
(METEOGIORNALE.IT) Una primavera instabile rallenta l’arrivo del caldo estivo
Chi sperava in un Maggio soleggiato e caldo dovrà ancora pazientare. Il 2025 si conferma, finora, come un anno in cui l’estate meteorologica — attesa ufficialmente dal 1° Giugno — potrebbe arrivare con lentezza e fatica. Il quadro meteo nazionale resta dominato da una forte instabilità atmosferica, con temperature al di sotto delle medie e una piovosità superiore ai valori tipici del periodo. Tutto questo è il risultato di una primavera sbilanciata, priva di un vero scudo anticiclonico stabile sul Mediterraneo centrale.
Il mese di Maggio, dopo un avvio promettente caratterizzato da un breve rialzo termico, ha mostrato nuovamente il volto dell’instabilità diffusa, segnando un’inversione di tendenza che ha smorzato l’illusione di un’estate precoce. Il caldo africano, finora grande assente, sembra ancora lontano all’orizzonte.
L’anticiclone delle Azzorre si defila, quello africano non pervenuto
L’assenza di una figura anticiclonica solida è il nodo principale che impedisce all’estate di iniziare il suo cammino. In particolare, l’anticiclone delle Azzorre, che storicamente garantiva stabilità atmosferica e tempo asciutto sul Mediterraneo occidentale, rimane relegato a latitudini più settentrionali, preferendo influenzare la Gran Bretagna, la Francia e la Penisola Scandinava.
Ma il vero assente di questa stagione è l’anticiclone nord-africano, che negli ultimi anni ha fatto sentire con decisione la sua presenza già da fine Aprile o inizio Maggio. Quest’anno, invece, sembra in netto ritardo. L’origine di questo comportamento anomalo si trova nell’ITCZ — la zona di convergenza intertropicale — che si trova più a sud del normale, ritardando la risalita delle masse d’aria calda dal continente africano verso il Mediterraneo centrale.
Il Nord Europa sotto siccità, il Sud in balia dell’instabilità
Il disegno barico attuale crea una situazione di squilibrio climatico europeo. Mentre il Nord Europa sperimenta una siccità atipica a causa dell’alta pressione persistente, l’Italia resta intrappolata in una sequenza di perturbazioni fresche e instabili, accompagnate spesso da temporali pomeridiani e venti freschi di origine atlantica o balcanica.
Questo schema non favorisce l’arrivo di aria calda e stabile, né a livello di superficie né in quota. Anche quando si intravedono tentativi anticiclonici, questi si rivelano deboli e transitori, incapaci di resistere all’avanzata delle nuove perturbazioni da nord-est.
Uno spiraglio a fine Maggio, ma l’estate resta incerta
C’è chi spera in un cambio di rotta durante la terza decade di Maggio, quando alcuni modelli previsionali suggeriscono una possibile espansione dell’anticiclone subtropicale verso l’Italia centro-meridionale. Tuttavia, le simulazioni indicano che anche questo assalto potrebbe risultare fragile e instabile, lasciando il nostro Paese esposto a nuovi attacchi di aria fresca continentale.
L’estate vera e propria, quella con stabilità prolungata e temperature elevate, potrebbe dunque arrivare solo a Giugno, e non è detto che si presenti in modo omogeneo su tutto il territorio. Le condizioni meteo rimangono ancora fortemente dinamiche, e gli effetti delle anomalie bariche primaverili potrebbero prolungarsi anche nel primo mese estivo. (METEOGIORNALE.IT)
