E’ appena iniziata una fase anticiclonica anche calda per il Mediterraneo centrale e per l’Italia che si protrarrebbe per tutta questa settimana e, quindi, su quasi tutto il lungo ponte del primo maggio; quasi, perchè da domenica 4 potrebbero arrivare le prime pioggge al Nord e sul medio-alto Tirreno.
Una fase di bel tempo primaverile esteso a tutto il territorio, anche con qualche connotazione estiva, specie verso il fine settimana, per un crescendo termico piuttosto significativo.
Dunque, per molti italiani prove tecniche di vacanze con prime puntate al mare, nel corso dei prossimi giorni e, verosimilmente, anche la “forma mentis” inizierà a passare in modalità “bella stagione”.
Niente di più errato, almeno stando ai forecasts a lungo termine. Il break anticiclonico e soleggiato sarebbe a tempo. Già la prossima settimana, l’alta pressione perderebbe via via colpi, per l’avvento di perturbazioni atlantiche e per l’arrivo di nuova instabilità su molte regioni, in particolare su quelle centro-settentrionali; instabilità più fiacca verso il Sud, qui magari ancora con tepori primaverili resistenti.
Ma gli aggiornamenti sulla tendenza per i giorni successivi e fino a metà mese, sono oltremodo sconfortanti. Il Mediterraneo centrale e l’Italia continuerebbero a essere interessati da una circolazione mediamente depressionaria, con prevalenza di ondulazioni instabili che inibirebbero promontori anticiclonici.
Anzi, per il corso della seconda settimana di maggio, ci sarebbero indicazioni verso una possibile “meridianizzazione” della circolazione.
Più nello specifico, si profilerebbe l’ipotesi di una possibile anomalia barica positiva verso i settori europei nord-occidentali, in prossimità del Regno Unito, dunque con potenziamento di pressione su questi comparti, e, di contro, azioni depressionarie a matrice continentale o settentrionale verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.
Nella prossima settimana, le azioni instabili potrebbero provenire dai settori Ovest o oceanici, quindi foriere di piogge su diverse aree, già con apprezzabile calo termico dal 5/6 maggio.
A seguire, dai primi giorni della seconda decade e verso metà mese, ma anche oltre, gli attacchi instabili potrebbero essere decisamente più freschi, perchè provenienti dalle aree baltiche e del Nordest Europa.
Dunque, trascorsa la breve fase più stabile e calda di questi giorni e di alcuni prossimi, il tempo tornerebbe a compromettersi in via generale sull’Italia, sebbene di più al Nord e al Centro, con prospettive di persistenza instabile perlomeno fino a metà mese, se non oltre.
Per di più, la temperatura sarebbe destinata a calare sensibilmente dal 5/6 maggio in poi (va rilevato, a fronte di un aumento altrettanto sensibile nei giorni precedenti) con ritorno dei valori in media al Sud, ma con valori anche sotto media di qualche grado al Nord e in parte al Centro, con l’avvento della seconda decade.
Insomma, sarebbe tutto da rifare, in termini di “conquista di posizioni” verso la bella stagione.