(METEOGIORNALE.IT) Oltre l’82% della popolazione di Tuvalu, piccolo Stato insulare del Pacifico minacciato dall’innalzamento del livello del mare, ha inoltrato richiesta per ottenere un visto permanente in Australia, destinato a chi fugge da emergenze ambientali. Si tratta di 8.750 richieste su un totale di 10.643 abitanti, secondo quanto comunicato dall’Alto commissariato australiano a Tuvalu. Tuttavia, per quest’anno sono disponibili solo 280 permessi, rilasciati nell’ambito del nuovo programma di mobilità climatica istituito dal governo di Canberra.
Il patto Falepili: un accordo senza precedenti
Nel 2024, per contrastare anche l’influenza crescente della Cina nel Pacifico, l’Australia ha firmato con Tuvalu il patto della “Falepili Union”, una storica intesa che sancisce l’impegno dell’Australia a garantire protezione contro disastri naturali, emergenze sanitarie e minacce militari. In cambio, Tuvalu dovrà consultare Canberra prima di firmare qualsiasi accordo di difesa con altri Stati. L’accordo, definito il primo nel suo genere a livello globale, prevede anche l’introduzione di un visto specifico per ragioni climatiche, pensato esclusivamente per i cittadini dell’arcipelago.
Un paradiso a rischio scomparsa
Tuvalu è composto da nove atolli corallini, due dei quali sono già in gran parte sommersi. Secondo le proiezioni degli scienziati, l’intero territorio potrebbe diventare inabitabile entro 80 anni. I continui allagamenti e la crescente salinizzazione delle risorse idriche stanno compromettendo la vita quotidiana e l’agricoltura di sussistenza.
Dichiarazioni dal governo australiano
«L’Australia riconosce gli effetti catastrofici del riscaldamento globale sulla stabilità e sul benessere delle comunità vulnerabili, in particolare in tutta la regione del Pacifico», ha sottolineato il Dipartimento degli Affari Esteri australiano all’agenzia France Press. «Con il visto climatico offriamo un’opportunità dignitosa di studio, lavoro e residenza permanente nel nostro Paese». (METEOGIORNALE.IT)

