
(METEOGIORNALE.IT) Il risultato è un contesto meteo marcatamente perturbato e fresco, in particolare al Nord e su parte del Centro Italia, dove si stanno già registrando fenomeni a tratti intensi e un netto calo delle temperature.
Fase instabile in atto: temporali frequenti e clima sotto media
Il continuo afflusso di masse d’aria più fredde del normale, reso possibile dalla configurazione bloccata nord-atlantica, sta favorendo lo sviluppo di numerosi temporali a carattere sparso, con particolare coinvolgimento delle zone alpine e prealpine. In alcuni casi, non si escludono episodi di forte intensità, con grandine e colpi di vento.
Le temperature restano generalmente al di sotto delle medie stagionali, in modo più marcato sulle regioni settentrionali e sull’Appennino centro-settentrionale, dove la persistenza della nuvolosità e delle precipitazioni ostacola il riscaldamento diurno.
Verso un possibile cambio di scenario: ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre?
Dopo giorni di instabilità, i modelli meteorologici a medio-lungo termine iniziano a segnalare una possibile inversione di tendenza a partire dagli ultimi giorni di maggio. Le proiezioni più recenti, valide per il periodo tra 26 maggio e 2 giugno, indicano il graduale smantellamento del blocco nord-atlantico, con un ritorno alla circolazione zonale sull’Europa.
In questo contesto, a guadagnare terreno sarebbe l’Anticiclone delle Azzorre, la classica figura barica primaverile, portatrice di stabilità atmosferica, sole prevalente e temperature in rialzo, senza gli eccessi tipici dell’anticiclone africano.
Secondo le attuali simulazioni, l’anticiclone azzorriano potrebbe riuscire ad estendersi verso il Mediterraneo centro-occidentale, stabilizzando il tempo soprattutto al Nord e al Centro Italia entro la fine del mese.
Prudenza sulle proiezioni a lungo termine
Va comunque sottolineato che si tratta ancora di tendenze a lungo termine, soggette a fisiologici margini di incertezza. La transizione dalla fase bloccata alla zonalità potrebbe essere più lenta del previsto o influenzata da altri fattori, come l’attività ciclonica sul Nord Africa o le ondulazioni del getto polare.
Tuttavia, il possibile ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre resta lo scenario più accreditato al momento per l’inizio di giugno, in linea con la climatologia del periodo.
Conclusione: ultimi giorni instabili, ma l’estate si prepara a farsi spazio
La primavera 2025 continua a sorprendere per la vivacità dei contrasti atmosferici. Dopo una settimana dominata da piogge, temporali e temperature fresche, l’Italia potrebbe presto ritrovare condizioni più stabili, grazie all’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre.
Un cambiamento che, se confermato, segnerebbe l’ingresso in una fase più mite e soleggiata, preludio dell’estate ormai alle porte. I prossimi aggiornamenti saranno fondamentali per confermare questa tendenza e capire se, dopo il maltempo, potremo davvero assaporare i primi giorni di stabilità meteo duratura. (METEOGIORNALE.IT)
