(METEOGIORNALE.IT) Nelle prossime giornate l’aria calda africana invaderà l’Italia. Abbiamo già detto che sarà estremamente notevole l’evento sulle regioni centro-meridionali italiane con picco massimo in Sicilia. Tuttavia, abbiamo parlato di una sorta di rottura dell’evento di grande calura con temperature che scenderanno persino sotto la media del periodo sulle regioni centro-settentrionali italiane verso il finire di questa settimana. Il motivo sono le infiltrazioni di aria umida provenienti dall’Oceano Atlantico di lontana origine artica.
Avremo quindi quello che viene chiamato contrasto termico, uno scontro tra differenti masse d’aria che andrà a innescare fenomeni meteorologici di una certa intensità. Mentre vi scriviamo, temporali di forte intensità si stanno verificando sull’estremo Nord-Est Italiano. Nella mattinata hanno interessato le regioni del Nord Italia, specialmente la fascia alpina e prealpina con anche dei nubifragi e raffiche di vento. Ora si sono portati verso il nord-est, ma sono comunque destinati a esaurirsi entro stanotte.
Tuttavia, si potrebbe verificare qualche fenomeno addirittura vorticoso – in poche parole qualche tromba d’aria – e anche qualche grandinata. Nella giornata di martedì 22 farà da protagonista l’invasione d’aria calda africana con temperature in aumento sulle regioni settentrionali e su tutta l’Italia. Non ci saranno quindi eventi atmosferici estremi da contrasto termico.
I primi effetti delle infiltrazioni di aria umida si faranno sentire nella nottata verso mercoledì 23, a partire dal Nord-Ovest italiano quando cominceranno a formarsi temporali. Nella prima mattinata del 23, i temporali si formeranno un po’ su tutto l’arco alpino, ma ancora non avremo effetti di particolare rilevanza. Questi si potranno cominciare a vedere in serata a partire dal Piemonte, quando incominceranno i temporali anche di forte intensità.
Poi nella nottata verso la Lombardia ci saranno probabilmente temporali molto intensi, soprattutto sul settore a nord di Milano e forse anche su Milano città, quindi sulle alte pianure con precipitazioni molto abbondanti che potrebbero anche raggiungere il capoluogo lombardo.
In questo frangente avremo un contrasto di temperatura tra quella umida e più fresca che viene da nord-ovest in quota e quella molto calda che giunge da sud. Questi contrasti termici potrebbero questa volta innescare fenomeni di una certa intensità.
Cosa intendiamo per fenomeni di una certa intensità? Innanzitutto tempeste elettriche, cioè frequenti fulminazioni. Poi raffiche di vento derivanti dal rilascio verso il basso di violenti rovesci di pioggia; ovvero raffiche potentissime che possono anche sradicare degli alberi. In alcune circostanze questo tipo di vento è anche in grado di scoperchiare i tetti delle abitazioni e procurare anche altri danni.
C’è il rischio di grandine: al momento non possiamo fare previsioni specifiche ma il rischio di grandine è da considerare per il contrasto termico. Le precipitazioni potrebbero localmente essere parecchio abbondanti ed ecco che quindi non sono da escludere anche dei nubifragi sulle aree coinvolte da questi temporali.
I temporali cominceranno a farsi sentire nel corso della nottata verso giovedì 24 anche sul Nord-Est Italiano. Un po’ tutto il Nord Italia sarà sotto instabilità atmosferica.
Che cosa vuol dire instabilità atmosferica? Che l’atmosfera non è più stabile, cioè il tempo non è più soleggiato e calmo. Si formano nubi a sviluppo verticale e localmente si hanno poi dei temporali.
Tuttavia non è previsto diffuso maltempo autunnale per giovedì 24, ma una situazione più che altro di temporali sparsi e vaganti nelle regioni settentrionali. Venerdì la situazione meteorologica tenderà a cambiare ancora, ed ecco che i temporali potrebbero raggiungere anche la Sardegna – ma questo sarà da confermare. Quindi, temporali verso la nottata sulla Sardegna, a partire dal settore nord-occidentale e forse anche poi la Toscana.
Siamo però ormai distanti dal periodo di previsione per fare previsioni meteo in ambito locale, quindi è opportuno aggiornarci. Per questo tipo di analisi abbiamo utilizzato un modello matematico francese che ha di solito ottime performance e lo abbiamo paragonato alle proiezioni del modello matematico europeo al fine di individuare la proiezione più attendibile. L’ondata di calore marina del Mediterraneo attualmente in corso fornisce ulteriore energia per alimentare questi fenomeni temporaleschi estremi nelle prossime settimane. (METEOGIORNALE.IT)

