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Meteo: rischio FORTI TEMPORALI per una specifica zona d’Italia

Luca D'Angelo di Luca D'Angelo
03 Giu 2025 - 10:15
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Dopo un avvio decisamente stabile e dalle caratteristiche meteo estive, il Nord Italia si prepara ad affrontare un ritorno dell’instabilità atmosferica, causata dall’ingresso parziale del flusso perturbato atlantico.

 

Il nuovo assetto coinvolgerà inizialmente i rilievi alpini e prealpini, dove si formeranno i primi temporali. Successivamente, questa instabilità si estenderà anche alle pianure settentrionali, coinvolgendo così un’area molto più vasta. Nei primi giorni della settimana, i fenomeni rimarranno per lo più confinati alle zone montane e pedemontane, ma da Mercoledì 4 in avanti, l’attività temporalesca tenderà a interessare anche le aree di pianura con maggiore frequenza e intensità, almeno fino all’8 Giugno.

 

Tanti temporali in transito

Con l’arrivo del mese di Giugno, l’Anticiclone ha imposto la sua egemonia sulle regioni centro-meridionali italiane, garantendo tempo stabile e temperature elevate, con un vero assaggio d’Estate per il Centro-Sud Italia. Tuttavia, più a settentrione, le condizioni sono in rapido cambiamento. Le ondulazioni del flusso atlantico, che solitamente restano più a nord, cominceranno a scendere di latitudine, coinvolgendo progressivamente anche le regioni settentrionali italiane.

 

Nel corso della settimana, almeno una o due saccature d’onda potrebbero attraversare le aree settentrionali, portando con sé sistemi temporaleschi in grado di interessare non solo le zone montuose, ma anche le aree pianeggianti del Nord. Questa situazione si concretizzerà tra Mercoledì 4 e Giovedì 5 Giugno, con il passaggio di un sistema perturbato ben strutturato che potrebbe portare precipitazioni anche molto intense.

 

A partire dal prossimo fine settimana, si prevede un nuovo cambiamento: l’Anticiclone tornerà a espandersi verso l’intero Paese, portando con sé aria più calda e dando il via a una nuova fase stabile e decisamente estiva, che riporterà il sole e temperature elevate su tutto il territorio nazionale.

 

Fenomeni intensi in arrivo: rischio elevato per alcune aree

La combinazione tra l’aria calda accumulata nei giorni precedenti e l’ingresso di correnti instabili provenienti dall’Atlantico creerà un terreno favorevole per la formazione di temporali intensi, talvolta anche violenti. Questi episodi temporaleschi saranno generati proprio dal contrasto tra l’aria calda preesistente e le masse d’aria più fresche in arrivo.

 

Il sistema instabile più rilevante, una pronunciata saccatura, dovrebbe attraversare il Nord Italia tra il pomeriggio di Mercoledì 4 Giugno e la giornata di Giovedì 5 Giugno. Durante questo passaggio, saranno possibili temporali di forte intensità, accompagnati da fenomeni come downburst, nubifragi, scariche elettriche frequenti e grandinate localizzate, che in alcuni casi potrebbero raggiungere dimensioni medie, generando disagi e criticità localizzate.

 

Le zone più vulnerabili a questi episodi saranno principalmente la fascia pedemontana e le alte pianure del Nord, in particolare quelle comprese tra il Piemonte orientale, la Lombardia centro-settentrionale, il Veneto occidentale e parte del Friuli Venezia Giulia. In queste aree, la probabilità di assistere a fenomeni meteorologici estremi risulta significativamente più alta rispetto al resto del territorio.

 

Configurazione atmosferica favorevole allo sviluppo dei temporali

Dal punto di vista della dinamica atmosferica, si osserva una struttura barica in graduale mutamento: il flusso zonale atlantico, normalmente più alto di latitudine in questo periodo dell’anno, tende a ondularsi e a generare cavi d’onda, che penetrano fin sul bacino del Mediterraneo settentrionale. Questo consente l’arrivo di aria umida e instabile, particolarmente favorevole allo sviluppo di nubi cumuliformi di notevole estensione verticale.

 

L’energia accumulata nei bassi strati dell’atmosfera a causa delle temperature elevate registrate tra la fine di Maggio e i primi giorni di Giugno agisce come carburante per la convezione atmosferica, facilitando la formazione di celle temporalesche potenti, capaci di svilupparsi in tempi rapidi e scaricare ingenti quantità di pioggia in breve tempo.

 

Il contrasto termico, unito al sollevamento orografico tipico delle zone alpine e prealpine, fungerà da innesco per questi eventi. Successivamente, la progressione verso le aree pianeggianti sarà favorita da venti in quota che trasporteranno le celle temporalesche verso le pianure, dove potranno persistere per alcune ore, generando criticità idrogeologiche puntuali.

 

Aspetti tipici del mese di Giugno

Non è raro, in Giugno, osservare episodi temporaleschi intensi sul Nord Italia, proprio per via dell’alternanza tra fasi anticicloniche molto calde e ingressi instabili da ovest. Il mese di Giugno, specialmente nella sua prima metà, rappresenta un momento di transizione tra la Primavera e la piena Estate, in cui i contrasti termici sono ancora marcati e l’Anticiclone può essere temporaneamente indebolito.

 

Questa tipologia di configurazione barica genera una maggiore probabilità di fenomeni convettivi intensi, localizzati ma violenti, che possono determinare accumuli pluviometrici elevati in breve tempo e creare danni alle colture, interruzioni della viabilità e allagamenti urbani.

 

Nel corso dei prossimi giorni, l’evoluzione sarà seguita con attenzione per valutare gli effetti dei prossimi passaggi perturbati e le loro possibili conseguenze sul territorio. L’arrivo di nuove masse d’aria calda nel prossimo fine settimana, collegato a un possibile rinforzo dell’Alta Pressione, sarà un elemento chiave per capire se l’instabilità attuale rappresenti solo un intermezzo o l’inizio di una fase meteo più movimentata. (METEOGIORNALE.IT)

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