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Se ora c’è un meteo così, ad Agosto ci sarà il peggio

Paolo Colombo di Paolo Colombo
12 Giu 2025 - 09:50
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Brutte notizie. Nel quadro delle previsioni meteo stagionali per il mese di Agosto 2025, si va delineando uno scenario dominato dalla presenza ingombrante e persistente dell’Alta Pressione africana. Essa potrebbe tornare a influenzare pesantemente l’equilibrio atmosferico dell’intero bacino centrale, con ripercussioni importanti anche sul territorio italiano. Ma vediamo qualche dettaglio utile.

 

Cosa succederà

I dati forniti dai principali modelli meteorologici stagionali convergono verso un assetto in cui l’Alta Pressione di origine subtropicale tenderà a consolidarsi tra il Nord Africa e l’area centro-meridionale del nostro continente. In questo contesto, si ipotizza una prolungata fase di stabilità atmosferica, capace di bloccare l’ingresso delle perturbazioni atlantiche, generando condizioni di caldo intenso e duraturo, unite a una quasi totale assenza di precipitazioni significative. Un quadro sconcertante!

 

Già nel corso della Primavera, alcune elaborazioni avevano lasciato intravedere questa possibilità, anche se, come sempre avviene nel campo delle previsioni meteorologiche a lungo termine, è opportuno considerare un certo margine di incertezza. E anche ora c’è, ma la strada sembra, almeno in parte, segnata.

 

Correnti instabili dal Nord Europa

Negli ultimi giorni, il panorama meteo europeo è stato plasmato da una circolazione ciclonica persistente sul Nord Europa, che ha agevolato la discesa di masse d’aria più fredde e instabili lungo l’asse meridiano. Queste infiltrazioni fresche hanno raggiunto le Alpi, scivolando progressivamente verso la Pianura Padana e le regioni settentrionali italiane.

 

La risposta atmosferica è stata immediata: temporali frequenti, talvolta accompagnati da grandine e raffiche di vento improvvise, hanno interrotto la potenza dell’anticiclone. In numerose località del Nord Italia, in particolare nella fascia compresa tra l’Emilia e il Piemonte, si sono verificati accumuli pluviometrici significativi in tempi molto brevi, causando disagi alla viabilità, all’agricoltura e alla popolazione locale.

 

Seconda metà di Agosto: possibile rottura stagionale? Vedremo…

L’attenzione degli esperti è ora rivolta soprattutto alla seconda parte del mese di Agosto, periodo tradizionalmente più soggetto a transizioni atmosferiche verso un clima meno stabile. Le elaborazioni aggiornate fornite dal Copernicus Climate Change Service mostrano segnali di maggiore incertezza atmosferica proprio a partire dal 20 Agosto.

 

Nel caso in cui le correnti atlantiche o quelle provenienti dalle latitudini settentrionali dovessero riuscire a forzare il blocco anticiclonico, potremmo assistere a un primo cedimento della struttura africana. In tal caso, l’arrivo di masse d’aria più fresche e umide potrebbe dare origine a un break estivo marcato, accompagnato da un abbassamento delle temperature anche di 8-10 °C, e da temporali intensi, capaci di colpire in modo disomogeneo diverse aree della Penisola. Ma oramai sappiamo che la calura è sempre più duratura e una rottura già a metà mese pare largamente improbabile.

 

Agosto sempre più stabile

Storicamente, la prima metà del mese di Agosto rappresentava il culmine dell’Estate mediterranea, sinonimo di cieli sereni, alte temperature e condizioni ideali per il turismo. Ma ecco che, negli ultimi anni, si sta assistendo a una progressiva instabilità climatica, breve ma violenta.

 

E nel 2025 come sarà? Vediamo: le aree più esposte a sorprese meteo saranno probabilmente le regioni settentrionali, l’entroterra delle regioni centrali, e in specifiche condizioni sinottiche anche alcune zone del Sud Italia, specie in presenza di richiami umidi da ovest.

 

Anticiclone Africano e segnali di uno stravolgimento

Le sempre più frequenti espansioni dell’Anticiclone africano sull’Europa meridionale rappresentano uno degli aspetti più evidenti del cambiamento climatico in atto. Le Estati italiane del XXI secolo sono diventate più lunghe, più calde e più estreme, con un numero crescente di ondate di calore persistenti e precipitazioni concentrate in episodi brevi ma violenti.

 

Il mese di Agosto potrebbe confermare questa tendenza: da un lato, temperature medie ben superiori ai valori tipici, dall’altro, improvvisi contrasti termici capaci di generare fenomeni meteo estremi. La presenza di ondate di calore, alternate a rotture temporalesche violente, diventerà una costante da tenere in considerazione nelle prossime stagioni estive. (METEOGIORNALE.IT)

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