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Meteo, in Italia verso "termometri impazziti": La temperatura estrema

Meteo estremo: fino a dove può salire il termometro in Italia? Con l’attuale concentrazione atmosferica di CO2 ben superiore alle 420 parti per milione e

Meteo estremo: fino a dove può salire il termometro in Italia?

Con l’attuale concentrazione atmosferica di CO2 ben superiore alle 420 parti per milione e un riscaldamento globale che non accenna a fermarsi , l’ Italia si ritrova a dover affrontare non solo eventi meteo sempre più estremi, ma anche la possibilità di temperature mai registrate prima . Alla luce dei recenti heat dome — veri e propri “tappi” di alta pressione che intrappolano il calore nei bassi strati dell’atmosfera — è lecito chiedersi: quale potrebbe essere il limite massimo delle temperature raggiungibili alle medie latitudini , come le nostre?

Meteo estremo: fino a dove può salire il termometro in Italia?

Temperature estreme: i 50°C non sono più utopia

Perché il Sahara non tocca i 55°C?

Medio Oriente tra le zone più torride del pianeta

E in Italia? Un nuovo record è possibile?

Temperature estreme: i 50°C non sono più utopia

Negli ultimi anni, la soglia dei 50°C è stata varcata con sempre maggiore frequenza , in particolare in aree interne degli Stati Uniti d’America , dove l’aria calda e secca, combinata a particolari condizioni orografiche, ha portato la Death Valley a toccare punte vicine ai 55°C . Questo luogo estremo si trova in California , al confine con il Nevada , all’interno del Deserto del Mojave . Più precisamente, è un bacino depressionario situato sotto il livello del mare — circa 86 metri sotto quota 0 , nel punto noto come Badwater Basin — dove l’effetto serra naturale è amplificato da rilievi montuosi che intrappolano l’aria calda , riducendo la ventilazione e facilitando l’accumulo di calore.

La Valle della Morte rappresenta un unicum, ma non è affatto l’unico posto al mondo con condizioni favorevoli al surriscaldamento. Allora perché temperature di 55°C o superiori non vengono segnalate in altri luoghi potenzialmente analoghi?

Perché il Sahara non tocca i 55°C?

È una domanda più che legittima. Il Deserto del Sahara , il più vasto del pianeta al di fuori dell’Antartide, offre condizioni ideali per il superamento dei 55°C : altissima insolazione , umidità bassissima , assenza di vegetazione , altopiani rocciosi e sabbiosi che riflettono e trattengono calore. Eppure, non abbiamo dati ufficiali che certifichino temperature superiori ai 50-51°C.

Una delle ragioni è legata alla scarsa copertura di stazioni meteo affidabili nelle zone centrali del Sahara, come il Ténéré , l’ Hoggar o il Fezzan libico , dove le infrastrutture scientifiche sono rare o del tutto assenti. In queste aree, vastissime e spesso difficili da raggiungere, manca un monitoraggio sistematico e certificato . In assenza di strumenti adeguati, i dati non possono essere convalidati secondo gli standard internazionali.

Nel 1913 , ad esempio, nella zona di El Azizia , in Libia , fu registrata una temperatura di circa 58°C . Per decenni è stata considerata la più alta temperatura dell’aria mai misurata sulla Terra . Tuttavia, nel 2012, l’ Organizzazione Meteorologica Mondiale ( WMO , acronimo inglese di World Meteorological Organization ) ha annullato questa misura dopo approfondite verifiche: l’apparecchiatura usata non era conforme agli standard attuali e gli operatori non erano adeguatamente formati . Il WMO , che è un’agenzia delle Nazioni Unite , ha il compito di coordinare la meteorologia internazionale , stabilendo protocolli scientifici rigorosi per validare osservazioni meteo e climatiche a livello globale.

Medio Oriente tra le zone più torride del pianeta

Anche il Medio Oriente ha vissuto ondate di calore estremo . In località come Basra in Iraq , o Ahvaz in Iran , sono stati registrati valori prossimi o leggermente superiori ai 53°C . In Kuwait e Arabia Saudita , le misure ufficiali più alte si attestano sui 52-54°C . Queste aree presentano climi desertici o semi-desertici , con vaste superfici aride che si surriscaldano facilmente. Tuttavia, anche qui il fattore umano e strumentale ha un peso: solo dove vi sono stazioni meteo certificate , le misurazioni possono essere considerate attendibili e comparabili .

E in Italia? Un nuovo record è possibile?

Il record italiano ufficiale di temperatura massima si è verificato il 11 AGOSTO 2021 a Siracusa , in Sicilia , con 48,8°C , secondo l’Aeronautica Militare. Ma cosa accadrebbe se un heat dome di particolare intensità si formasse in concomitanza con una massa d’aria sahariana , un anticiclone stabile e una prolungata assenza di vento ? La combinazione di questi fattori potrebbe portare alcune aree interne della Penisola , come le valli interne della Sardegna , della Basilicata o dell’ entroterra siciliano , a superare i 50°C , specie in assenza di ventilazione e con albedo del suolo elevato .

Nel contesto attuale, dove i cambiamenti climatici stanno alterando profondamente le dinamiche meteorologiche , è del tutto plausibile che l’Italia possa raggiungere nuovi picchi di temperatura nei prossimi anni , soprattutto durante le estati sempre più precoci e durature . I modelli climatici su scala regionale, come riportato in questo studio su Nature , segnalano infatti un trend di crescita delle temperature massime estive in Europa meridionale, con la Penisola tra le aree più a rischio .

L’assenza di precedenti non equivale all’impossibilità. Se le condizioni dovessero convergere, superare la barriera simbolica dei 50°C in Italia non sarebbe più un’ipotesi estrema , ma una concreta eventualità da affrontare con preparazione, adattamento e consapevolezza climatica .