
(METEOGIORNALE.IT) Dopo un inizio di Maggio stabile e caldo sull’Italia, una svolta meteo radicale è attesa dalla seconda parte di Domenica 4 Maggio, quando una perturbazione atlantica inizierà a interessare le regioni centro-settentrionali, dando avvio a un periodo di spiccata instabilità atmosferica.
Il peggioramento inizierà con piogge e primi temporali a partire dal pomeriggio-sera di Domenica, soprattutto sulle aree alpine/prealpine e sull’area tirrenica centrale, estendendosi progressivamente anche alle restanti regioni centro-settentrionali. Secondo gli ultimi aggiornamenti modellistici, sarà solo l’inizio di una fase perturbata destinata a protrarsi per gran parte della settimana prossima, a cui si accompagnerà un progressivo calo delle temperature con l’afflusso di aria più fresca da nord.
Lunedì 5 e Martedì 6 Maggio saranno le giornate più critiche, con temporali diffusi, localmente intensi e persistenti, in particolare su settori alpini, prealpini e alte pianure del Nord, dove potrebbero verificarsi elevati accumuli pluviometrici. Concreto sarà il rischio di criticità idro-geologiche, come allagamenti, smottamenti e locali esondazioni, a causa della saturazione dei terreni in alcune aree. Non si esclude inoltre la possibilità di temporali a carattere di supercella, fenomeni severi associati a forti contrasti termici: da un lato l’afflusso di aria calda sub-tropicale, dall’altro l’ingresso di aria ben più fresca atlantica da Nord-Ovest, che contribuirà a innescare episodi di forte instabilità.
Anche Mercoledì 7 Maggio l’instabilità continuerà a colpire in maniera piuttosto intensa e diffusa il Nord Italia e le zone interne del Centro, con nuovi temporali sparsi, ancora a prevalente evoluzione diurna. I fenomeni tenderanno a concentrarsi nelle ore centrali e pomeridiane, seguendo l’irraggiamento solare.
Nel prosieguo della settimana, fino a Venerdì 9 Maggio, il contesto meteo resterà sostanzialmente simile: instabilità prevalente al Centro-Nord, con rovesci e temporali pomeridiani a macchia di leopardo, mentre il Sud continuerà a godere di una maggiore stabilità come per tutta la prima parte della settimana, pur con una certa variabilità, che comunque non dovrebbe portare in genere a fenomeni di rilievo.
Uno spiraglio di miglioramento sembra aprirsi sul finire della settimana, grazie al possibile intervento di un promontorio di alta pressione, che potrebbe portare più stabilità e sole su gran parte del Paese. Tuttavia, vista la distanza temporale e la dinamicità dello scenario, è opportuno mantenere cautela, poiché come sappiamo l’affidabilità delle previsioni oltre i 5-6 giorni cala rapidamente. (METEOGIORNALE.IT)
