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Home A La notizia del giorno

Avremo una Rottura meteo d’Estate precoce diversa sotto la furia di supercelle

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
09 Lug 2025 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Andiamo un po’ a controcorrente rispetto a quello che si va dicendo osservando i modelli matematici di previsione. Ma perché, direte? Ebbene, osservando la forza che stanno assumendo le perturbazioni oceaniche per effetto dell’esaltazione del contrasto termico con le acque calde dell’Oceano Atlantico attorno alla Francia e alle Isole Britanniche, queste potrebbero, nonostante un Mar Mediterraneo estremamente caldo, dare un disturbo già nel dopo Ferragosto anche in Italia. Non parlo di una vera e propria rottura della stagione estiva o addirittura dell’arrivo di un autunno precoce. Sarebbe presuntuoso, e poi soprattutto i modelli matematici non individuano niente del genere. Ma i modelli matematici – e mi riferisco al Centro Meteo Europeo – individuano un aumento delle precipitazioni durante il mese di Agosto, e questo sarebbe causato soprattutto dall’interferenza di differenti masse d’aria.

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Cosa vuol dire? Che anche piccoli o minimi impulsi di aria instabile potrebbero entrare sul Mar Mediterraneo, probabilmente già dal Mar delle Baleari, e dirigersi verso il nord-est. Questi andrebbero a innescare la formazione di aree temporalesche piuttosto intense, ed ecco che quindi, colpendo le regioni tirreniche, la Sardegna e parte del Nord Italia, darebbero delle precipitazioni sulle aree colpite superiori alla media.

 

Queste avrebbero come origine i temporali, soprattutto violenti temporali, probabilmente anche perché in questo caso ci sarebbero contrasti termici piuttosto preoccupanti, dato che la temperatura del Mar Mediterraneo tornerà a raggiungere valori altissimi. Posso dire temperature tropicali, ma il range delle temperature tropicali va anche oltre i 35°C, con comunque temperature – ipotizziamo – attorno ai 30°C. Con questo volume termico si potrebbero verificare temporali di portata molto importante, persino super celle che potrebbero degenerare in derecho, come avvenne in Corsica oppure a Barcellona alcuni anni fa.

 

Questi fenomeni sono abbastanza nuovi per il Mediterraneo. In passato li abbiamo già visti, però non c’è niente di inedito in questo, ma non hanno raggiunto l’intensità che invece si è vista negli ultimi anni. Ma un po’ tutti i fenomeni stanno aumentando di intensità: è normale che questo avvenga perché la temperatura è più alta.

 

In merito alla temperatura più elevata, c’è chi spera che le fluttuazioni climatiche possano cambiare qualcosa. Però queste fluttuazioni climatiche dovrebbero essere innescate da fenomeni complessi, e che comunque non vanno a fare un cambiamento meteorologico per la prossima estate. Di certo ci potrebbe essere, ad esempio, un indice Atlantico negativo che si chiama NAO. Ma questo è abbastanza azzardato che succeda, in quanto tutte le previsioni indicano che ci sarà un’influenza molto forte dell’Africa. Però allo stesso tempo indicano anche un aumento delle precipitazioni medie per il mese di Agosto, anche se con temperature sopra la media. Pertanto qualcosa potrebbe succedere, e se non altro la cosa più probabile è quella dell’interferenza con masse d’aria provenienti da nord, quindi con contrasti termici con le calde acque del Mar Mediterraneo e la genesi di forti temporali che andrebbero a colpire soprattutto le aree costiere. Ma attenzione anche alle regioni settentrionali italiane.

 

Tutto questo possiamo ipotizzare possa apportare del refrigerio, ma sapete… potrebbe esserci semplicemente un refrigerio inteso come sensazione termica, non tanto come crollo delle temperature o come irruzione d’aria fredda. Ma anche se nulla si può escludere, anche perché lo abbiamo visto in questi giorni con addirittura nevicate sotto i 2000 metri di quota nella regione alpina. Insomma, tutto è possibile e soprattutto una forte variabilità meteo. (METEOGIORNALE.IT)

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Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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