
(METEOGIORNALE.IT) In questo inizio settimana, tempo piuttosto instabile, come da previsione, su gran parte d’Italia, all’insegna di temporali diffusi da Nord a Sud.
Ieri i fenomeni sono stati piuttosto presenti su buona parte delle aree interne centro-meridionali e su diversi settori, anche alpini e prealpini, localmente sulle pianure centrali del Nord, specie emiliane, e nella notte anche su alcune pianure venete, alte piemontesi e alte lombarde.
Per la giornata odierna, martedì 13, si replicherà l’instabilità, ancora diffusa sulle medesime aree, specie montuose, anche con fenomeni forti sulle aree appenniniche centro meridionali e, in forma più irregolare, su Alpi, Prealpi e su qualche pianura del Nord.
Per la giornata di domani, mercoledì 14, si andrà un po’ meglio con instabilità più circoscritta e fenomeni più localizzati anche nel fine settimana. Ci sarà una fase, però, in cui l’instabilità tornerà a essere più accesa, in particolare al Centro Sud, localmente anche al Nord.
La fase cadrà tra giovedì 15, soprattutto pomeriggio sera, e l’intera giornata di venerdì 16 maggio.
In quella circostanza, un vortice instabile originariamente di matrice atlantica, ma poi in spostamento verso Est e in intensificazione nel transito sul Mediterraneo sud-occidentale e sul Nord Africa, si porterà tra le due nostre isole maggiori e il Sud Italia, arrecando 24-36 ore di maltempo più intenso proprio su questi settori.
La collocazione piuttosto bassa del minimo depressionario, richiamerà anche correnti decisamente fresche di matrice continentale, le quali, oltre a determinare un progressivo e più apprezzabile calo termico generale, daranno ulteriore vigore instabile al sistema depressionario.
Dunque, nella giornata di giovedì 15 e poi in uella di venerdì 16, fronti instabili piuttosto ostinati si porteranno soprattutto sulla Sicilia e sulla Calabria, dove daranno luogo a rovesci e temporali diffusi e spesso di forte intensità.
Si stimano accumuli, entro venerdì sera, spesso superiori ai 40/50/60 mm su buona parte della Sicilia e della Calabria, ma su diverse aree 80/100 mm, fino localmente a 200/300 mm.
Più esposte l’area etnea in Sicilia e la fascia ionica, anche relativa appenninica, calabrese, specie area catanzarese, nonchè qualche area del Cosentino settentrionale, dove gli accumuli ingenti in unità di tempo ridotta potranno arrecare locali criticità.
Da computare, naturalmente, anche il rischio di grandine di media-grade dimensione su questi settori e colpi di vento intensi in presenza di nubifragi.
Per la medesima fase, tra giovedì e venerdì prossimi, torneranno ad intensificarsi i temporali, anche qui localmente di forte intensità, su tutto il Sud, sul Medio Adriatico e sul Centro Sud Lazio, ma temporali diffusi anche sui settori centro orientali del Nord e sulle Prealpi in genere. (METEOGIORNALE.IT)
