Vivere nel Lago di Como con 20 mila Euro al mese
Mi sono trasferita da Roma a Como: una vita da frontaliere tra Italia e Svizzera
Questa è la storia di un trasferimento, di una mia intervista . È una storia tra le tante che raccolgo. Lei mi dice di aver fatto un cambiamento profondo, radicale, fatto di bellezza, opportunità, contrasti e decisioni coraggiose.
Sono un’italiana, cresciuta e formata a Roma , con la sua luce dorata al tramonto, la sua maestosa Storia , il suo caos quasi affascinante, e il suo ritmo tutto particolare. Ma oggi vivo in un piccolo paese sulle sponde del Lago di Como , in Lombardia , e ogni mattina varco il confine per lavorare in Svizzera , nella splendida città di Lugano .
Il Lago di Como è poesia pura, ogni giorno. Le sue acque blu profonde , i monti che lo circondano come sentinelle silenziose , i borghi incastonati lungo le rive che sembrano dipinti da un artista rinascimentale: è impossibile non rimanere incantati. Qui la natura è protagonista in ogni stagione: la neve sui monti d’inverno , le fioriture primaverili , le brezze che fanno increspare la superficie del lago. Ma devo essere onesta: gli eventi climatici estremi stanno peggiorando , e l’estate è diventata teatro di temporali violenti e grandinate improvvise. Non conto più le volte in cui la mia auto ha dovuto subire la furia del cielo, ammaccature che ormai considero quasi parte del paesaggio.
Lugano: la Svizzera che profuma d’Italia
Il mio lavoro è a Lugano , un piccolo gioiello svizzero situato nel Canton Ticino , a due passi dal confine italiano. Lugano è un luogo singolare, perché riesce a coniugare efficienza elvetica ed il gusto mediterraneo . Le palme sul lungolago , i caffè eleganti , le boutique raffinate e i musei moderni convivono con una natura rigogliosa e un lago omonimo incorniciato dalle Alpi. Qui lavoro a tempo pieno nel settore della come responsabile della ricerca . È un incarico che mi gratifica, che mi stimola ogni giorno, e che mi ha consentito di crescere professionalmente a livelli che, lo ammetto, in Italia sarebbero stati difficili da raggiungere.
Il vantaggio di essere frontaliere
Vivendo in Italia , ma lavorando in Svizzera , rientro nella categoria dei lavoratori frontalieri . Questo status mi consente di accedere a regimi fiscali agevolati , e a una retribuzione che – senza mezzi termini – è 4-5 volte superiore rispetto a quella che percepirei in un’azienda italiana per lo stesso incarico.
Anche la mia compagna , che ho conosciuto durante la nostra specializzazione in medicina a Vancouver , è frontaliere. Oggi lavora come medico in Ticino. È una professionista brillante, e condividiamo non solo la quotidianità, ma anche una visione del futuro basata sulla meritocrazia , sulla cura del tempo libero , e sulla possibilità concreta di costruire una vita soddisfacente. Il nostro reddito mensile complessivo supera i 20.000 euro , una cifra che scrivo, nella lettera inviata a Marta Trevisan, quasi con pudore , consapevole della fortuna e della discrezione che tale condizione impone.
Abbiamo da poco acquistato la casa dei nostri sogni , un’abitazione immersa nel verde, con vista sul lago , spazi aperti per i nostri cani e una terrazza spettavolare.
Vivere in Lombardia significa essere nel cuore produttivo ed economico d’Italia. Questa regione è estremamente ben collegata : autostrade, linee ferroviarie ad alta velocità, e tre aeroporti internazionali ( Malpensa , Linate , Orio al Serio ) rendono ogni spostamento facile e veloce. Ma ciò che colpisce maggiormente è la mentalità : una cultura del lavoro pragmatica , orientata all’efficienza , che somiglia a quella che ho vissuto in Canada .
Vancouver: dove è iniziato tutto
È stato proprio a Vancouver , nella provincia canadese della British Columbia , che ho incontrato la mia compagna. Una città affacciata sull’ Oceano Pacifico , circondata da foreste , montagne innevate e spiagge urbane . Il clima è oceanico , piuttosto piovoso in inverno ma mai troppo rigido, e con estati fresche e luminose. Lì ho imparato cosa significa vivere in una società che valorizza il tempo, la persona, la sostenibilità . E quando sono tornata in Europa, cercavo un luogo che mi restituisse almeno una parte di quella sensazione: l’ho trovato qui, tra il Lago di Como e il Canton Ticino .
Cosa vedere sul Lago di Como
Vivendo qui, mi sento una privilegiata . Ogni fine settimana può diventare una gita nel passato e nella bellezza . I borghi lungo il lago sono vere e proprie gemme architettoniche . Bellagio , con le sue ville nobiliari, i giardini all’italiana e le scalinate acciottolate. Varenna , elegante e malinconica, perfetta per un tramonto romantico. Menaggio , Tremezzo , Cernobbio : ognuno con la sua personalità, il suo profumo, le sue storie da raccontare.
Le ville storiche sono una delle attrazioni principali: Villa Carlotta , famosa per i suoi giardini botanici; Villa del Balbianello , sospesa su una lingua di terra, e resa celebre da film come Star Wars e 007. E poi le crociere sul lago , le passeggiate panoramiche , i sentieri montani che partono poco lontano dalla riva e regalano scorci mozzafiato.
Como: città tra eleganza e pragmatismo
La città di Como , capoluogo di provincia, è sobria e riservata. Non ha l’esuberanza di Roma, ma possiede una raffinatezza discreta . Il centro storico è un labirinto di viuzze lastricate , boutique artigianali , caffè storici . Il Duomo è uno dei più bei monumenti gotici del Nord Italia. E non dimentichiamo la funicolare per Brunate , che in pochi minuti ti porta in cima a un belvedere da cui il lago si apre come una cartolina.
A chi sogna di trasferirsi qui per lavorare, dico: venite preparati . Non improvvisate. Il mercato del lavoro italiano non è semplice. Per lavorare in Svizzera, recatevi con un colloquio fissato, e poi se andate in Conton Ticino si parla italiano. Per molti italiani, soprattutto nel settore sanitario , la Svizzera è diventata un’alternativa concreta e desiderabile: infermieri, medici, tecnici sanitari trovano condizioni migliori, sia in termini di stipendio che di qualità lavorativa . Ma serve formazione , determinazione , e la capacità di adattarsi a un sistema dove la precisione e l’ organizzazione sono imprescindibili.
Per quanto mi riguarda, rifarei tutto. Ogni giorno, mentre guido lungo il lago, tra riflessi d’acqua e picchi rocciosi, so di aver scelto una vita che mi assomiglia .
