni. Studi condotti da centri meteorologici, università e enti agricoli e assicurativi lo confermano.

 

Il modello europeo propone quindi una previsione pessima: fino almeno al 24-25 agosto in Italia ci saranno condizioni disagevoli, con un caldo umido e temperature nelle pianure diffusamente superiori o attorno ai 35 °C, spesso anche oltre.

Inoltre, la temperatura del mare aumenterà rapidamente, portando a un’ondata di calore marino. Questo sarà aggravato dall’arrivo, nel Mar Mediterraneo, di aria più fresca dall’Oceano Atlantico: i primi temporali, tipici di fine agosto o settembre, potranno essere intensi, provenendo dal mare e interessando anche le coste, ma per ora non sono previsti temporali marittimi.

 

Questa previsione meteo è negativa per tutti, sia per chi questo rimane in città o nella propria dimora, sia per chi è in vacanza, soprattutto se non in alta montagna; al mare si rischia di stare malissimo per l’umidità, anche se c’è una minoranza di persone che gradisce le temperature elevate, mentre la maggioranza detesta caldo e afa.

 

Insomma, ci aggiorneremo con nuovi articoli dedicati alla meteo, nella speranza di aver espresso questa evoluzione con la massima semplicità.

 

Credit: l’articolo è stato redatto con l’ausilio della consultazione del modello matematico ECMWF. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo: arriva il caldo, ecco quanto sarà effettivamente intenso, i dettagli

Prossimo articolo

Centro Meteo Americano, GFS: bel refrigerio, ma a caro prezzo

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

Prossimo articolo

Centro Meteo Americano, GFS: bel refrigerio, ma a caro prezzo

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.