Anticiclone super-protagonista del tempo su gran parte del continente, già da qualche giorno e ancora più nel corso dei prossimi, specie poi per la settimana di Ferragosto.
Si tratta di un’alta pressione che, al suolo, ha una componente atlantica, quindi una propaggine dell’alta pressione delle Azzorre, ma che, invece, via via alle quote medio alte, presenta un solido contributo molto caldo di matrice subtropicale.
La figura anticiclonica che va organizzandosi ha molte sembianze con quella che ha interessato pressoché le medesime aree Europee nel corso di giugno e, dunque, anche l’apporto caldo tenderà a essere più sostanzioso sulle aree centro occidentali continentali.
Dall’immagine sull’anomalia barica media attesa per la prossima settimana di Ferragosto a scala Europea,anomalia stimata dal Centro di Calcolo Europeo ECMWF, è bene evidente come l’intero continente sia ricoperto dai colori arancio, rosso e verso il bordeaux, colori caldi esprimenti, naturalmente, temperature sopra le medie tipiche del periodo.
Sull‘Italia sono un’attesi eccessi, rispetto alla media, tra 3 e 5°, localmente anche verso i 6/7° oltre sulle aree settentrionali. Il nostro paese, tuttavia, si collocherà sulla parte discendente anticiclonica, dove ci sarà, sì, un apporto caldo senz’altro importante, ma meno sostanzioso, perché esso confluirà di più lungo l’ascendente anticiclonico, dunque sulla parte occidentale della struttura stabilizzante.
Infatti, via via verso Ovest e anche verso Nord/Ovest, le anomalie saranno superiori da 6/7° fino anche a 9/10°. La Spagna centro settentrionale e tutta la Francia, localmente i settori occidentali della Germania e anche i Paesi Passi, saraanno le aree europee dove l’onda calda colpirà di più e dove si concretizzeranno le anomalie più importanti, appunto fino a 9-10° oltre media.
In termini di temperatura effettive, su tutte queste aree i valori massimi si porranno mediamente tra 30 e 35°, ma con punte diffuse di 37-38°, fino a 39,40°C o persino 41/42° localmente, anche se gli estremi over 40° saranno maggiormente probabili sul Nord della Spagna, difficilmente altrove.
Questi valori massimi medi tra 32 e 37° circa, al di là delle punte estreme localizzate, saranno presenti anche sulle pianure italiane, benché, lo abbiamo rilevato, l’anomalia sarà comunque minore, rispetto ad altri comparti occidentali europei.
Da tener presente, però, che alle nostre latitudini, quelle Mediterranee centrali ed italiane in genere, i valori termici sono mediamente superiori per ovvie ragioni di latitudine, rispetto, ad esempio, alle medie tipiche francesi, per cui su quelle aree francesi e rimanenti centrali europee, l’anomalia sarà comprensibilmente maggiore.
Volendo dettagliare sulle fasi più calde, tra domani, domenica 10 agosto, e la giornata di martedì 12, potrà esserci la fase più infuocata per la Spagna in genere, ma soprattutto per i settori settentrionali, e poi via via per buona parte della Francia.
A seguire, tra il 12 e il Ferragosto, le anomalie più pesanti potranno aversi tra la Francia, i Paesi Bassi e la Germania, anche verso qualche altra area del Nordest Europa.
Unico settore continentale a rimanere più a margine dell’azione calda, sarà quello estremo orientale, tra Ucraina, aree del Mar Nero orientale e quelle baltiche orientali, qui con valori che continueranno a essere più o meno nelle medie tipiche del periodo, anche un po’ sotto media verso i confini russi, situazione termica sottotono, questa sulle aree citate, che, per di più, si trascina da inizio estate.