Da PASQUA al 1° MAGGIO: lungo ponte festivo con un Meteo assurdo
Complicato… Darvi una risposta non è facile, i modelli matematici stanno cambiando umore frequentemente e ci sta, d’altronde siamo ormai in piena Primavera ed è giusto che la variabilità atmosferica faccia parte del nostro quotidiano. Variabilità che si mostrerà appieno già nei prossimi giorni, allorquando passeremo in men che non si dica dal caldo al fresco, dal bello al brutto tempo.
Diciamo che per quel che concerne l’evoluzione di Pasqua, Pasquetta, 25 Aprile e 1° Maggio sarà molto più importante capire come si muoverà la depressione nord atlantica responsabile del peggioramento della prossima settimana. Una depressione che, è bene ricordarlo, è destinata a far peggiorare il tempo in maniera davvero importante.
Gli ultimissimi aggiornamenti, infatti, confermano il pesante coinvolgimento delle regioni occidentali a partire dal Nordovest, poi le tirreniche, ma in un secondo momento – allorquando l’aria fresca si insinuerà pesantemente sui nostri mari – l’instabilità dovrebbe riuscire a propagarsi anche altrove.
Teniamo conto che saranno fenomeni spesso temporalesco, spesso accompagnati da veri e proprio nubifragi così come intense grandinate. Senza scordarsi delle possibili nevicate, abbondanti, dell’arco alpino.
Dopodiché il rebus… Se fino a qualche ora fa i centri di calcolo internazionali sembravano condurci verso una rimonta anticiclonica Subtropicale nel weekend di Pasqua ecco che alcune proiezioni – ad esempio quelle europee – stanno nuovamente modificando il proprio punto di vista.
Modifiche che, se confermate, ci condurrebbero verso un nuovo peggioramento tra Pasqua e Pasquetta . Ancora una volta a partire dalle regioni occidentali causa il costante afflusso d’aria fresca nord atlantica, successivamente anche nel resto d’Italia. Diciamo, per essere chiari, che tale ipotesi propenderebbe per un lungo periodo instabile e nessun rialzo termico consistente. Peraltro, a quanto pare, tale periodo potrebbe procrastinarsi sino ai primi di Maggio.
D’altro canto è vero che i centri di calcolo americano lasciano aperta la porta anticiclonica e fin tanto che vi sarà questa dicotomia evolutiva sarà difficile dirvi quali saranno le condizioni meteo climatiche prevalenti. Occorreranno ancora alcuni giorni di pazienza.
