Il rischio, come spesso capita, è che si scambi un trend per una previsione ed è assolutamente sbagliato. Stiamo parlando di tendenze, mensili e stagionali, non certo di previsioni. Le previsioni sono altra cosa, sono quelle che ci dicono che tempo farà nei prossimi 3-4 giorni. Ma spesso ci si dimentica.
Comunque, al di là di considerazioni che abbiamo fatto tantissime volte quel che vogliamo dirvi è che le prime ondate di caldo, quello vero, quello africano, ci saranno. Tra non molto. Forse già ad Aprile, a suggerirlo è quel che accadrà tra circa una settimana.
Tra circa 7 giorni avremo un cambio di rotta, non definitivo ma comunque impattante. L’Alta Pressione, attualmente defilata verso ovest e proiettata a nord, si sposterà su di noi e il tempo migliorerà. Ovunque e nettamente. Ma oltre al miglioramento avremo un robusto rialzo delle temperature.
Fin qui nulla di anomalo, se non fosse che molto probabilmente si tratterà di una rimonta anticiclonica africana. Quindi temperature destinate a superare le medie stagionali. Ecco, appunto, è proprio questo che ci preoccupa, perché d’ora in avanti c’è il rischio che l’Anticiclone Subtropicale possa pigiare l’acceleratore.
Altro dettaglio da non sottovalutare: caldo nel vero senso della parola. Quindi sì, temperature che potrebbero superare 30°C, ovviamente nei valori massimi. Perché a Maggio, invece, la colonnina di mercurio per la prima volta potrebbe spingersi verso quota 35°C.
Maggio che comunque, lo si è scritto in tempi non sospetti, potrebbe essere un mese altrettanto instabile, a tratti turbolento e persino più freddo del normale. Perché certe dinamiche atmosferiche sono in netto ritardo sulla tabella di marcia, avrebbero dovuto verificarsi settimane fa e invece si stanno realizzando ora.
Quindi sì, la Primavera avrà sbalzi termici da capogiro, da qui in avanti prepariamoci a sbalzi d’umore a dir poco potenti. Perché si sa, le condizioni meteo climatiche stagionali – da diversi anni a questa parte – non sono più quelle di una volta. La normalità è cambiata, è diventata “nuova normalità”.