Cari meteorologi, cercate di salvare il Ferragosto. Sappiate che le vacanze mi sono costate care, ho risparmiato tutto l’anno per poter disporre di circa una decina di giorni di relax, e mi piacerebbe godere le temperature che c’erano lo scorso mese di Giugno al mare.
Entrare e uscire dall’acqua per refrigerarsi e godere questa fantastica estate.
Andrea risponde: sapevi che Giugno 2025 è stato il più caldo da decenni, e pare che possa essere stato anche da record. Sicuramente Agosto è un mese più caldo – come media climatica – rispetto a Giugno, ma se Giugno è stato un record, e ha registrato temperature più elevate delle medie che si dovrebbero toccare nel mese di Agosto. Non è affatto normale che Agosto 2025 sia caldo come lo scorso Giugno.
Tantissimi di noi ci siamo abituati a vivere stagioni estive dal clima tropicale e avrebbero il piacere di continuare a usufruirne tutta l’estate. Ma l’Italia non è ai tropici, e quel caldo di Giugno 2025 derivava da un’anomalia del clima gravissima.
Tuttavia, non siamo i soli ad aver vissuto anomalie climatiche, è vero che Luglio è stato meno caldo rispetto a Giugno in una visione d’insieme italiana, però ha visto anche quasi dei record di caldo al Sud Italia, con picchi di 42-43 °C in Puglia e persino 46 °C in Sicilia, e numerosi 40 °C nel Meridione e la Sardegna, dove si sono toccati i 43 °C non distanti dalla città di Cagliari.
Quel caldo non appartiene al Mediterraneo, non è il nostro clima, perciò noi siamo ben lieti di darvi buone notizie per Ferragosto, ma non chiedeteci di avere il caldo di Giugno 2025, vi preghiamo, toglieteci questo dolore nel ripetere simili previsioni meteo, perché significherebbe che il nostro clima ci sta portando verso una situazione pessima, dove potremmo avere in futuro gravissime siccità, ondate di calore ancora peggiori rispetto a quelle che abbiamo avuto e, soprattutto, potrebbe andando di questo passo, potrebbe sparire l’inverno conosciuto anche nei tempi moderni, perché il cambiamento climatico è galoppante, soprattutto in Europa, dove la temperatura media è in aumento di due volte, forse anche tre volte, rispetto ad altre aree del nostro pianeta.
E poi, da dove da noi arriva mediamente il freddo, cioè dal Polo Nord, la crescita della temperatura è molto superiore.
Avrei il piacere di annunciarvi stagioni il più possibile vicine alla media, perché l’anomalia climatica ci porterà verso una situazione di invivibilità di buona parte della stagione estiva. Non esistono solo i giorni di ferie da trascorrere al mare, ma tutta l’estate da vivere al lavoro. E c’è chi lavora all’esterno sotto il sole cocente, chi in ufficio, chi in fabbrica, agli studenti, specie quelli che nelle grandi città universitarie, afflitte dall’isola di calore urbano, vivono in loculi chiamate stanze singole.
Un pensiero speciale soprattutto a chi sta a casa, chi lavorerà, uno particolare agli ammalati, a tutti coloro che hanno delle debolezze, e in particolare agli anziani, ai bambini. E dato che sono ormai elementi delle nostre famiglie, anche agli animali domestici, che patiscono il caldo.
Un pensiero speciale lo voglio lasciare anche al nostro ambiente naturale, che con le stagioni estive che si stanno manifestando in questi anni soffre per la calura eccessiva. Quest’anno, soprattutto sulle regioni settentrionali, si è stati molto fortunati, perché a Luglio l’ondata di calore è stata molto più tenue rispetto a come invece si è manifestata nelle altre regioni italiane. Questo perché le correnti oceaniche hanno evitato che le temperature esplodessero verso l’alto.
Ferragosto però è un periodo mitico, sacro. Le proiezioni – ora ve lo dico – di tutti i modelli matematici indicano che in questo 2025, quasi sicuramente avremo bel tempo, temperature molto elevate e grande caldo. In alcune località il calore forse sarà anche asfissiante.
Poi c’è anche una cattiva notizia: quando tornerete al lavoro, qualunque esso sia, rischiate di trovare la stessa calura che c’era a Giugno, se non peggiore, con l’aggravante di avere un elevato tasso di umidità e una sensazione termica ben di calura afosa superiore rispetto a quella che avete sperimentato finora.
Eh sì, il caldo post Ferragosto è duro, molto duro da convivere. E francamente è quello che maggiormente mi preoccupa, anche perché le previsioni fino a Ferragosto, tutto sommato, non sono neanche pessime per quanto riguarda la temperatura, dato che avremo degli sbalzi termici, e soprattutto al Nord Italia dei temporali.
Un tempo decisamente migliore nel resto del Paese. Quindi coloro che andranno in vacanza se la potranno godere tutta, specialmente nelle coste.
Però è il dopo Ferragosto che mi inquieta abbastanza. E su questo avrò modo di riparlarne in nuovi articoli meteo. Per ora è tutto. Vi invito a leggere i miei altri articoli, che troverete sempre su questo sito.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON.