
(METEOGIORNALE.IT) Negli ultimi giorni, l’Italia ha affrontato un meteo decisamente movimentato. Le regioni settentrionali sono state le più colpite, con piogge intense, temporali frequenti e allagamenti localizzati che hanno causato disagi, specialmente nella viabilità. La Protezione Civile, unico ente abilitato a emettere allerte ufficiali, ha segnalato puntualmente le criticità previste. Nel Meridione, invece, la situazione è stata diversa, ma comunque insidiosa. Le coste del basso Adriatico e l’area ionica sono state battute da forti venti di Scirocco, con raffiche fino a 90-95 km/h. Oltre ai danni causati da alberi caduti e rami spezzati, l’atmosfera è stata offuscata da imponenti nubi di sabbia sahariana trasportate verso le nostre latitudini.
Fortunatamente, da Venerdì scorso, l’alta pressione ha iniziato a rimontare sul Mediterraneo, riportando cieli sereni e temperature miti, specialmente nelle regioni centrali e meridionali. Questo clima primaverile ha accompagnato una tranquilla giornata di Pasqua in buona parte del Paese. Tuttavia, una nuova perturbazione ha raggiunto parte d’Italia che ha dovuto rimandare anche i piani per la giornata di Pasquetta. Ma all’orizzonte, si prevedono altre instabilità.
Sempre meteo ballerino, ponte del 25 Aprile a rischio piogge e temporali
Tra Martedì 22 e Mercoledì 23 aprile si prevede l’arrivo di aria fresca dai quadranti settentrionali, che potrebbe generare una circolazione depressionaria poco strutturata, causando instabilità soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Il 23 aprile potrebbe essere la giornata particolarmente variabile e perturbata.
Una parentesi di maggiore stabilità potrebbe arrivare Giovedì, ma le proiezioni per la Festa della Liberazione non promettono nulla di definitivo. Venerdì 25 aprile potrebbe registrarsi un nuovo peggioramento, con un ulteriore calo delle temperature, in particolare al Sud e nelle aree interne del Centro. Guardando oltre, verso il fine settimana del 26-28 aprile, le incertezze aumentano. Due gli scenari principali: da una parte, la possibilità che correnti fresche orientali mantengano una certa instabilità al Sud; dall’altra, una rimonta anticiclonica più convincente al Nord e in parte del Centro, con condizioni più stabili e miti.
Le dinamiche meteorologiche restano comunque complesse e soggette a rapide variazioni. Per questo motivo, è sempre consigliabile seguire fonti affidabili e monitorare le evoluzioni quotidiane dei modelli previsionali. (METEOGIORNALE.IT)
