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Meteo: caldo estremo e prolungato, ma c’è qualche novità per inizio Luglio

Francesco Ladisa di Francesco Ladisa
25 Giu 2025 - 08:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’estate si è accesa in modo deciso e sembra intenzionata a non fermarsi. L’Anticiclone Africano che in questi giorni ha riportato il sole e il caldo su tutta l’Italia, si conferma ben saldo sul bacino del Mediterraneo e, secondo le proiezioni attuali, continuerà a stazionare sull’area per almeno altri 8-10 giorni, estendendo così la fase rovente anche ai primi giorni di Luglio.

 

Si tratta di una configurazione barica bloccata, in cui le correnti atlantiche perturbate rimarranno confinate molto più a nord, senza possibilità, almeno nel breve termine, di scalfire la cupola di alta pressione sub-tropicale che incombe sull’Italia. L’effetto sarà una persistente stabilità atmosferica, con giornate dominate da cielo sereno, temperature elevate e afa in ulteriore aumento, specie nelle aree urbane e lungo le coste.

 

Le temperature continueranno a mantenersi diffusamente sopra i 33-34°C, con punte anche più elevate nelle zone interne lontane dal mare, dove la ventilazione è debole e il clima più secco favorisce valori molto elevati, che nei prossimi giorni potranno costantemente raggiungere i 37-38°C. Una situazione che non lascia spazio a illusioni: nessun vero cambiamento in vista, come detto almeno per una decina di giorni.

 

Tuttavia, verso i primi giorni del nuovo mese – specie dal 2/3 Luglio – un leggero indebolimento in quota della struttura anticiclonica potrebbe portare a qualche variazione. Infiltrazioni d’aria leggermente più fresca in alta quota potrebbero riattivare l’instabilità termo-convettiva pomeridiana, ossia quei temporali di calore che si sviluppano a causa del riscaldamento intenso del suolo con l’aria calda che, salendo, incontra uno strato d’aria leggermente più fresco, condensando in nubi a sviluppo verticale di carattere temporalesco.

 

I settori più esposti a questo tipo di fenomeni saranno le Alpi e, in forma più sporadica, anche le zone interne dell’Appennino, dove nel pomeriggio si potranno formare cumulonembi con rovesci improvvisi, colpi di vento e grandinate. Nonostante la loro localizzazione ristretta, questi temporali, dove colpiranno, potranno risultare intensi, complice il forte accumulo di energia nell’atmosfera legato al caldo e all’umidità in continua crescita.

 

Va comunque sottolineato che questi episodi non rappresenterebbero una vera inversione di tendenza, ma solo disturbi marginali all’interno di un quadro dominato ancora saldamente dall’Alta Pressione Africana. Insomma, un Anticiclone che non solo tiene, ma sembra voler insistere, regalando giornate da piena estate, ma anche disagio fisico crescente per le eccessive temperature e rischi localizzati legati a fenomeni convettivi violenti.

 

La sensazione, rafforzata dalle proiezioni più recenti, è che il vero protagonista di questa fase sarà proprio il caldo prolungato, destinato a far parlare di sé anche nella prima parte di Luglio, con temperature ben oltre le medie stagionali e assenza di piogge organizzate. Una situazione da monitorare con attenzione, sia per il disagio termico sulla popolazione che per i potenziali impatti su agricoltura, disponibilità idrica e rischio incendi boschivi. (METEOGIORNALE.IT)

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Francesco Ladisa

Lavoro da oltre 10 anni nel settore meteorologico, con un'esperienza consolidata nella redazione di contenuti meteo e di cronaca legata ai fenomeni atmosferici. Collaboro come redattore per siti web di riferimento in Italia, specializzandomi sia nelle previsioni del tempo a breve e lungo termine, sia nel racconto in tempo reale degli eventi meteo più rilevanti. La passione per la meteorologia mi accompagna fin da giovane, con un interesse particolare per i fenomeni estremi, come temporali violenti, grandinate e supercelle. Da diversi anni pratico anche l'attività di storm chasing, ovvero l'inseguimento e la documentazione fotografica dei temporali, un'attività nata negli Stati Uniti e sempre più seguita anche in Europa. Attraverso le mie analisi e reportage cerco non solo di informare, ma anche di trasmettere il fascino e la potenza della natura, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sui rischi legati al meteo estremo.

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