
(METEOGIORNALE.IT) Le condizioni meteo degli ultimi giorni hanno regalato all’Italia un periodo di relativa stabilità caratterizzato da cieli sereni e temperature gradevoli.
I fenomeni temporaleschi sono rimasti sporadici, concentrandosi principalmente nelle zone montuose e mantenendo un’intensità moderata, Nord-Est a parte. Questo scenario ha offerto una tregua dal caldo intenso della settimana precedente, permettendo di godere di un clima estivo piacevole.
Tuttavia, questa fase di stabilità è destinata a interrompersi bruscamente. Le analisi dei modelli meteo indicano l’avvicinamento di una significativa perturbazione atlantica che modificherà radicalmente il tempo su gran parte della nostra Penisola.
Grandine domenica 13 Luglio: le 5 Regioni più a rischio
Domenica 13 luglio segnerà l’inizio di una nuova e intensa fase temporalesca che interesserà oltre la metà del territorio. La perturbazione, in movimento da ovest verso est, favorirà un’importante attività convettiva che si manifesterà attraverso la formazione di numerosi temporali nel corso della giornata.
I settori maggiormente interessati saranno:
- Centro-Nord: dove si concentrerà la maggior parte dell’attività temporalesca
- Regioni meridionali: i fenomeni si estenderanno fino alla Campania e al settore settentrionale della Puglia
Supercelle temporalesche: previsioni meteo per il weekend
L’apice della fase instabile si raggiungerà nelle ore centrali di domenica, per poi diminuire gradualmente verso sera. Questo pattern è tipico delle situazioni caratterizzate da elevata convective available potential energy (CAPE), un parametro fondamentale per la formazione di temporali severi.
Perturbazione atlantica: quando e dove colpirà la grandine
La peculiarità di questa perturbazione risiede nell’elevato potenziale grandinigeno. Gli studi scientifici dimostrano che la formazione di grandine richiede specifiche condizioni atmosferiche, principalmente correnti ascensionali intense all’interno dei cumulonembi e la presenza di abbondante acqua sopraffusa negli strati superiori dell’atmosfera.
Condizioni atmosferiche favorevoli alle supercelle
I modelli previsionali suggeriscono che durante la fase più attiva della perturbazione si verificheranno condizioni particolarmente favorevoli per:
- Nubifragi intensi: con accumuli pluviometrici significativi in brevi periodi
- Grandinate severe: con possibilità di chicchi di dimensioni considerevoli
- Fenomeni localizzati estremi: che potrebbero includere episodi di grandine di grosse dimensioni
Mappa del rischio grandine: Veneto, Toscana e Lazio nel mirino
Secondo gli ultimi aggiornamenti, le regioni dove la probabilità di grandine risulta più elevata sono:
- Veneto: particolare attenzione per le pianure e le zone pedemontane
- Trentino: dove l’orografia favorisce l’intensificazione dei fenomeni convettivi
- Liguria: specialmente nelle aree interne e lungo i versanti esposti
- Toscana: con focus sulle zone collinari e montane
- Lazio: principalmente nelle aree centro-settentrionali della regione
È importante sottolineare che, sebbene queste aree presentino la probabilità più elevata, la grandine può manifestarsi ovunque si sviluppino temporali, data la natura intrinsecamente imprevedibile dei fenomeni convettivi su scala locale.
Meccanismi di formazione della grandine grossa
La comprensione dei processi fisici alla base della grandine è cruciale per interpretare correttamente le previsioni. Le ricerche scientifiche più recenti hanno evidenziato come la grandine si formi attraverso un processo complesso che coinvolge:
- Intense correnti ascensionali: necessarie per mantenere sospesi i chicchi durante la fase di accrescimento
- Presenza di nuclei di ghiacciamento: che fungono da catalizzatori per la formazione iniziale del ghiaccio
- Zone con abbondante acqua sopraffusa: essenziali per l’accrescimento progressivo dei chicchi
- Instabilità atmosferica: quantificata attraverso parametri come la CAPE e il wind shear verticale
Orari previsti per i fenomeni grandinigeni
L’evoluzione temporale della perturbazione seguirà un pattern tipico dei sistemi frontali atlantici. Le prime manifestazioni temporalesche sono attese nelle prime ore del mattino sulle regioni nord-occidentali, con successiva estensione verso est e sud nel corso della giornata.
Il picco di intensità è previsto durante le ore centrali della domenica, quando la combinazione di massimo riscaldamento diurno, convergenza delle masse d’aria ed elevata instabilità atmosferica creerà le condizioni ottimali per lo sviluppo di supercelle temporalesche, le strutture convettive più efficienti nella produzione di grandine di grandi dimensioni. (METEOGIORNALE.IT)
