
(METEOGIORNALE.IT) Brutte notizie per gli amanti del fresco: l’aria più fresca che ha interessato il Paese negli ultimi giorni sta lasciando spazio a una graduale risalita delle temperature. I venti settentrionali si stanno attenuando, il cielo risulta sereno quasi ovunque e le temperature iniziano pian piano a riprendersi, seppur con passo lento. Il meteo del fine settimana, però, non sarà affatto stabile: un nucleo fresco e instabile in quota è pronto a rompere gli equilibri, scivolando lungo la cresta dell’anticiclone africano e generando una fase temporalesca insidiosa e veloce.
Già tra la serata di sabato e la notte su domenica si avranno i primi segnali dell’ingresso instabile: i settori alpini occidentali e le alte pianure di Piemonte e Lombardia e poi anche le Alpi orientali potranno essere interessati da rovesci e temporali sparsi, ma sarà nella giornata di domenica che il peggioramento entrerà nel vivo. La piccola goccia fredda, in discesa dalla Francia, tenderà a posizionarsi tra Mar Ligure e Alto Tirreno, attivando forti contrasti con l’aria più calda e umida presente nei bassi strati. Un mix ideale per lo sviluppo di fenomeni convettivi anche intensi.
Domenica col maltempo!
Le aree a maggior rischio saranno quelle del nord-est, l’Emilia, le zone interne della Toscana, l’Alto Lazio e parte della Campania. Ma attenzione anche al Tirreno centrale, dove non si esclude la formazione di un sistema temporalesco organizzato (MCS) tra Sardegna orientale, coste laziali e Golfo di Napoli. In queste zone, tra mattina e pomeriggio, si potranno registrare temporali persistenti, con grandinate, forti raffiche e nubifragi localizzati. Tra le città nel mirino dei temporali, nella giornata di domenica, troviamo: Torino, Milano, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Cagliari, Frosinone, Latina, Caserta e Napoli. Questi forti temporali, tuttavia, sono estremamente difficili da prevedere. I principali modelli, infatti, non mostrano accumuli degni di nota, ma l’esperienza ci suggerisce che in queste condizioni, con tanta energia a disposizione (in un Mediterraneo così caldo) è lecito aspettarsi fenomeni di un certo rilievo!

Insomma la giornata di domenica sarà parecchio turbolenta, nonostante il generale aumento delle temperature. Quest’aria calda sarà direttamente responsabile dell’innesco di fenomeni intensi, poiché andrà ad amplificare il divario termico tra basse e alte quote. Dopo il passaggio di questo fronte arriverà a grandi falcate il promontorio africano a partire da lunedì, con meteo afoso e stabile. (METEOGIORNALE.IT)
