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Home A La notizia del giorno

Perché superare i 50°C è così raro anche nei deserti più infuocati

Andrea Meloni di Andrea Meloni
03 Mag 2025 - 12:50
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Quando si parla di meteo estremo nei deserti, viene spontaneo immaginare temperature torride capaci di oltrepassare i 50°C senza difficoltà. Eppure, perfino nei luoghi più aridi e assolati del pianeta, raggiungere e superare questa soglia rimane un evento eccezionale. Perché? La risposta risiede in una serie di meccanismi fisici complessi che regolano il comportamento termico della superficie terrestre.

 

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Equilibrio radiativo e meccanismo di raffreddamento

A mano a mano che la superficie desertica si riscalda, la quantità di energia termica che essa stessa irradia nello spazio cresce in modo esponenziale. Questo fenomeno, descritto scientificamente dalla legge di Stefan-Boltzmann, stabilisce che l’energia emessa è proporzionale alla quarta potenza della temperatura assoluta. In altre parole, più il terreno si arroventa, più intensamente “suda” energia verso l’esterno, attivando un processo di auto-raffreddamento che frena l’ulteriore aumento della temperatura.

 

Convezione atmosferica: l’ascensore dell’aria calda

Un altro protagonista invisibile del meteo desertico è il moto convettivo. Quando il suolo desertico diventa rovente, l’aria in contatto con esso si riscalda, si espande e sale rapidamente verso l’alto. Questo continuo rimescolamento porta aria più fresca in superficie, spezzando il riscaldamento e impedendo alla temperatura di impennarsi senza controllo.

 

Evaporazione e umidità residua: l’energia nascosta

Anche nei deserti più estremi, come il Sahara o il Rubʿ al-Khālī, una traccia di umidità è sempre presente. Quando la temperatura cresce, l’acqua residua evapora, assorbendo una quantità significativa di energia sotto forma di calore latente di evaporazione. Questo processo naturale sottrae calore alla superficie, rallentando il riscaldamento e mantenendo le temperature su livelli appena sotto la soglia dei 50°C.

 

Proprietà termiche del suolo desertico

Il tipo di terreno è fondamentale per comprendere il comportamento meteo delle zone desertiche. I suoli sabbiosi, comuni ad esempio nella Península Arábiga o nel Deserto del Namib, assorbono velocemente il calore solare ma tendono anche a disperderlo in profondità. Di conseguenza, una parte importante dell’energia non contribuisce direttamente all’aumento della temperatura superficiale.

 

Le forti escursioni termiche tra giorno e notte

Uno dei tratti distintivi del meteo dei deserti è l’enorme variazione termica quotidiana. Durante la notte, la temperatura precipita vertiginosamente, talvolta anche di oltre 30 gradi Celsius, a causa della quasi totale assenza di umidità nell’atmosfera che potrebbe trattenere il calore. Ogni nuovo giorno parte quindi da condizioni relativamente fresche, offrendo un “tempo limitato” per l’accumulo di calore fino ai valori massimi.

 

Influenza dei venti e della circolazione atmosferica globale

Nemmeno i deserti più remoti sfuggono all’influsso della circolazione atmosferica globale. I venti, oltre a sollevare la sabbia e modellare le dune, contribuiscono a mescolare le masse d’aria, distribuendo il calore su ampie regioni e limitando l’accumulo localizzato di temperature estreme. È grazie a questo continuo “respiro del pianeta” che l’atmosfera mantiene un equilibrio termico su scala globale.

 

Il limite termodinamico delle temperature terrestri

Infine, esiste un vero e proprio limite teorico alla temperatura che può essere raggiunta naturalmente sulla superficie terrestre. Questo tetto massimo deriva dall’equilibrio tra l’energia che il nostro pianeta riceve dal Sole e quella che riesce a disperdere nello spazio. Studi condotti da istituzioni internazionali come la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e la WMO (World Meteorological Organization) hanno evidenziato come condizioni naturali, per quanto estreme, rendano molto difficile superare certi valori di temperatura in atmosfera libera. (METEOGIORNALE.IT)

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Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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