• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
giovedì, 14 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Marte: rocce bianche svelano tracce di vita passata

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
01 Apr 2025 - 07:02
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Magazine
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Insolite rocce bianche scoperte da Perseverance rivelano un Marte più caldo, umido e abitabile

LEGGI ANCHE

Buone notizie per chi ama il caldo: cambia il pattern meteo sull’Italia dal 21 Maggio

ANTICICLONE Africano: parte il conto alla rovescia. C’è una prima data

Marte potrebbe non essere sempre stato il pianeta freddo e secco che conosciamo oggi. Un recente studio condotto da Roger Wiens, esperto di esplorazione marziana e docente presso la Purdue University, ha portato alla luce un reperto sorprendente: alcune rocce particolarmente chiare, analizzate dal rover Perseverance della NASA, contengono elevate concentrazioni di alluminio legato a un minerale chiamato caolinite.

Questo composto, noto per formarsi esclusivamente in ambienti caldi e ricchi d’acqua, getta nuova luce sul passato climatico del Pianeta Rosso. Secondo Wiens, su Terra la caolinite si sviluppa in condizioni tropicali oppure in sorgenti idrotermali, ambienti noti per essere ideali alla vita microbica. Marte, dunque, potrebbe essere stato un luogo ben diverso da quello che si è sempre ipotizzato.

 

La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature Communications Earth & Environment e ha destato forte interesse nella comunità scientifica. A compiere l’analisi è stato SuperCam, il sofisticato strumento montato sul “collo” del rover, progettato in collaborazione con il Los Alamos National Laboratory e l’Institut de Recherche en Astrophysique et Planétologie in Francia.

 

La missione Perseverance, durante i suoi primi giorni nel cratere Jezero, aveva notato strani ciottoli chiari sparsi sul terreno. Ma solo in seguito, quando il team ha trovato rocce più grandi dello stesso colore, ha deciso di utilizzare il laser di SuperCam per indagarne la composizione. I risultati hanno rivelato la presenza non solo di caolinite, ma anche di spinello d’alluminio, un minerale che può formarsi sia in ambienti magmatici che metamorfi.

 

Il team di ricerca, che include anche Candice Bedford, Clement Royer e Briony Horgan, ha identificato oltre 4.000 frammenti bianchi sulla superficie. Queste rocce, definite “float rocks” poiché non appartengono al letto roccioso sottostante, sono considerate vere anomale geologiche, fuori posto e probabilmente trasportate da antichi flussi d’acqua.

Secondo Bedford, dati da satellite suggeriscono che la caolinite sia presente anche lungo il bordo del cratere Jezero, rendendo cruciale l’attuale esplorazione del rover in quell’area. Il fatto che questo minerale contenga acqua legata alla sua struttura cristallina fa ipotizzare che grandi quantità di acqua possano ancora essere presenti su Marte, ma intrappolate nei suoi minerali.

 

Wiens sottolinea che le domande fondamentali sul pianeta riguardano sempre l’acqua: quanto ce n’era, per quanto tempo è rimasta e dove si trovi ora. Ogni indizio raccolto avvicina gli scienziati a una delle più grandi domande dell’umanità: Marte ha mai ospitato forme di vita?

Il mistero delle rocce bianche continua a stimolare la ricerca, portando nuove prospettive sul passato geologico del pianeta e potenzialmente aprendo la strada a future scoperte su forme di vita extraterrestre.

 

  (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo: Prossimi giorni, da un estremo all’altro

Prossimo articolo

I Centri Meteo confermano: doppia botta gelida sull’Italia

Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

Prossimo articolo

I Centri Meteo confermano: doppia botta gelida sull'Italia

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.