La prima parte di maggio ha riportato un meteo finalmente equilibrato: giornate inizialmente soleggiate e quasi estive hanno lasciato spazio a una variabilitร primaverile classica, con lโalternarsi di schiarite e instabilitร , senza eccessi nรฉ verso il caldo nรฉ verso il freddo. Una situazione quasi anomala negli ultimi anni, in cui gli estremi termici sono diventati la regola. Tuttavia, questa apparente normalitร ha portato con sรฉ un rovescio della medaglia: piogge abbondanti, in alcune zone giร superiori alla media del periodo.
Ancora perturbazioni in arrivo
Le previsioni per i prossimi giorni indicano la prosecuzione di questa fase instabile, soprattutto al Nord Italia e in parte del Centro, seguendo lo stesso copione della prima metร del mese. I modelli atmosferici, pur non perfettamente concordi, suggeriscono due possibili scenari: un ulteriore affondo perturbato atlantico oppure un isolamento di una goccia fredda nel cuore del Mediterraneo. In entrambi i casi, il risultato non cambia: il ritorno di piogge, rovesci e temporali sparsi, a tratti anche intensi.
Nord Italia nel mirino dei fenomeni piรน intensi
Tra martedรฌ 20 e venerdรฌ 23 maggio, si attende una nuova ondata di maltempo, con episodi temporaleschi piรน organizzati al Nord Italia, mentre il Centro sarร solo marginalmente coinvolto, in particolare lโalta Toscana e le aree interne dellโAppennino. Ma รจ il Settentrione a destare maggiore preoccupazione: i modelli indicano una persistente convergenza tra correnti umide meridionali e aria piรน fresca in arrivo da ovest, condizione ideale per temporali stazionari e accumuli elevati.
Le regioni piรน colpite e i quantitativi attesi
Le regioni con il piรน alto rischio di fenomeni intensi saranno Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. In queste aree, soprattutto tra le Alpi, le Prealpi e le fasce pedemontane, si potrebbero registrare accumuli di pioggia fino a 200 mm in dieci giorni. Anche le medie pianure non saranno risparmiate, con 80-100 mm previsti in diverse zone e punte localmente superiori. A ciรฒ si aggiunge il rischio connesso a grandinate, colpi di vento e locali criticitร idrogeologiche.
Una fase dinamica e poco prevedibile nel dettaglio
Il quadro complessivo dei prossimi dieci giorni รจ quello di unโItalia divisa: Nord sotto assedio, Centro marginalmente coinvolto, Sud ancora piรน stabile, sebbene non del tutto al riparo da successivi coinvolgimenti. Ma il vero fattore dominante sarร la variabilitร rapida e improvvisa, con temporalitร difficile da dettagliare con largo anticipo, sintomo di un meteo ancora primaverile e in piena evoluzione.
