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Centro Meteo Europeo, Estate 2025: tutto chiaro, malissimo

Federico De Michelis di Federico De Michelis
16 Giu 2025 - 13:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Per comprendere meglio la linea di tendenza climatica dei prossimi mesi, mi sono rivolto alle ultimissime proiezioni del modello matematico europeo ECMWF, considerato uno degli strumenti previsionali più affidabili a livello mondiale. Si tratta di proiezioni stagionali derivanti da un aggiornamento che purtroppo non viene diffuso pubblicamente, ma che offre insights preziosi sull’evoluzione meteorologica dei prossimi mesi.

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Questo modello presenta un quadro significativamente diverso rispetto alle proiezioni americane del CFSv2, confermando ancora una volta quanto sia complessa l’arte della previsione stagionale e quanto diversi sistemi modellistici possano produrre scenari anche divergenti per le stesse aree geografiche.

 

Analizzando il prossimo mese di luglio 2025, le proiezioni del modello matematico europeo evidenziano un pattern piuttosto preoccupante per quanto riguarda le precipitazioni. Il sistema prevede precipitazioni sotto la media su gran parte del Nord Italia, ma questa configurazione non si limita al nostro territorio nazionale, estendendosi su tutta l’Europa centrale, il sud dell’Inghilterra, fino alla Russia occidentale e tutta l’Ucraina. Questa estensione geografica così ampia suggerisce la presenza di pattern atmosferici di grande scala che potrebbero influenzare significativamente le dinamiche climatiche continentali.

 

Per il resto d’Italia le precipitazioni dovrebbero mantenersi nella media, ma è fondamentale contestualizzare questo dato: luglio è un mese estremamente secco per natura, quindi anche valori “nella media” potrebbero tradursi in condizioni di sostanziale aridità, specialmente se combinati con temperature elevate.

 

Le proiezioni di agosto confermano sostanzialmente il trend di luglio, con deficit pluviometrico nelle regioni settentrionali italiane, anche se non particolarmente pesante. Precipitazioni nella media sono previste per il resto d’Italia, e tutto sommato questo scenario non presenta aspetti drammaticamente negativi, considerando che le anomalie previste sulle piogge nel Nord Italia non sono eccessive. Questo prometterebbe discrete precipitazioni proprio nella stagione tradizionalmente più secca, offrendo almeno qualche speranza di sollievo per il settore agricolo e per la gestione delle risorse idriche.

 

Settembre segna una svolta positiva nel regime pluviometrico: le precipitazioni anomale in ambito negativo spariscono completamente, e gran parte d’Italia dovrebbe registrare precipitazioni nella media durante il mese. Particolarmente interessante è un picco sopra la media nel nord-ovest italiano, che potrebbe rappresentare l’inizio della transizione verso il regime autunnale più favorevole dal punto di vista idrico.

 

Estendendo lo sguardo all’inizio dell’autunno, iniziano però a manifestarsi le incertezze tipiche delle previsioni a lungo termine. Il modello europeo indica una linea di tendenza che abbiamo osservato negli ultimi anni: ottobre piuttosto asciutto, novembre che riprende ad essere moderatamente piovoso sulle regioni della penisola italiana, Sardegna e Sicilia, e dicembre più piovoso della media.

 

Le previsioni termiche del Centro Meteo Europeo delineano uno scenario decisamente più coerente con le tendenze climatiche attuali rispetto alle proiezioni americane. Per luglio 2025, il modello prospetta temperature fortemente sopra la media, in particolare sulla pianura padana e la penisola italiana nelle zone interne. L’anomalia appare meno accentuata sulla Sardegna e le regioni tirreniche, così come sulla regione alpina, e ancora meno marcata sulla Calabria e la Sicilia orientale.

 

Ad agosto la situazione cambia molto poco, con l’anomalia termica che si presenta diffusa su scala continentale. La pianura padana continua ad essere al centro delle anomalie termiche, una caratteristica che trova spiegazione nella natura continentale di questa regione. Le temperature anomale si registrano allo stesso livello sulla parte interna dell’Europa centrale e gran parte dei Balcani, tanto che praticamente tutta l’Europa dovrebbe avere temperature sopra la media. Fanno eccezione il Portogallo sud-occidentale e la Spagna sud-occidentale, una situazione apparentemente strana ma motivata dal fatto che l’anticiclone delle Azzorre sta convogliando aria fresca da nord su quell’area dell’Atlantico, tanto che isole come Madeira e le Canarie registrano temperature decisamente miti senza ondate di calore.

 

Settembre conferma la prosecuzione dell’estate anche nel primo mese autunnale dal punto di vista meteorologico, con anomalie termiche pesanti sulla pianura padana e parte del Sud Italia, in linea con un pattern che interesserà sostanzialmente tutta l’Europa.

 

Ottobre, pur essendo distante come previsione e quindi soggetto a maggiori incertezze, sembra presentare temperature sopra la media anche se con anomalie meno marcate. Novembre 2025 mantiene ancora anomalie importanti sulle regioni italiane del settore orientale, anche perché tutto il centro-nord della Russia e la Scandinavia dovrebbero registrare temperature ben sopra la media. Temperature sotto la media o nella norma sono previste tra l’Islanda e le isole britanniche, e ancora una volta nel sud-ovest del Portogallo e sud della Spagna.

 

Dicembre presenta un quadro ancora più marcato, con la Russia sopra la media di alcuni gradi Celsius e addirittura un incremento delle anomalie positive in Italia. In sostanza, le premesse per l’inverno secondo questo autorevole modello matematico sono di temperature sopra la media e una prosecuzione delle anomalie estive.

 

Questa linea di tendenza del Centro Meteo Europeo va comunque interpretata con la dovuta cautela, poiché si tratta di previsioni da confermare che potrebbero essere significativamente influenzate da altri fattori capaci di creare veri e propri sconquassi nei pattern previsti. Nell’Europa mediterranea, ad esempio, si potrebbe manifestare l’influenza di una NAO negativa o positiva, soprattutto all’inizio della stagione autunnale, e non si può escludere che dinamiche simili si verifichino anche durante l’estate, come diversi precedenti hanno dimostrato negli anni passati. (METEOGIORNALE.IT)

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Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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