
(METEOGIORNALE.IT) Ci stiamo inoltrando con passo deciso nella stagione più attesa, quella che promette sole, tepore e rinnovata voglia di vacanza. L’Estate, pur affacciandosi timidamente all’orizzonte, sembra ancora lontanissima, come se le mancasse qualcosa per regalarci un bel aperitivo. Il meteo, in effetti, sta offrendo un percorso altalenante, e per certi versi incompleto, nel suo tentativo di lasciarsi alle spalle un Inverno praticamente inesistente
Un freddo che, se ha voluto farsi notare, lo ha fatto quasi esclusivamente in Primavera, peccato che fosse fuori tempo massimo.
Eppure, qualcosa si è mosso. La pioggia, attesa e necessaria, ha fatto la sua comparsa, portando un bel po’ di ristoro ai territori assetati. E non è finita qui: nel corso delle prossime settimane, nuovi impulsi perturbati potrebbero ancora raggiungere il nostro Paese, rinnovando un quadro meteo che si preannuncia tutt’altro che banale.
Ma come spesso accade in questa stagione di transizione, anche il caldo ha giocato d’anticipo. Un caldo a tratti eccessivo, fuori misura, che ha sfiorato livelli estivi nei giorni scorsi. Una corsa forsennata verso l’Estate che ha rischiato di cancellare, di fatto, la Primavera. E invece no, la natura si è opposta. Ha detto no a un’Estate precoce, restituendoci un cambio di passo deciso, anche brusco, nella seconda metà del mese scorso.
Ed eccoci a Maggio, un mese che sembra voler affermare la sua centralità nella stagione primaverile con maggiore decisione rispetto a Marzo e Aprile. E lo fa attraverso un meteo dinamico, vivace, quasi a voler recuperare in pochi giorni tutto ciò che è mancato nei mesi precedenti. Qualche giornata più calda ci starebbe anche, certo, perché siamo vicini al confine stagionale, quel confine che segna la fine della Primavera e l’inizio della vera Estate.
E su questo, nessuno è disposto a scendere a compromessi. L’Estate, quella vera, deve fare l’Estate, deve incarnare la bellezza della stagione senza travalicare i suoi limiti. Perché caldo non significa necessariamente Anticiclone Africano, non significa eccesso e sofferenza. Significa, piuttosto, normalità meteorologica, quella che un tempo era rappresentata dall’Anticiclone delle Azzorre, simbolo di una stabilità dolce, mediterranea, fatta di giornate soleggiate e serate ventilate.
Ritrovare quell’Estate “vecchio stile”, fatta di equilibrio e non di estremi meteo climatici, è forse solo un sogno, forse un desiderio che sa di nostalgia. Ma resta fermo un punto: stavolta, sull’Estate non si transige. (METEOGIORNALE.IT)
