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Meteo: “rottura estiva”, dal caldo eccezionale a refrigerio e supercelle

Andrea Meloni di Andrea Meloni
20 Lug 2025 - 18:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) In alcuni nostri approfondimenti abbiamo parlato di una sorta di rottura della stagione estiva. E’ atteso un affondo di aria fresca verso sud, questo secondo quanto previsto dai modelli matematici, compreso il Centro Meteo Europeo, con un fenomeno che non è solito verificarsi in questo periodo dell’anno.

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L’Italia non sarà direttamente interessata dal flusso freddo, anche perché l’anticiclone africano è molto potente e aggressivo, ed è in grado di riprendere rapidamente terreno dopo l’invio, da parte delle basse pressioni oceaniche, di aria fresca verso sud. Il calo termico, stiamoci attenti, non sarà tale da portare la temperatura sotto la media in tutta la penisola. Però, in parte d’Italia, solo temporaneamente, sono attesi valori sotto media nella seconda parte della settimana.

 

Il calo termico sarà frenato da mare e terreni caldi, inoltre, per abbassare le temperature a valori inferiori alla media diffusamente, dovrebbe giungere una bassa pressione centrata sul Mar Mediterraneo con un’irruzione di aria fredda, ma nulla di simile si paleserà. Però, non voglio sottovalutare l’evento di refrigerio, perchè parebbe parecchio importante in parte d’Italia.

 

Dopo l’ondata di caldo che a mio avviso sarà abbastanza fugace, anche se si tratterà di un’onda di calore estremo, avremo quindi questa discesa di temperatura che tutti i modelli matematici prospettano seguita verso la fine del prossimo fine settimana, da una ripresa consistente del calore. E tale condizione meteo ci sarà già verso domenica 27, quando isoterme sopra la media saranno presenti praticamente su tutta l’Italia, e l’espansione dell’alta pressione africana si farà sentire anche sull’oceano Atlantico, andando a invadere anche l’alta pressione delle Azzorre, che farà una sorta di mix con l’anticiclone africano con temperature  molto elevate in quota.

 

Rottura dell’estate, quindi, ma solo di quel caldo assurdo che in altri anni sembrava ininterrotto, mentre quest’anno stiamo osservando rapide oscillazioni che con parentesi di temperature meno eccessive si fanno sentire soprattutto sulle regioni settentrionali, mentre decisamente molto meno verso il Mezzogiorno d’Italia, che è anche afflitto da tipiche situazioni meteo locali, come il vento che soffia dalle zone interne surriscaldato che accentua il calore in alcune località.

 

Infatti, durante le fasi di refrigerio nazionale, abbiamo avuto temperature prossime ai 40 °C in Sicilia orientale, con il vento da nord-ovest, così anche in Sardegna e in Calabria. Sempre vulnerabili nei settori orientali perché arrivano il caldo delle zone interne.

 

La situazione meteo è sicuramente verso una serie cambiamenti articolati e complessi, con specificità da zona a zona. Pertanto, gli articoli di giornale che trovate possono sembrare imprecisi per la vostra zona perché da un’area all’altra ci saranno forti differenze di tempo atmosferico e di temperatura.

 

Sulle regioni settentrionali già da inizio settimana sono previsti temporali a carattere locale particolarmente violenti, e se me lo consentite, in una vista d’insieme, ci vedo delle somiglianze con un evento meteo che abbiamo visto in passato. Nulla però si realizza in modo identico. Il mio riferimento è al periodo attorno al 20-25 luglio del 2003, quando un’ondata di calore molto intensa interessò le regioni centrali e meridionali italiane: si ebbero picchi di temperature estreme in Sardegna, con molte aree a 45 °C, gli oltre 47 °C a Olbia Costa Smeralda, e addirittura 48 °C sulla costa orientale della Sardegna.

 

In quei giorni, però, infiltrazioni di aria oceanica toccarono il Nord Italia che fu bersagliato da violenti temporali. Si ebbero delle supercelle che interessarono soprattutto il settore a nord del fiume Po: ne fu colpita duramente la Lombardia, il Veneto e il Friuli.

Si verificarono grandinate devastanti e soprattutto quel temporale che potremmo definire senza precedenti a memoria d’uomo su Milano, dove vennero abbattuti migliaia di alberi. La mattina del 25 luglio un evento meteo estremo, con venti che si incanalarono nei viali della città, buttarono giù migliaia di alberi. Una stima indicò che gli alberi abbattuti sulle strade furono oltre 5000. Questo causò ingenti danni, vennero danneggiate centinaia di auto in sosta. Ma non solo, gli alberi caduti danneggiarono anche strutture all’aperto, distributori di carburante, ad esempio.

Oltretutto, quel temporale fu accompagnato da una pioggia torrenziale, con visibilità azzerata.

 

Come detto, il temporale su Milano avvenne all’albadel 25 luglio, mentre altri si verificarono il giorno prima, il 24, tra cui uno fortissimo nel pomeriggio, che colpì soprattutto la Brianza, dove si ebbero dei feriti e persino una vittima. Fu un temporale talmente violento che gli alberi sradicati andarono a sbattere contro gli edifici e alcuni condomini furono sventrati a causa della tempesta. Fu persino chiusa la stazione ferroviaria di Monza.

 

Sempre in quei giorni, tra il 20 e il 21 luglio, si verificarono grandinate devastanti alle porte di Milano. In Veneto fu raccolta grandine con diametro fino a 20 cm. Un chicco di grandine che è stato definito record per l’Europa.

 

Tutto questo si può realizzare quando ci sono notevoli scontri tra masse d’aria, ovvero contrasti termici, e aree molto vulnerabili sono le regioni settentrionali, quando aria africana proveniente da sud e aria oceanica da ovest vengono a contatto. Ed è quello che succederà nell’inizo della settimana.

Il refrigerio sarà visto come una delle rotture della stagione estiva moderna, anche perché ormai la vera rottura dell’estate non esiste più.

 

Ricordo che la rottura estiva, dal punto di vista meteorologico, avveniva appena dopo Ferragosto, ma ormai nulla di ciò si palesa, a meno che non si verifichi proprio quest’anno. Tuttavia, esiste un tale caos meteorologico che abbiamo difficoltà a fare riferimento a situazioni passate, che venivano definite come schemi di comportamento meteo e climatico, per individuare possibi scenari meteo futuri.

 

L’estate, ormai, si protrae con temperature elevate anche ben oltre Ferragosto. Sono ricorrenti le ondate di calore intensissime nel dopo Ferragosto, con picchi estremi, e anche a settembre, che per fortuna non hanno avuto intensità record, come avvenuto nel settembre 1946, quando si raggiunsero, nelle poche stazioni meteo disponibili all’epoca – poiché si tratta di una situazione post-bellica – temperature di oltre i 45 °C a Foggia o dai dati dell’Università di Sassari che registrò 45 °C nella città del Nord Ovest Sardegna. Un valore ad oggi mai più raggiunto che fu toccato il 6 settembre 1946.

 

Il caldo di quel settembre giunse anche più a nord, non furono interessate solo Sardegna, Puglia e Sud Italia: risultano 39 °C a Roma Ciampino, e addirittura a Belgrado 41,8 °C. Ma come detto, le stazioni meteo all’epoca erano davvero poche, ed è quindi probabile che quell’ondata di calore, che precedeva quasi sicuramente il transito di una perturbazione, fu davvero imponente. Qualcosa di stratosferico che, se dovesse ripetersi oggi, con il riscaldamento del pianeta, potrebbe far registrare temperature ancora più elevate. Ma per ora teniamoci stretta ogni occasione di refrigerio. (METEOGIORNALE.IT)

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Andrea Meloni

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Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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