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Tra riti stregoneschi e serpenti magici: le origini del mito
Nel cuore del Sannio, terra di colline scoscese e borghi antichi, vive una leggenda che affonda le sue radici in epoche remote, dove il pagano e il cristiano si intrecciano. Qui si racconta che i terremoti non siano altro che i colpi di coda di una vipera gigantesca, sepolta nelle profondità della terra, proprio sotto Benevento. Ogni volta che la vipera si agita, la terra trema.
La leggenda della Vipera di Benevento si lega a una lunga tradizione di credenze esoteriche che circondano questa zona della Campania. Benevento, sin dai tempi dei Romani e poi dei Longobardi, è stata considerata luogo di stregonerie e riti magici. Il noce di Benevento, albero leggendario sotto cui si diceva si radunassero le janare (streghe), è al centro di un corpus mitico che ha contribuito a dipingere la città come capitale dell’occulto.
La vipera come archetipo del potere tellurico
Nella simbologia popolare, la vipera rappresenta una forza primordiale, sinuosa e letale, capace di strisciare nell’oscurità e colpire all’improvviso. La versione beneventana la trasforma in una divinità sotterranea, custode di energie nascoste e responsabile dei tremori che sconvolgono il territorio.
Ogni scossa sismica, specialmente quelle avvenute durante il devastante terremoto del 1688 o quello del 1980, veniva attribuita all’irrequietezza della vipera, come se fosse stata disturbata nel sonno da qualche sacrilegio o evento sovrannaturale. Non si trattava solo di paura, ma di un modo arcaico di interpretare la natura, attraverso immagini potenti e tangibili.
Quando la scienza non basta: il bisogno di dare un volto al disastro
Anche in epoca moderna, nonostante la diffusione della conoscenza geologica, la leggenda della vipera è sopravvissuta nei racconti orali, trasmessa tra generazioni. I terremoti, spesso improvvisi e distruttivi, sono fenomeni che sfuggono al controllo umano. Dare loro un volto — che sia quello di un orco, di un drago o di una vipera — permette di umanizzare la paura e darle una forma narrativa.
A Benevento, tra i vicoli del centro storico e i quartieri colpiti dai sismi, si può ancora sentire dire dagli anziani: “Si sta muovendo la vipera.” Un’espressione che non nega la scienza, ma che custodisce memorie collettive e paure ancestrali, restituendo al terremoto un posto nella coscienza culturale del popolo sannita. (METEOGIORNALE.IT)
