Atmosfera africana
(METEOGIORNALE.IT) Sì è letteralmente spalancata una vera e propria porta d’Africa sull’Italia. Il protagonista del weekend sarà infatti l’anticiclone africano, un colosso atmosferico in risalita dal Sahara che trasporterà sul nostro Paese masse d’aria roventi e cariche d’afa, facendo letteralmente decollare le temperature. Ma attenzione, perché mentre il sole e il caldo si prenderanno la scena su gran parte della Penisola, all’orizzonte iniziano a profilarsi i primi segni di instabilità atmosferica, specie al Nord.
Che cos’è l’anticiclone africano?
L’anticiclone africano è una vasta area di alta pressione che si origina dal deserto del Sahara e si espande verso Nord, inglobando frequentemente il bacino del Mediterraneo e l’Italia durante la stagione calda. A differenza dell’anticiclone delle Azzorre, decisamente più mite, quello africano è temuto per l’enorme carico di calore che porta con sé.
Quando arriva, le temperature impennano, l’umidità si fa sentire e il cielo risulta sereno con poche nubi all’orizzonte. Ed è proprio questo lo scenario che ci attende per il weekend del 14-15 giugno.
Sabato: un forno a cielo aperto
Il sabato inizierà sotto i migliori auspici… almeno per chi ama il sole cocente e le giornate bollenti. Il cielo si manterrà sereno su tutta l’Italia fin dalle prime ore del giorno, con il sole che picchierà forte già dalla mattinata. Ma sarà con il passare delle ore che il termometro inizierà a salire vertiginosamente. Le temperature toccheranno picchi record: oltre i 40°C in Sardegna, fino a 38-40°C in molte aree del Sud, specie tra Sicilia, Puglia e Basilicata, e valori bollenti anche al Centro-Nord con 35-37°C tra Toscana, Lazio, Emilia e pianura lombarda.
Nel pomeriggio, però, il gran caldo farà da carburante per lo sviluppo di nubi imponenti a ridosso dei rilievi alpini: nubi cumuliformi, talvolta minacciose, che potranno scaricare rovesci o temporali improvvisi e localizzati, specie nelle zone più occidentali, tra Piemonte e Valle d’Aosta. Attenzione quindi ai possibili colpi di scena, soprattutto nelle vallate alpine e pedemontane del Nordovest.
Domenica: aria di cambiamento (ma non troppo)
Domenica le cose iniziano a cambiare, anche se il caldo non molla la presa. Un fronte freddo in discesa dal Nord Europa comincerà a bussare alle porte dell’arco alpino, dando vita a una giornata più movimentata dal punto di vista atmosferico. Le zone montuose del Nord, soprattutto Alpi e Prealpi, saranno teatro di nuovi rovesci e temporali, talvolta anche forti. Entro il tardo pomeriggio e la serata, questi fenomeni potrebbero sconfinare verso le pianure del Piemonte, della Lombardia occidentale e dell’alta valle Padana.
Occhio alle condizioni meteo che potranno peggiorare bruscamente con l’arrivo di temporali intensi, accompagnati da forti raffiche di vento, rovesci violenti e locali grandinate, specie laddove il contrasto con l’aria molto calda sarà più marcato.
Nonostante questo primo assaggio d’instabilità, le temperature resteranno su livelli estremamente elevati, con clima afoso e spesso opprimente su tutto il resto della Penisola. Nessun calo termico rilevante è previsto, e anche la notte sarà difficile trovare refrigerio, soprattutto nelle grandi città. (METEOGIORNALE.IT)
