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Grave incidente al largo dell’Alaska: evacuata la Morning Midas
Il 3 Giugno 2025, la nave cargo Morning Midas, diretta verso l’Asia con a bordo circa 3.000 veicoli, di cui 800 elettrici e ibridi, è stata completamente evacuata dopo che un incendio devastante è divampato nella stiva. L’incidente si è verificato a circa 300 miglia a sud dell’isola di Adak, nell’arcipelago delle Aleutine, in Alaska.
Fumo e fiamme dalla sezione dei veicoli elettrici
I primi segnali di pericolo sono arrivati nella tarda serata, quando i 22 membri dell’equipaggio hanno notato colonne di fumo provenire dalla zona in cui erano custoditi i veicoli elettrici. Nonostante l’attivazione del sistema antincendio a CO2 della nave, le fiamme hanno continuato ad avanzare, fino a rendere vano ogni tentativo di contenimento.
Dopo l’esaurimento dei sistemi automatici di spegnimento, e con l’incendio in crescita, l’equipaggio ha lanciato l’allarme ed è stato costretto ad abbandonare la nave. La salvezza è arrivata grazie alla nave mercantile Cosco Hellas, che si trovava nelle vicinanze e ha soccorso tutti gli uomini a bordo, senza riportare feriti.
Batterie al litio: una minaccia galleggiante
Secondo le prime analisi, la causa dell’incendio potrebbe essere collegata proprio alla presenza massiccia di batterie agli ioni di litio, componenti fondamentali nei veicoli elettrici. Esperti antincendio hanno sottolineato come questo tipo di batterie sia estremamente instabile, con una propensione ad incendiarsi spontaneamente e riaccendersi anche dopo ore o giorni dall’apparente spegnimento.
I sistemi di sicurezza attualmente impiegati a bordo delle navi cargo non sono progettati per gestire incendi di tale intensità, e il caso della Morning Midas ne è una drammatica conferma.
Precedenti e reazioni nel settore navale
Questo episodio richiama alla memoria quanto accaduto alla Felicity Ace nel 2022: anche in quel caso una nave carica di auto di lusso prese fuoco e affondò dopo settimane in balia delle fiamme, al largo delle Azzorre.
Secondo i dati del 2024, gli incendi a bordo di navi mercantili hanno raggiunto il livello più alto dell’ultimo decennio, con una percentuale crescente legata al trasporto di veicoli elettrici. Alcune compagnie, come la norvegese Havila Kystruten, hanno già preso decisioni drastiche, vietando il trasporto di auto elettriche sulle loro imbarcazioni, giudicando il rischio troppo elevato.
Una crisi logistica e ambientale in evoluzione
La Morning Midas è ora alla deriva nell’Oceano Pacifico, con migliaia di veicoli a bordo, molti dei quali contenenti materiali chimici e batterie ad alta densità energetica. La nave rappresenta un pericolo ambientale significativo, con la concreta possibilità di rilascio di sostanze tossiche in mare.
Mentre continuano le valutazioni su un possibile intervento per il rimorchio o l’affondamento controllato del relitto, l’incidente accende i riflettori su una questione cruciale per l’industria marittima: la sicurezza nel trasporto di tecnologie emergenti, in un’epoca in cui mobilità elettrica e logistica globale si intersecano in modo sempre più stretto. (METEOGIORNALE.IT)



