
(METEOGIORNALE.IT) Conferme per nuovo avvento di aria molto calda dal territorio nordafricano verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.
A parte ancora una certa influenza, per oggi, di una lieve instabilità in passaggio alle quote medie atmosferiche, la quale provocherà un po’ di rovesci e temporali su alcuni settori centrali, soprattutto interni appenninici, da domani, lo strappo in quota si ricucirà repentinamente, con progressivo e anche consistente aumento della pressione su tutta l’Italia.
Un residuo di instabilità va computato, sempre per la giornata di domani, lunedì, sulla Sicilia orientale e passaggi temporaleschi sui settori alpini, specie centro orientali, ma, altrove, anticiclone in rinforzo e caldo in aumento.
Verso la parte centrale della settimana, l’asse anticiclonico nordafricano, punterà direttamente l’Italia con avvezione, nuovamente, di aria calda dal territorio algerino e temperature che schizzeranno oltremodo in alto.
Sono da mettere in preventivo tre/quattro giorni molto caldi, con 33/34°, ma anche 36/37° in pianura, diffusi da Nord a Sud, fino a punte di 38/39° su alcune aree meridionali e insulari, anche con estremi verso i 40/41°.
Ci sono, tuttavia, prospettive circa uno stop alla fase “infuocata”. Non si prospetterebbe una significativa crisi barica, piuttosto una modesta infiltrazione, verso la parte orientale del promontorio anticiclonico, di correnti un po’ più miti settentrionali, dunque non con grossi sconvolgimenti, tuttavia con opportuno break della calura.
L’iniezione di aria più mite da Nord, in una circolazione molto calda e afosa di provenienza nord-africana, dovrebbe coincidere proprio con il prossimo fine settimana, l’ultimo di giugno, fase 28/29 del mese.
Il piccolo cedimento strutturale in quota dell’alta pressione, anzi, prenderebbe il via già venerdì 27, specie nella seconda parte della giornata, per poi esprimersi di più nel corso della giornata di sabato e, ancora con qualche strascico, in quella di domenica 29.
Quali le conseguenze di questo strappo? Non sembrerebbero significative in termini di instabilità, tuttavia da computare più nubi e anche più addensamenti, soprattutto diurni e nelle ore più calde della giornata, in particolare sulle Alpi Orientali, sul Friuli Venezia Giulia e, localmente, sui settori adriatici centro settentrionali.
Su queste aree, andrebbero computati anche locali episodi temporaleschi. In particolare, per la giornata di venerdì 27, locali temporali più probabili sul Friuli Venezia Giulia e sul Nord Est Veneto, più occasionali, ma possibili localmente, sul resto del Veneto, sulla Romagna e sui settori orientali del Centro Nord Appennino.
Per sabato 28, l’instabilità potrebbe riguardare di più i settori adriatici centrali, soprattutto appenninici, con qualche temporale qua e là, non escluso in possibile sconfinamento anche sulle coste, soprattutto abruzzesi.
Possibile qualche temporale pomeridiano anche sull’Appennino calabrese centro-meridionale, un po’ più di nubi sul resto dei settori adriatici e appenninici centro-meridionali, anche sul Nord della Sicilia, ma senza altre conseguenze degne di nota o, semmai, qualche episodio instabile a carattere isolato.
Per domenica 29, la circolazione più mite settentrionale, potrebbe portare a uno sviluppo di nubi cumuliformi pomeridiane sul Centro Sud Appennino, dall’Abruzzo, Molise verso Sud, ancora con possibilità di qualche temporale sparso su questi settori, fino ai rilievi calabresi, occasionalmente anche su qualche rilievo della Sicilia Orientale.
Poche influenze instabili sul resto dei settori o assenti completamente, quindi con bel tempo prevalente e ancora piuttosto caldo, specie su aree tirreniche centrali e al Nordovest.
Sulle aree di Nordest e su quelle adriatiche, invece, da venerdì 27, ma ancora più nel weekend 28/29, sarebbe computato un certo calo termico, nell’ordine di qualche grado, per di più da mettere nel conto anche un aumento della ventilazione settentrionale, ventilazione diffusamente sostenuta o forte sul medio e basso Adriatico, al Sud, ma anche in Appennino e sui bacini tirrenici, qui specie intorno alle isole maggiori. (METEOGIORNALE.IT)
