(METEOGIORNALE.IT) Da mesi gli occhi degli scienziati sono puntati sull’Egeo meridionale, dove l’arcipelago di Santorini, celebre per la sua bellezza mozzafiato, è tornato al centro dell’attenzione per una serie di movimenti vulcanici profondi. Le ricerche più recenti confermano che il magma si sta nuovamente accumulando sotto la caldera dell’isola, accompagnato da micro-terremoti e fenomeni idrotermali ad alta temperatura, segnali inequivocabili di un sistema vulcanico attivo.
Secondo un dettagliato reportage della BBC, il 20 aprile 2025 è stata confermata la presenza di nuove fratture nella crosta terrestre, da cui fuoriescono gas caldi, insieme a spostamenti di magma che suggeriscono una rinnovata attività interna. L’obiettivo dichiarato dei ricercatori è mappare il rischio vulcanico per supportare le decisioni dell’Agenzia greca di Protezione Civile.
In aprile 2025, la nave oceanografica britannica RRS Discovery, sotto la guida del National Oceanography Centre (NOC), ha effettuato rilievi approfonditi nell’area di Santorini e del vulcano sottomarino Kolumbo, rilevando bocche idrotermali attive a oltre 200 °C, micro-terremoti guidati da fluidi, e tracce di risalita del magma. I ricercatori parlano chiaramente di un “sistema attivo ma senza rischio imminente di eruzione”.
A conferma del quadro generale, la sequenza sismica avvenuta tra gennaio e marzo 2025, documentata dall’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), ha registrato oltre 2.000 scosse tra Santorini e Amorgos, con eventi sismici fino a magnitudo 5,3. Gli studi preliminari del National Observatory of Athens (NOA) suggeriscono che si tratti di movimenti legati a migrazione di fluidi magmatici in profondità.
Le risposte delle autorità greche e il monitoraggio continuo
In risposta alla sequenza sismica, il 1 febbraio 2025 il Ministero greco della Protezione Civile ha pubblicato un bollettino ufficiale in cui si dichiarava che l’attività sismica osservata non era di origine vulcanica, ma per precauzione si è deciso di chiudere temporaneamente alcune scuole e mantenere il monitoraggio attivo.
Attualmente, il Geodynamic Institute di Atene continua a pubblicare dati sismici in tempo reale, disponibili al pubblico 24 ore su 24 tramite il proprio portale online, confermando così la trasparenza e l’attenzione con cui le autorità greche gestiscono la sorveglianza del territorio.
Uno scenario da osservare con attenzione
Sebbene non ci sia alcun allarme di eruzione al momento, tutti i dati raccolti confermano che il sistema Santorini-Kolumbo è dinamico e attivo. Le osservazioni indicano una fase di rinnovata attività interna, con trasferimenti di magma e pressioni in aumento nel sottosuolo. Per residenti e turisti, l’indicazione resta quella di seguire scrupolosamente le istruzioni della Protezione Civile, in particolare in caso di chiusura di percorsi, porti o siti archeologici.
Il messaggio unanime da parte della comunità scientifica e delle autorità è chiaro: niente panico, ma massima attenzione e vigilanza continua. (METEOGIORNALE.IT)




