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Meteo clamoroso: neve sulle Alpi e crollo di 15 gradi

Dopo giorni bollenti, arriva un break gelido con fiocchi in quota e temperature in picchiata su tutta l'Italia.

Pierfranco Serra di Pierfranco Serra
08 Lug 2025 - 12:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Il meteo sta per cambiare volto in modo clamoroso: dopo giornate infuocate con lo zero termico schizzato ben oltre i 5000 metri su gran parte del Paese, l’Italia è pronta a fare i conti con un vero e proprio break termico che ha del sensazionale. Tra martedì e mercoledì assisteremo a un crollo repentino delle temperature, con valori che in alcune zone perderanno anche 10-15 gradi in meno di 48 ore. Un colpo di scena atmosferico in pieno luglio, e che porterà con sé una sorpresa da fine estate: tornerà perfino la neve sulle Alpi.

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Lo scenario è chiaro sulle ultime proiezioni modellistiche: la mappa delle temperature a 850 hPa (circa 1500 metri di quota) prevista per mercoledì mattina mostra valori da fine settembre su molte regioni italiane. Spicca in particolare una clamorosa +6°C sull’Adriatico centrale, un valore che, se confermato, potrebbe limitare le massime a 24-25°C anche in pieno giorno, dal Friuli fino alla Puglia.

 

Sulle regioni tirreniche si farà sentire un po’ meno, ma comunque con massime che difficilmente andranno oltre i 28-29°C, occasionalmente qualcosa in più in pianura padana occidentale. Ma è sul Sud Italia che il ribaltone si sentirà di più, con crolli termici fino a 15 gradi nel foggiano, dove si passerebbe da 40°C scarsi a poco più di 25°C in meno di due giorni.

 

Il fresco durerà almeno una settimana, con martedì e mercoledì come giornate clou del raffreddamento. Successivamente le temperature risaliranno lievemente, ma l’afa intensa e i picchi africani sembrano destinati a restare lontani per un po’, almeno secondo le attuali proiezioni. Anche le isole maggiori e lo Ionio, notoriamente più lenti a rinfrescarsi, sentiranno l’effetto del break, pur con qualche ora di ritardo.

 

Ma la vera notizia da prima pagina meteo è il possibile ritorno della neve sulle Alpi, a quote superiori ai 2000 metri, ma con puntate anche più in basso sui settori orientali tra Trentino, Alto Adige e Friuli. Non si tratterà di accumuli significativi, ma l’impatto simbolico è fortissimo: vedere fiocchi a luglio dopo uno zero termico che pochi giorni fa flirtava coi 5300 metri è un evento davvero raro, specie in questi anni dominati da caldo eccessivo e ondate africane.

 

Per chi ama le emozioni forti in quota o semplicemente sogna un break rinfrescante in città, il meteo dei prossimi giorni è pronto a stupire: preparate felpe, ombrelli e magari le fotocamere per immortalare la neve d’estate.

Ci ritorneremo.

 

  (METEOGIORNALE.IT)

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Pierfranco Serra

Appassionato di meteorologia fin da bambino, ho sempre nutrito un forte interesse per la neve e i fenomeni atmosferici estremi. Dal 2005 collaboro con Meteo Giornale, contribuendo con articoli, analisi e approfondimenti. Nel corso degli anni ho maturato una significativa esperienza come previsore aeronautico, un ruolo che mi ha permesso di conoscere a fondo le dinamiche atmosferiche sia dal punto di vista tecnico che operativo La divulgazione meteorologica è per me molto più di un lavoro: è una passione che coltivo con rigore scientifico, curiosità e il desiderio di rendere la meteorologia accessibile a tutti.

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