
(METEOGIORNALE.IT) Nonostante il dominio dell’alta pressione africana, le condizioni meteo stanno per subire alcuni cambiamenti significativi, soprattutto nelle regioni settentrionali d’Italia. Il weekend si prospetta infatti caratterizzato dall’arrivo di correnti d’aria di origine oceanica che, pur non essendo particolarmente fresche, saranno sufficienti a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni temporaleschi intensi
Il meccanismo che si innescherà è quello tipico delle situazioni di forte instabilità atmosferica. L’aria mite proveniente dall’Atlantico andrà a scontrarsi con la massa d’aria calda preesistente, creando quello che in meteorologia viene definito “gradiente termico”. Questa differenza di temperatura tra le diverse masse d’aria fornirà l’energia potenziale necessaria per alimentare fenomeni convettivi di notevole intensità.
Nel pomeriggio del 25, ieri, Parigi è stata interessata da un forte temporale come documentato da questo video meteo. Segno evidente che i tempi cambiano rapidamente, e che i fenomeni estremi sono una realtà.
Le Alpi saranno il teatro principale di questi eventi meteorologici estremi. I rilievi alpini agiranno da catalizzatore, favorendo il sollevamento dell’aria calda e umida che, incontrando temperature più basse in quota, darà origine a temporali di eccezionale violenza. Non si tratta di semplici rovesci estivi, ma di veri e propri nubifragi che potrebbero scaricare quantità d’acqua impressionanti in tempi molto brevi.
Particolarmente preoccupante è il rischio di grandinate intense. La grandine rappresenta uno degli aspetti più imprevedibili e pericolosi di questi fenomeni temporaleschi estivi. Le condizioni atmosferiche previste sono ideali per la formazione di chicchi di grandine di dimensioni considerevoli, il tipo di grandine che può causare danni significativi alle colture, alle automobili, alle coperture degli edifici e rappresentare un pericolo concreto per le persone che si trovassero all’aperto durante il passaggio del fenomeno.
L’instabilità non si limiterà esclusivamente alle quote alpine. I settori prealpini saranno anch’essi coinvolti in questi fenomeni, con temporali che potrebbero assumere caratteristiche di particolare violenza. Esiste inoltre una concreta possibilità che l’instabilità si propaghi verso alcune aree della Pianura Padana, soprattutto quelle più prossime ai rilievi montuosi, dove le probabilità di fenomeni intensi risultano decisamente elevate.
L’evoluzione meteo prevista per l’inizio della settimana successiva indica un possibile coinvolgimento anche della dorsale appenninica. Questo sviluppo sarebbe la conseguenza naturale dello scivolamento dell’aria mite verso sud-est, che porterebbe l’instabilità atmosferica a interessare anche le regioni centrali del Paese. (METEOGIORNALE.IT)
