
(METEOGIORNALE.IT) L’analisi meteo è chiara e lucida. Sta per arrivare una nuova ondata di calore, ma questa volta ci sarà una pesante anomalia. Ancora più caldo? Ancora più lunga? No, è qualcosa di più tecnico, ma sempre utile da esporre. L’origine non sarà la classica struttura di blocco, che solitamente caratterizza la presenza dell’Anticiclone nordafricano, che rimane fisso per giorni.
Stavolta sarà invece un’evoluzione particolare, articolata in più fasi, ognuna con caratteristiche atmosferiche differenti, ma tutte accomunate da un unico denominatore: temperature elevate, anche molto oltre la media stagionale. Caldo a lungo, quindi, ma con matrici diverse.
Una bolla anomala
Spesso si parla di blocco ad omega. In tali condizioni, l’aria calda proveniente dal deserto viene continuamente spinta verso nord, senza possibilità di defluire o essere rimpiazzata da correnti più fresche di matrice oceanica. Questo genera un accumulo termico sempre più accentuato, formando una sorta di bolla di calore.
Questa volta, però, la dinamica sarà differente. Non si tratterà di una configurazione sinottica bloccata, bensì di un progressivo aumento delle temperature, favorito da un Anticiclone afro-mediterraneo che si rafforzerà per poi ritirarsi temporaneamente, prima di cedere il posto ad una nuova fiammata. In altre parole, ci attende una settimana dinamica, dove il caldo aumenterà a fasi alterne, ma con un’intensità che potrebbe risultare significativa, specie tra Mercoledì 25 e Sabato 28
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In primis: risalita calda da sud-ovest nei primi giorni della settimana
Durante i primi giorni della settimana, un Anticiclone afro-mediterraneo tenderà ad estendersi verso nord, grazie a un richiamo caldo indotto da una modesta circolazione depressionaria che si posizionerà poco al largo delle coste portoghesi. Tale depressione, non particolarmente profonda, non riuscirà a generare un’azione incisiva sul Mediterraneo centrale, ma sarà comunque sufficiente a favorire una parziale espansione della bolla calda sulle nostre teste.
Le correnti calde in risalita dal Sahara algerino e tunisino si dirigeranno inizialmente verso la Penisola iberica e il Sud della Francia, che faranno da primo serbatoio termico. Solo in un secondo momento queste masse d’aria raggiungeranno il Nord Italia, e successivamente le regioni centrali e meridionali.
A livello di quota, a circa 1500 metri, si rileveranno isoterme comprese tra 18 e 20 °C, che, traslate al suolo, corrisponderanno a temperature variabili tra 30 e 36 °C, con alcune punte localmente superiori, in particolare nelle zone interne del Centro Italia, sulla Pianura Padana orientale e nelle vallate tirreniche.
Ma non è solo sole e caldo
Tuttavia, in questa fase iniziale, le condizioni meteorologiche saranno ancora influenzate da una certa variabilità atmosferica, specialmente al Nord-Ovest, dove l’azione del flusso umido atlantico riuscirà temporaneamente a limitare l’espansione dell’Anticiclone. Il caldo sarà presente ma non ancora opprimente, e le temperature, pur superando la soglia dei 30 °C, resteranno ancora su valori compatibili con un clima estivo tipico del periodo.
Caldo e instabilità in transito tra Mercoledì e Giovedì
Nel cuore della settimana, a partire da Mercoledì 25 ecco un nuovo cambiamento. Il flusso perturbato atlantico si abbasserà di latitudine, sfiorando le Alpi occidentali e introducendo correnti umide che daranno origine a fenomeni di instabilità atmosferica. Tali condizioni favoriranno la formazione di temporali localizzati su Alpi, Prealpi e zone pianeggianti limitrofe, tra il Piemonte settentrionale, la Lombardia alpina, il Trentino Alto Adige e in parte il Friuli Venezia Giulia.
Altrove nulla e, parallelamente, il caldo si farà decisamente più incisivo. Le temperature a 850 hPa saliranno fino a 23-24°C, specie tra Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia interna. Al suolo, le temperature massime toccheranno i 36 °C in modo diffuso, con picchi oltre i 38 e punte localmente fino a 40-42. Le coste, soprattutto quelle tirreniche, potranno beneficiare parzialmente dell’azione mitigatrice delle brezze marine, ma non sarà sufficiente a evitare punte termiche comunque elevate.
Fine mese: Anticiclone delle Azzorre ma clima comunque caldo
Con l’avvicinarsi del prossimo fine settimana (28-29 Giugno), l’assetto barico tornerà a subire una trasformazione. L’Anticiclone delle Azzorre rafforzerà la propria posizione sul settore occidentale del continente europeo, con il proprio asse teso tra Portogallo, Spagna settentrionale e Francia centro-occidentale. Questo nuovo pattern meteo comporterà un parziale ritiro delle masse d’aria sahariane, favorendo l’ingresso di correnti meno calde verso il Nord Italia, e successivamente anche al Centro.
L’influsso più diretto di queste correnti atlantiche sarà percepibile soprattutto nelle regioni settentrionali, dove le temperature massime caleranno di qualche grado, riportandosi attorno ai 30-32 °C nelle pianure. Il tutto senza temporali o perturbazioni, ma solo con un modesto ricambio d’aria.
Nelle regioni meridionali e sulle Isole maggiori, invece, il caldo resisterà più a lungo. La bolla africana, seppur indebolita, continuerà a stazionare tra Calabria, Sicilia interna, Sardegna meridionale e Puglia centro-meridionale, dove si potranno ancora toccare i 37-39 °C almeno fino a Sabato 28.
Lungo termine: caldo senza fine
È quindi plausibile che si instaurerà un alternarsi di fasi calde e pause temporanee, tipico di un’Estate mediterranea instabile ma termicamente sempre costantemente sopra media. La durata complessiva dell’ondata di calore sarà determinata proprio dall’equilibrio tra la spinta subtropicale e l’intrusione di correnti oceaniche, ancora molto attive sull’Atlantico centrale.
Sullo sfondo rimane il rischio concreto che, una volta attenuata temporaneamente la calura, nuove impennate termiche possano ripresentarsi già entro i primi giorni di Luglio, mantenendo il campo termico stabilmente elevato e rendendo questa prima parte dell’Estate 2025 particolarmente anomala rispetto alle medie climatiche del trentennio.
Anomalo sì, ma sempre troppo caldo
L’intero contesto meteorologico, pur non rientrando nei classici schemi di blocco anticiclonico, lascia intendere che ci troviamo comunque di fronte a una dinamica tipica del cambiamento climatico in atto, dove le ondate di calore non necessitano più di condizioni eccezionali per manifestarsi. Sono diventate oramai la norma.
L’Estate 2025, almeno nella sua prima metà, sembra quindi decisa a rientrare tra le stagioni più calde e prolungate degli ultimi anni, con un trend meteo che non lascia spazio a grandi discese termiche. Insomma, manca e mancherà il freddo estivo… (METEOGIORNALE.IT)
