(METEOGIORNALE.IT) In questi giorni di metà MAGGIO, il quadro meteo europeo mostra una dinamica particolarmente interessante e in linea con la climatologia stagionale, ma con alcuni aspetti degni di attenzione. Le ultime elaborazioni del modello GFS evidenziano l’avvicinarsi – tra poco più di una settimana – di una profonda saccatura atlantica che, dopo aver affondato tra le ISOLE BRITANNICHE e la FRANCIA, si sposterà verso l’area alpina e il Centro Nord Italia a partire dal weekend del 24-25 MAGGIO.
I pannelli riferiti alle anomalie termiche a 850 hPa mostrano chiaramente un’estesa area con valori molto inferiori alla media climatica 1981-2010. In particolare, tra SABATO 24 e LUNEDÌ 26 MAGGIO, l’anomalia termica negativa si espanderà dalla SCANDINAVIA fino al BACINO PADANO, abbracciando l’intero Centro Europa e i BALCANI. I valori di anomalia raggiungono anche i -8°C rispetto alla norma, con picchi più rilevanti tra GERMANIA, AUSTRIA, SVIZZERA, REPUBBLICA CECA e POLONIA. Anche il Nord Italia sarà coinvolto da questa massa d’aria fredda, che farà precipitare le temperature diurne e notturne.
Questo raffreddamento, tutt’altro che inusuale per il periodo, si innesta in un contesto primaverile ancora molto dinamico, dove l’estate fa solo delle “prove generali” senza affermarsi con decisione. La COSTA ADRIATICA e l’APPENNINO SETTENTRIONALE risentiranno particolarmente del calo termico, accompagnato anche da un’intensificazione dell’instabilità.
I pannelli delle precipitazioni accumulate nelle 24 ore mostrano una tendenza piuttosto chiara per quanto riguarda il peggioramento meteo in Italia. A partire da SABATO 24 MAGGIO, le precipitazioni cominceranno a intensificarsi su PIEMONTE, LOMBARDIA, VENETO e TRENTINO ALTO ADIGE, per poi estendersi nella giornata di DOMENICA 25 MAGGIO a EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, MARCHE e UMBRIA. Si prevede una fascia di precipitazioni persistenti lungo l’arco alpino e prealpino con accumuli anche superiori ai 50-70 mm in 24 ore, localmente oltre i 90 mm nelle aree orograficamente esposte.
ROMA, FIRENZE e BOLOGNA potrebbero osservare fenomeni intensi tra il tardo pomeriggio di domenica e la giornata di lunedì 26, in particolare per via dello scontro tra masse d’aria diverse: l’aria fresca in arrivo da nordovest e l’aria più mite preesistente su CENTRO SUD.
Nel corso della settimana corrente e fino a VENERDÌ 23 MAGGIO, le condizioni meteo sul Centro-Sud Italia, dalla TOSCANA alla SICILIA, saranno prevalentemente stabili e calde per il periodo. Le anomalie termiche positive, ben evidenti nella mappa di MARTEDÌ 20 MAGGIO, mostrano valori anche di +6/+8°C sopra la norma su CAMPANIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA e SARDEGNA, con massime che potrebbero toccare i 32-34°C nelle aree interne.
Tuttavia, con l’avvicinarsi della saccatura atlantica, anche il Sud Italia sarà progressivamente coinvolto da un cambio di circolazione. Le temperature scenderanno bruscamente tra DOMENICA 25 e LUNEDÌ 26 MAGGIO, specie sul versante tirrenico, dove i valori massimi potrebbero calare di oltre 10°C in meno di 48 ore.
La mappa del geopotenziale a 500 hPa riferita a DOMENICA 25 MAGGIO evidenzia una anomala depressione centrata sulla FRANCIA e sul NORD ITALIA. Si tratta di una figura barica ben strutturata, con valori di geopotenziale molto bassi per il periodo, indicativi di aria fredda in quota e forte instabilità. Questo tipo di configurazione è tipico della primavera e può dar luogo a fenomeni temporaleschi severi, soprattutto laddove si verifichi il contrasto tra il flusso fresco settentrionale e l’aria calda preesistente.
Il minimo depressionario, agganciato da correnti sudoccidentali in quota, potrebbe formare un vero e proprio ciclone mediterraneo secondario, localizzato tra il LIGURE e l’ALTO TIRRENO, in grado di accentuare ulteriormente i fenomeni precipitativi su tutto il Centro-Nord Italia.
Dopo il passaggio perturbato atteso per il weekend del 24-26 MAGGIO, i modelli suggeriscono un graduale ritorno a condizioni più stabili verso la fine del mese. Tuttavia, la situazione meteo resterà dinamica, con la possibilità di nuove ondulazioni atlantiche che potrebbero interessare ancora il Nord Italia. La carta delle anomalie termiche del 30 MAGGIO 2025 mostra un quadro termico più variegato, con temperature in rialzo su IBERIA, FRANCIA OCCIDENTALE, e parte dell’ITALIA CENTRO-MERIDIONALE, ma ancora valori leggermente sotto media tra LOMBARDIA, PIEMONTE, TRENTINO, FRIULI e VENETO.
In sintesi, l’ultimo decennio di MAGGIO sarà fortemente influenzato da un pattern barico a tratti simil-autunnale per il Nord Italia, ma comunque perfettamente in linea con la media climatica della stagione primaverile.
Dal punto di vista meteo, l’ITALIA si appresta a vivere una settimana in due atti: caldo precoce e anomalo al Sud fino a metà settimana, seguito da un brusco cambiamento con piogge diffuse e crollo termico al Nord e poi al Centro. Il tutto sotto la spinta di una profonda saccatura in discesa dalle ISOLE BRITANNICHE, che porterà maltempo diffuso, calo termico marcato, e possibili temporali intensi, specialmente tra DOMENICA 25 e LUNEDÌ 26 MAGGIO 2025.
Restano da monitorare gli aggiornamenti modellistici dei prossimi giorni, ma le tendenze appaiono ormai consolidate: la fase di caldo anomalo cederà il passo a condizioni meteo più instabili e fresche, in una classica configurazione tardo primaverile.
Orbene, questa linea di tendenza, analizzata nel dettaglio, necessiterà di essere confermata, ma illustra che la partenza estiva sarà soggetta ad una rottura, e che per ora maggio manterrà impronte di variabilità, con sbalzi termici, ma con temperature sopra la media nel Centro e Sud Italia, spesso non indicate dai modelli matematici. (METEOGIORNALE.IT)
