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Home A La notizia del giorno

Meteo: caldo estremo, ma in queste zone ci sarà il rischio GRANDINE

Luca D'Angelo di Luca D'Angelo
28 Giu 2025 - 15:45
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Maggio 2026, arriva il Caldo Africano: la data di inizio e cosa aspettarsi

10 giorni e scatta l’Estate 2026: il caldo rovente è già alle porte

(METEOGIORNALE.IT) Mentre il mese di Giugno volge al termine, lo scenario meteo sull’intera Italia si conferma ancora una volta dominato dalla presenza tenace dell’Alta Pressione. Tranne per un breve episodio di maltempo che ha interessato le aree del Nord qualche giorno fa, la situazione atmosferica è rimasta stabile, con cielo sereno e temperature torride che hanno caratterizzato buona parte del periodo.

 

Una caldazza senza fine

Sin dai primi giorni di Giugno, il caldo ha colpito duramente in particolar modo il Sud Italia, dove si sono registrati picchi termici compresi tra i 35 e i 38 gradi, segnando valori decisamente al di sopra delle medie tipiche del mese.

 

Le elevate temperature sono state accompagnate da giornate secche, senza alcun contributo pluviometrico, come dimostrano i dati allarmanti che segnalano accumuli di pioggia prossimi allo zero millimetri in molte località meridionali. Questa persistente assenza di precipitazioni in un mese solitamente dinamico sul piano meteo, rappresenta un segnale preoccupante per gli equilibri climatici e idrici del nostro Paese.

 

Fine settimana infuocato e dominato dall’Anticiclone Africano

Anche durante il weekend, non sono attese significative variazioni sul fronte meteo. L’Anticiclone africano continua ad esercitare la sua influenza dominante su gran parte della Penisola, imponendo condizioni di stabilità atmosferica e temperature ben superiori alle medie stagionali.

 

Su diverse regioni, le anomalie termiche oscillano tra i +5 e i +10 gradi, con un sensibile aumento del disagio percepito dalla popolazione, anche a causa dell’elevata umidità che renderà l’atmosfera ancora più pesante.

 

Un parziale sollievo potrebbe arrivare soltanto lungo il versante adriatico, dove il Maestrale, attivo già dal pomeriggio di oggi, potrà contenere moderatamente l’ondata di calore, portando un lieve abbassamento delle temperature massime. Tuttavia, questo respiro sarà temporaneo e non sufficiente a contrastare l’imponente struttura di Alta Pressione che, ancora una volta, manterrà sotto controllo quasi tutta l’Italia.

 

Il mese di Luglio si apre con un’Estate sempre più aggressiva

Guardando oltre il fine settimana e proiettandoci verso l’inizio del mese di Luglio, non emergono cambiamenti di rilievo nell’impostazione barica. L’Anticiclone africano, infatti, proseguirà la sua marcia, avvolgendo l’Italia in una bolla di caldo persistente e sole implacabile.

 

La prima settimana del nuovo mese si preannuncia quindi sotto il segno dell’Estate estrema, con temperature che continueranno a sfiorare o superare i 40 gradi nelle aree interne di Campania, Puglia, Basilicata, Lazio e Toscana. Mica poco!

 

Nelle zone rimanenti del Centro-Sud, il termometro si fermerà poco sotto, ma restando comunque intorno ai 35-36 gradi. Al Nord, pur registrando valori leggermente inferiori, le massime si manterranno comunque elevate, comprese fra i 32 e i 34 gradi, quindi sempre sopra la media climatica. Il disagio sarà avvertito in modo ancora più marcato nei centri urbani, dove l’effetto dell’isola di calore contribuirà ad amplificare la sensazione di afa e sofferenza fisica.

 

Primi segnali di cambiamento al Nord

Nonostante la solidità dell’Anticiclone, qualche segnale di instabilità atmosferica comincia a profilarsi all’orizzonte. A partire da Lunedì, alcune porzioni del Nord Italia potrebbero essere interessate da temporali improvvisi, favoriti dal marcato contrasto tra l’aria molto calda presente al suolo e l’arrivo di masse d’aria leggermente più fresca in quota. Questo contrasto termico potrebbe dare origine a fenomeni convettivi intensi, con la possibilità di grandinate localizzate e rovesci abbondanti.

 

I modelli più recenti indicano che le aree maggiormente esposte a questa fase instabile saranno le zone alpine e prealpine, con la possibilità che i temporali si estendano anche alle pianure limitrofe. Si tratta di una dinamica ancora in fase evolutiva, che necessita di ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti previsionali.

 

Ma è solo un fuoco di paglia

Come detto, è probabile che questa fase più movimentata possa prolungarsi per buona parte della settimana, pur senza riuscire a scalfire in modo netto l’Anticiclone africano che continuerà a dominare lo scenario meteo del Mediterraneo.

 

Questa evoluzione, pur portando un temporaneo respiro alle aree settentrionali, non sarà sufficiente a cambiare drasticamente la configurazione meteo generale sull’Italia, dove l’Estate 2025 prosegue sotto il segno di un’Alta Pressione africana sempre più invasiva, con ripercussioni che iniziano a farsi sentire anche sotto il profilo ambientale e agricolo. (METEOGIORNALE.IT)

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