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Meteo, questa sarà una vera “rottura dell’Estate”, ma facciamo chiarezza

Andrea Meloni di Andrea Meloni
26 Lug 2025 - 18:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’estate 2025 si sta realmente rompendo e non è uno scherzo. Però bisogna comunque fare delle precisazioni importanti. L’estate 2025 si sta effettivamente guastando e non è affatto uno scherzo. Tuttavia, è necessario  fare delle ulteriori puntualizzazioni, anche perché questo è un periodo dell’anno estremamente sensibile, atteso da milioni di italiani per andare in vacanza. Questo clima, che tende a cambiare verso il fresco o quantomeno verso temperature più basse rispetto a quelle a cui siamo abituati nelle ultime stagioni estive, andrà a incidere in qualche modo sulle abitudini, per esempio, a coloro che hanno scelto il mare.

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Allora partiamo da una precisazione ulteriore: siamo in piena estate, nel culmine della stagione estiva, e questo fenomeno atmosferico si presenta in modo estremamente anomalo, come se durante la stagione invernale, in pieno inverno ovviamente, si verificasse un’ondata di gelo. Gelo e neve non sono fenomeni normali in Italia, tranne eccezioni.

Pertanto, ciò che avremo è un’anomalia climatica estremamente importante.

 

Ma ovviamente ciò che più interessa agli italiani è se il clima sarà molto fresco, impedendo addirittura di andare al mare. Bene, le fasi temporalesche durante la stagione estiva sono brevi, e questo è un dato di fatto estremamente positivo per chi decide di andare al mare.

 

Attenzione, però, non ci sono solo coloro che vanno al mare: ci sono anche molte persone che decidono di andare in montagna. Qui la situazione diventa più complicata, anche perché ricordo che le Alpi, durante la stagione estiva – e spesso si dimentica – vedono il picco massimo di precipitazioni annuali. Che cosa vuol dire? Che se trascorrete una settimana in montagna, può capitare che sia tutta piovosa. Poi, so bene che agli operatori dek turismo, ciò che ho detto non piace, ma le medie climatiche parlano da sole.

 

Tuttavia, anche sulle Alpi, il tempo brutto ha una durata limitata: certo, soprattutto sulle regioni settentrionali, ci può essere mezza giornata o una giornata intera di maltempo, ma avere un’intera settimana di brutto tempo è abbastanza difficile, e credetemi, chi lo sostiene è perché è abituato al clima solare del Mediterraneo, e non conosco il clima alpino. Qui trovate i prati verdi, torrenti, aria fresca, un paradiso della natura che si realizza grazie anche alle piogge estive.

Nelle Alpi, avere un susseguirsi continuo di giornate perturbate è rarissimo d’estate: solo casi particolari del passato hanno visto maltempo durare 3 o 4 giorni consecutivi, comunque, con degli intervalli senza pioggia.

 

In una visione d’insieme dell’Italia, al momento osserviamo una marcata stabilità atmosferica e il passaggio di perturbazioni con un tempo piuttosto variabile, pertanto niente di drammatico. Non è insomma ci sarà un maltempo che andrà a distruggere la tanto attesa vacanza estiva.

 

Però resta inteso che il cambiamento meteo ci sarà e sarà anche importante, con un abbassamento delle temperature, soprattutto rispetto al periodo precedente, che è stato caldissimo. Abbiamo avuto temperature molto elevate, ad esempio nella giornata di Venerdì 25, sulle regioni meridionali, ci sono stati di nuovo picchi anche ben oltre i 40 °C. Che ne dicano alcuni che sostengono il contrario: i dati rilevati dalle stazioni meteo ufficiali parlano chiaro, ha fatto caldissimo.

 

Ora le temperature sono in rapida discesa, ed è chiaro che la differenza termica rispetto alle condizioni meteo precedenti crea disagio fisico. E questo malessere può generarsi soprattutto in coincidenza del passaggio dei temporali, perché questi rinfrescano bruscamente l’aria. E se ci si trova al mare, è evidente che ciò disturba. Ma è altrettanto ovvio che le attività all’aperto vengono compromesse da un temporale, cosa del tutto normale.

 

Ciò che è anomalo è avere un lunghissimo periodo di alta pressione africana con temperature esagerate e asfissianti. Ora c’è finalmente la possibilità di vivere le vacanze con temperature prossime alle medie e di un tempo, con un enorme sollievo psicologico, dopo quella calura insopportabile che non vi faceva dormire la notte. E se per caso siete in procinto di recarvi in località soggette a temperature molto elevate, potrete godere di un clima fantastico, anche perché, man mano che vi spostate verso il Sud Italia, il tempo sarà sempre meno perturbato, ovvero più stabile e soleggiato. Quindi, nessun dramma.

 

Il vento potrebbe rappresentare un disturbo. Ho l’impressione che si pretenda un clima perfetto, come quello di un ambiente con un clima controllato che praticamente non cambia mai. Ma ciò è impossibile. Ricordiamoci che viviamo anche in un’era di cambiamenti climatici e che il clima è piuttosto pazzo. Se avete vissuto un Giugno terribilmente caldo, ci sarà un motivo. Se avete trascorso un inverno in cui la neve non si è vista, neanche nelle località sciistiche, se ci siete stati, un motivo ci sarà stato. Perché il clima sta cambiando, e con il cambiamento climatico succedono queste situazioni così estreme.

 

Ora, l’unico aspetto in cui possiamo essere di supporto in questa prima fase è avere previsioni il più possibile attendibili. Ma questo dipende dai modelli matematici su scala locale. Pertanto le app meteo che consultate su smartphone, ecc., non saranno molto precise in questo periodo dell’anno, soprattutto per quanto riguarda i temporali, anche perché questi sono difficilmente prevedibili. Di tali fenomeni si può parlare quindi solo di possibilità che un evento meteo si verifichi, ovvero di vera e propria previsione meteo.

 

Tuttavia, esistono vari livelli di affidabilità della previsione meteo. E ciò non significa che le previsioni siano sempre sbagliate, bensì che possono esserci determinate condizioni atmosferiche che ne riducono l’affidabilità. E questa è una di quelle condizioni. Perciò, prendetene semplicemente atto, perché non si può fare diversamente.

Buone vacanze ovviamente a tutti coloro che stanno per partire.

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON. (METEOGIORNALE.IT)

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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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