In alcuni nostri approfondimenti abbiamo parlato di una sorta diย rottura della stagione estiva. E’ atteso un affondo di aria fresca verso sud, questo secondo quanto previsto dai modelli matematici, compreso il Centro Meteo Europeo, con un fenomeno che non รจ solito verificarsi in questo periodo dell’anno.
LโItalia non sarร direttamente interessata dal flusso freddo, anche perchรฉ lโanticiclone africano รจ molto potente e aggressivo, ed รจ in grado di riprendere rapidamente terreno dopo lโinvio, da parte delle basse pressioni oceaniche, di aria fresca verso sud. Il calo termico, stiamoci attenti, non sarร tale da portare la temperatura sotto la media in tutta la penisola.ย Perรฒ, in parte d’Italia, solo temporaneamente, sono attesi valori sotto media nella seconda parte della settimana.
Il calo termico sarร frenato daย mare e terreni caldi, inoltre, per abbassare le temperature a valori inferiori alla media diffusamente, dovrebbe giungere una bassa pressione centrata sul Mar Mediterraneo con unโirruzione di aria fredda, ma nulla di simile si paleserร . Perรฒ, non voglio sottovalutare l’evento di refrigerio, perchรจ parebbe parecchio importante in parte d’Italia.
Dopo lโondata di caldo che a mio avviso sarร abbastanza fugace, anche se si tratterร di unโonda di calore estremo, avremo quindi questa discesa di temperatura che tutti i modelli matematici prospettano seguita verso la fine del prossimo fine settimana, da una ripresa consistente del calore. E tale condizione meteo ci sarร giร verso domenica 27, quando isoterme sopra la media saranno presenti praticamente su tutta lโItalia, e lโespansione dellโalta pressione africana si farร sentire anche sullโoceano Atlantico, andando a invadere anche lโalta pressione delle Azzorre, che farร una sorta di mix con l’anticiclone africano con temperature ย molto elevate in quota.
Rottura dellโestate, quindi, ma solo di quel caldo assurdo che in altri anni sembrava ininterrotto, mentre questโanno stiamo osservando rapide oscillazioni che con parentesi di temperature meno eccessive si fanno sentire soprattutto sulle regioni settentrionali, mentre decisamente molto meno verso il Mezzogiorno d’Italia, che รจ anche afflitto da tipiche situazioni meteo locali, come il vento che soffia dalle zone interne surriscaldato che accentua il calore in alcune localitร .
Infatti, durante le fasi di refrigerio nazionale, abbiamo avuto temperature prossime ai 40 ยฐC in Sicilia orientale, con il vento da nord-ovest, cosรฌ anche in Sardegna e in Calabria. Sempre vulnerabili nei settori orientali perchรฉ arrivano il caldo delle zone interne.
La situazione meteo รจ sicuramente verso una serie cambiamenti articolati e complessi, con specificitร da zona a zona. Pertanto, gli articoli di giornale che trovate possono sembrare imprecisi per la vostra zona perchรฉ da un’area all’altra ci saranno forti differenze di tempo atmosferico e di temperatura.
Sulle regioni settentrionali giร da inizio settimana sono previsti temporali a carattere localeย particolarmente violenti, e se me lo consentite, in una vista d’insieme, ci vedo delle somiglianze con un evento meteo che abbiamo visto in passato. Nulla perรฒ si realizza in modo identico. Il mio riferimento รจ al periodo attorno al 20-25 luglio del 2003, quando unโondata di calore molto intensa interessรฒ le regioni centrali e meridionali italiane: si ebbero picchi di temperature estreme in Sardegna, con molte aree a 45 ยฐC, gliย oltre 47 ยฐC a Olbiaย Costa Smeralda, e addirittura 48 ยฐC sulla costa orientale della Sardegna.
In quei giorni, perรฒ, infiltrazioni di aria oceanica toccarono il Nord Italia che fu bersagliato da violenti temporali. Si ebbero delle supercelle che interessarono soprattutto il settore a nord del fiume Po: ne fu colpita duramente la Lombardia, il Veneto e il Friuli.
Si verificarono grandinate devastanti e soprattutto quel temporale che potremmo definire senza precedenti a memoria dโuomo su Milano, dove vennero abbattuti migliaia di alberi. La mattina del 25 luglio un evento meteo estremo, con venti che si incanalarono nei viali della cittร , buttarono giรน migliaia di alberi. Una stima indicรฒ che gli alberi abbattuti sulle strade furono oltre 5000. Questo causรฒ ingenti danni, vennero danneggiate centinaia di auto in sosta. Ma non solo, gli alberi caduti danneggiarono anche strutture all’aperto, distributori di carburante, ad esempio.
Oltretutto, quel temporale fu accompagnato da una pioggia torrenziale, con visibilitร azzerata.
Come detto, il temporale su Milano avvenne all’albadel 25 luglio, mentre altri si verificarono il giorno prima, il 24, tra cui uno fortissimo nel pomeriggio, che colpรฌ soprattutto la Brianza, dove si ebbero dei feriti e persino una vittima. Fu un temporale talmente violento che gli alberi sradicati andarono a sbattere contro gli edifici e alcuni condomini furono sventrati a causa della tempesta. Fu persino chiusa la stazione ferroviaria di Monza.
Sempre in quei giorni, tra il 20 e il 21 luglio, si verificarono grandinate devastanti alle porte di Milano. In Veneto fu raccolta grandine con diametro fino a 20 cm. Un chicco di grandine che รจ stato definito record per l’Europa.
Tutto questo si puรฒ realizzare quando ci sono notevoli scontri tra masse dโaria, ovvero contrasti termici, e aree molto vulnerabili sono le regioni settentrionali, quando aria africana proveniente da sud e aria oceanica da ovest vengono a contatto. Ed รจ quello che succederร nell’inizo della settimana.
Ricordo che la rottura estiva, dal punto di vista meteorologico, avveniva appena dopo Ferragosto, ma ormai nulla di ciรฒ si palesa, a meno che non si verifichi proprio questโanno. Tuttavia, esiste un tale caos meteorologico che abbiamo difficoltร a fare riferimento a situazioni passate, che venivano definite come schemi di comportamento meteo e climatico, per individuare possibi scenari meteo futuri.
Lโestate, ormai, si protrae con temperature elevate anche ben oltre Ferragosto. Sono ricorrenti le ondate di calore intensissime nel dopo Ferragosto, con picchi estremi, e anche a settembre, che per fortuna non hanno avuto intensitร record, come avvenuto nel settembre 1946, quando si raggiunsero, nelle poche stazioni meteo disponibili allโepoca โ poichรฉ si tratta di una situazione post-bellica โ temperature di oltre i 45 ยฐC a Foggia o dai dati dellโUniversitร di Sassariย che registrรฒ 45 ยฐC nella cittร del Nord Ovest Sardegna. Un valore ad oggi mai piรน raggiunto che fu toccato il 6 settembre 1946.
Il caldo di quel settembre giunse anche piรน a nord, non furono interessate solo Sardegna, Puglia e Sud Italia: risultano 39 ยฐC a Roma Ciampino, e addirittura a Belgradoย 41,8 ยฐC. Ma come detto, le stazioni meteo allโepoca erano davvero poche, ed รจ quindi probabile che quellโondata di calore, che precedeva quasi sicuramente il transito di una perturbazione, fu davvero imponente. Qualcosa di stratosferico che, se dovesse ripetersi oggi, con il riscaldamento del pianeta, potrebbe far registrare temperature ancora piรน elevate.ย Ma per ora teniamoci stretta ogni occasione di refrigerio.
