Un maggio senza estate: peoccupazone per due cicloni in arrivo sull’Italia
(METEOGIORNALE.IT) Maggio 2025 si sta rivelando un mese eccezionalmente instabile dal punto di vista meteorologico, destinato a entrare negli annali come uno dei più perturbati degli ultimi decenni. In un contesto climatico in rapida evoluzione, ciò che colpisce maggiormente è la totale assenza di un protagonista tipico della stagione: l’anticiclone.
Né l’alta pressione delle Azzorre, né quella di matrice africana sono riuscite finora a imporsi sull’Italia, lasciando il nostro Paese sotto l’influenza continua di sistemi depressionari e correnti umide. Il risultato? Piogge frequenti, temporali violenti, e temperature ben lontane dai picchi estivi a cui ci eravamo abituati negli ultimi anni.
Settimana a rischio: doppio attacco perturbato tra giovedì 15 e venerdì 16
Dopo una breve tregua attesa nella giornata di mercoledì – che si preannuncia la più stabile della settimana insieme a domenica – l’Italia dovrà fare i conti con una doppia offensiva atmosferica di portata non trascurabile. Due distinti sistemi ciclonici si dirigeranno verso il nostro Paese da direzioni opposte, innescando un possibile scontro di masse d’aria che potrebbe sfociare in fenomeni estremi.
- Giovedì 15 maggio: fin dalle prime ore del mattino, un primo fronte perturbato in risalita dal Nord Africa minaccerà le regioni meridionali e le due Isole Maggiori. Gli ultimi modelli previsionali confermano l’arrivo di un TLC (Tropical Like Cyclone), un ciclone mediterraneo con caratteristiche simili a quelle tropicali: pressione molto bassa, venti intensi, piogge torrenziali e un carico elevato di umidità.
- In serata, un secondo fronte farà il suo ingresso dal Nord-Est europeo, spinto da un impulso ciclonico in discesa dalle Repubbliche Baltiche. Questo sistema, più freddo e secco, tenderà a interagire con l’aria calda e umida in arrivo dal Sud, aprendo la strada a un possibile scontro frontale tra masse d’aria di natura opposta.
Venerdì 16: rischio nubifragi e fenomeni intensi tra Adriatico e Sud
L’apice dell’instabilità è atteso per venerdì 16 maggio, giornata in cui si concretizzerà il temuto “match” tra il ciclone africano e quello baltico. Le aree più esposte sembrano essere le regioni adriatiche e il Sud Italia, dove si prevedono nubifragi, grandinate di grandi dimensioni e forti raffiche di vento. A rischio anche il Centro, specie lungo i versanti esposti al flusso orientale.
Le temperature massime resteranno contenute, difficilmente oltre i 25-26°C, a conferma di un maggio tutt’altro che estivo.
Tra ombrelli e allerta meteo: una primavera che assomiglia all’autunno
Questa configurazione barica – con l’anticiclone costantemente bloccato a latitudini più elevate – conferma una tendenza che va avanti ormai da mesi: l’assenza di stabilità duratura e l’aumento di eventi meteo estremi, anche fuori stagione.
Non mancheranno momenti soleggiati, ma sarà sempre bene tenere l’ombrello a portata di mano. I fenomeni pomeridiani, soprattutto in prossimità dei rilievi, rimarranno frequenti e localmente intensi.
Le previsioni per il weekend: tregua in vista?
Dopo il doppio attacco previsto tra giovedì e venerdì, il weekend dovrebbe regalare un graduale miglioramento, soprattutto a partire da domenica. Ma si tratta di una pausa temporanea: non ci sono ancora segnali convincenti del ritorno dell’anticiclone, né delle alte pressioni subtropicali.
Conclusione: l’instabilità non molla la presa
Maggio 2025 sta mostrando quanto possa essere vulnerabile il clima europeo a configurazioni bariche anomale e persistenti. Il doppio ciclone atteso nei prossimi giorni rappresenta un chiaro campanello d’allarme per il nostro territorio, sempre più esposto a fenomeni intensi e imprevedibili.
Monitorare costantemente gli aggiornamenti meteo sarà fondamentale per prevenire eventuali disagi e garantire la sicurezza. Le giornate chiave restano giovedì 15 e venerdì 16 maggio: occhi puntati sul Mediterraneo. (METEOGIORNALE.IT)
