
(METEOGIORNALE.IT) L’estate meteorologica sembra voler bussare alla porta della nostra penisola con un’energia travolgente, portando un cambiamento netto rispetto al recente passato dominato da perturbazioni e maltempo persistente. Il protagonista dei prossimi giorni sarà l’anticiclone subtropicale, che si insedierà stabilmente sull’area del Mediterraneo, determinando condizioni meteo di forte stabilità e un deciso innalzamento delle temperature. A partire dagli ultimi giorni di maggio, lo scenario cambierà in maniera significativa su gran parte dell’Italia.
L’arrivo del caldo estivo
L’evoluzione meteo mostra come tra il 30 e il 31 maggio si registreranno i primi veri valori estivi, con le temperature che raggiungeranno facilmente i 30-31 °C in diverse regioni: Sardegna, Sicilia, Toscana, Lazio, Umbria, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna saranno le prime a percepire l’intensificarsi del calore. Man mano che ci si avvicina al 2 giugno, anche il resto della penisola sarà interessato da questa ondata calda, coinvolgendo Puglia, Calabria, Campania, Basilicata, Sicilia e Sardegna con punte che potranno toccare i 32 o 33 °C nelle zone interne, lontane dai benefici delle brezze marine.
Sulle coste, le temperature saranno leggermente inferiori per effetto dei venti di brezza, che convoglieranno aria più fresca dal mare. È bene ricordare che le acque superficiali marine non sono ancora calde, e questo si percepirà facilmente durante i primi bagni della stagione.
Il culmine dell’ondata di calore
Secondo le ultime proiezioni meteo, il picco dell’ondata di calore si verificherà intorno al 4 e 5 giugno, con punte massime che potranno sfiorare i 34 o 35 °C soprattutto nelle zone interne del Sud Italia. Un’ondata di caldo che, sebbene non estrema, sarà senz’altro di rilievo per il periodo e farà assaporare un’anteprima dell’estate piena.
Ritorno dell’instabilità
Mentre il Sud Italia continuerà a vivere giornate dominate dal caldo intenso, il Nord Italia sarà invece teatro di un repentino cambiamento meteo. L’arrivo di aria fresca in quota potrebbe generare un forte contrasto con la massa d’aria calda e umida stagnante in Val Padana. Questa dinamica potrebbe dare origine a fenomeni temporaleschi di forte intensità, in particolare tra il 5 e 6 giugno.
I modelli previsionali indicano un’alta probabilità di temporali, grandinate, nubifragi e colpi di vento, in particolare sulle regioni del Nord, ma con possibilità di estensione anche al Centro Italia. Si tratterebbe di episodi localizzati ma potenzialmente violenti, tipici delle transizioni stagionali e dei contrasti termici intensi.
Nel frattempo, il Sud Italia manterrà condizioni meteo calde e stabili almeno fino al 6 giugno, ma da quella data in poi l’evoluzione diventa meno certa. Le prospettive sono ancora poco chiare, con diversi scenari in gioco: il mantenimento dell’anticiclone subtropicale, oppure un suo graduale cedimento con il ritorno di instabilità. (METEOGIORNALE.IT)
