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La vipera di Benevento e i terremoti nel Sannio

di
13 Mag 2025 - 16:20
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Magazine
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(METEOGIORNALE.IT)

Tra riti stregoneschi e serpenti magici: le origini del mito

Nel cuore del Sannio, terra di colline scoscese e borghi antichi, vive una leggenda che affonda le sue radici in epoche remote, dove il pagano e il cristiano si intrecciano. Qui si racconta che i terremoti non siano altro che i colpi di coda di una vipera gigantesca, sepolta nelle profondità della terra, proprio sotto Benevento. Ogni volta che la vipera si agita, la terra trema.

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La leggenda della Vipera di Benevento si lega a una lunga tradizione di credenze esoteriche che circondano questa zona della Campania. Benevento, sin dai tempi dei Romani e poi dei Longobardi, è stata considerata luogo di stregonerie e riti magici. Il noce di Benevento, albero leggendario sotto cui si diceva si radunassero le janare (streghe), è al centro di un corpus mitico che ha contribuito a dipingere la città come capitale dell’occulto.

 

La vipera come archetipo del potere tellurico

Nella simbologia popolare, la vipera rappresenta una forza primordiale, sinuosa e letale, capace di strisciare nell’oscurità e colpire all’improvviso. La versione beneventana la trasforma in una divinità sotterranea, custode di energie nascoste e responsabile dei tremori che sconvolgono il territorio.

Ogni scossa sismica, specialmente quelle avvenute durante il devastante terremoto del 1688 o quello del 1980, veniva attribuita all’irrequietezza della vipera, come se fosse stata disturbata nel sonno da qualche sacrilegio o evento sovrannaturale. Non si trattava solo di paura, ma di un modo arcaico di interpretare la natura, attraverso immagini potenti e tangibili.

 

Quando la scienza non basta: il bisogno di dare un volto al disastro

Anche in epoca moderna, nonostante la diffusione della conoscenza geologica, la leggenda della vipera è sopravvissuta nei racconti orali, trasmessa tra generazioni. I terremoti, spesso improvvisi e distruttivi, sono fenomeni che sfuggono al controllo umano. Dare loro un volto — che sia quello di un orco, di un drago o di una vipera — permette di umanizzare la paura e darle una forma narrativa.

A Benevento, tra i vicoli del centro storico e i quartieri colpiti dai sismi, si può ancora sentire dire dagli anziani: “Si sta muovendo la vipera.” Un’espressione che non nega la scienza, ma che custodisce memorie collettive e paure ancestrali, restituendo al terremoto un posto nella coscienza culturale del popolo sannita. (METEOGIORNALE.IT)

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