(METEOGIORNALE.IT) Il meteo di questi giorni sta regalando all’Italia una tregua estiva tanto attesa quanto inaspettata. Dopo le fiammate africane di fine giugno, una circolazione nordatlantica è riuscita a imporsi sul Mediterraneo centrale, riportando condizioni termiche più miti e stabilità atmosferica diffusa, seppur accompagnata localmente da temporali anche intensi.
L’irruzione fresca in quota ha determinato un deciso calo termico, specialmente al Centro-Nord, dove si sono registrate temperature anche 7-8 gradi inferiori rispetto ai giorni precedenti. Le correnti nord atlantiche hanno infine raggiunto anche il Sud e le due Isole Maggiori, spegnendo gradualmente il respiro rovente sahariano che aveva dominato gran parte di giugno.
Ma quanto potrà durare questa fase più gradevole dell’estate 2025?
Secondo le proiezioni dei principali centri di calcolo internazionali, e in particolare del modello ECMWF, almeno fino alla fine della settimana in corso l’Italia resterà protetta da un campo di alta pressione di origine oceanica. Le temperature continueranno a mantenersi in linea con le medie climatiche del periodo, o solo leggermente superiori, mentre l’instabilità pomeridiana potrà ancora manifestarsi in alcune aree interne, specie montuose.
Tuttavia, tra il 14 e il 15 luglio, iniziano ad intravedersi i segnali di un possibile cambio di marcia. Le simulazioni mostrano l’espansione graduale di un promontorio anticiclonico di matrice africana, pronto a spingersi nuovamente verso l’Europa centro-meridionale. In altre parole, l’estate africana potrebbe tornare a bussare alle porte dell’Italia, con effetti ancora da valutare.
Al momento non si profilano, fortunatamente, condizioni estreme come quelle vissute a cavallo tra la terza e la quarta decade di giugno. Ma non bisogna farsi ingannare dalla breve pausa: il Mediterraneo resta un’area estremamente sensibile alle dinamiche atmosferiche legate al riscaldamento globale. L’attuale regime barico è solo temporaneamente influenzato da impulsi oceanici, ma la configurazione prevalente delle estati moderne resta quella dominata dall’alta pressione subtropicale.
Il meteo ci invita quindi a godere di questi giorni più vivibili, sapendo che la seconda metà di luglio potrebbe riservarci un nuovo affondo caldo dal Nord Africa. Sarà l’inizio di un’altra lunga fase rovente o solo un episodio fugace? I prossimi aggiornamenti saranno decisivi per capirlo.
Ci ritorneremo.

