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Meteo, 5 giorni con rischio di grandine grossa. Varie Regioni interessate

Stiamo per assistere a una situazione meteorologica davvero paradossale che caratterizzerà i prossimi giorni in Italia. Da un lato avremo un incremento

Stiamo per assistere a una situazione meteorologica davvero paradossale che caratterizzerà i prossimi giorni in Italia. Da un lato avremo un incremento sensibile delle temperature che porterà valori davvero elevati su tutto il territorio nazionale, dall’altro si verificheranno delle infiltrazioni di aria umida provenienti dall’Oceano Atlantico che, in un contesto già di per sé tropicale, andranno a creare le condizioni ideali per fenomeni temporaleschi di notevole intensità.

I modelli matematici di previsione , in particolare quello del Centro Meteorologico Europeo , stanno evidenziando uno scenario termico impressionante: le temperature potrebbero superare la media stagionale di ben 10 gradi Celsius . Questo significa che anche nelle regioni settentrionali, tradizionalmente più fresche, potremo assistere a picchi di 38 gradi , mentre in Pianura Padana ci aspettiamo che entro i primi giorni di luglio si possano toccare addirittura i 40 gradi . Non è una casualità che questa zona diventi un vero e proprio forno naturale : la Pianura Padana, per la sua conformazione geografica e la mancanza di ventilazione, tende infatti a trattenere il calore come una gigantesca pentola a pressione.

Il responsabile di tutto questo è un anticiclone di matrice africana di potenza straordinaria. È importante sottolineare un concetto che spesso viene frainteso: le alte pressioni estive non si identificano tanto dai valori di pressione atmosferica al livello del mare , quanto piuttosto dall’analisi del geopotenziale a 500 hPa , ovvero a circa 5500 metri di altitudine. È qui che possiamo davvero comprendere la forza e l’estensione di questa struttura anticiclonica che sta letteralmente schiacciando l’atmosfera italiana sotto il suo peso.

Il resto del Paese non sarà da meno: l’ ondata di calore investirà praticamente tutta la Penisola con intensità considerevole. Le uniche zone che potranno beneficiare di un leggero sollievo saranno quelle costiere, grazie alle brezze marine , anche se va detto che il Mar Mediterraneo si sta riscaldando in modo preoccupante. Con cieli prevalentemente sereni e una radiazione solare fortissima , il mare sta accumulando un’energia termica che non fa altro che amplificare il fenomeno.

Ma ecco dove la situazione diventa davvero interessante dal punto di vista meteorologico. Mentre al Centro-Sud avremo questo dominio incontrastato dell’anticiclone , al nord si verificherà qualcosa di apparentemente contradditorio. Delle correnti di aria umida provenienti dal nord della Francia inizieranno a infiltrarsi nella nostra atmosfera a partire da oggi, mercoledì 25, e continueranno probabilmente fino a domenica. Queste infiltrazioni andranno a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di sistemi temporaleschi che potrebbero rivelarsi particolarmente violenti.

I temporali estivi in un contesto di aria tropicale sono fenomeni meteorologici affascinanti quanto imprevedibili. È praticamente impossibile stabilire con precisione dove si formeranno, ma possiamo stimare le probabilità di sviluppo analizzando ampie porzioni di territorio. Le zone più a rischio saranno la fascia alpina e prealpina , ma i temporali più violenti si sposteranno verso la pianura padana , con particolare attenzione all’ alta pianura lombarda , alle zone a ridosso dei rilievi piemontesi e alle alte pianure di Veneto e Friuli .

Il pericolo maggiore sarà rappresentato dalle grandinate . In queste condizioni atmosferiche si possono formare chicchi di grandine di dimensioni impressionanti, dai 2 ai 5 centimetri di diametro e oltre, capaci di causare danni devastanti a colture, automobili e infrastrutture. Il meccanismo di formazione è tanto rapido quanto violento: le infiltrazioni di aria fredda in quota sprofondano verso il basso, costringendo l’ aria calda e umida dei bassi strati a risalire velocemente, condensandosi in cumulonembi che possono svilupparsi in meno di mezz’ora anche su cieli apparentemente sereni.

All’interno di queste torri nuvolose si scatenano moti convettivi furiosi che mantengono sospesi i chicchi di ghiaccio, permettendo loro di accrescersi fino a raggiungere dimensioni pericolose prima di precipitare al suolo con violenza distruttiva .