Ci apprestiamo a vivere una settimana, questa appena iniziata, all’insegna di una prevalente stabilità su tutto il Mediterraneo centrale e sull’Italia.
A parte l’avvio ancora diffusamente compromesso, essenzialmente nella giornata odierna, per il transito di un ultimo vortice instabile in quota responsabile di rovesci e temporali, in particolare sulle regioni del medio Tirreno, sul Centro Ovest della Sicilia, localmente sul Sud della Sardegna e su Ovest Piemonte, via via, nel corso della settimana, l’instabilità andrebbe stemperandosi, lasciando spazio al bel tempo e anche a temperature più calde.
In particolare, per il lungo Ponte del 1 maggio, il tempo si stabilizzerebbe su tutto il paese, grazie all’espansione di un anticiclone subtropicale, con ben 4 giorni, da giovedì 1 a domenica 4, all’insegna del sole e del caldo quasi estivo.
Ma quanto durerebbe l’alta pressione stabilizzante? Appena il tempo del ponte! Un anticiclone, dunque, quasi a misura del break vacanziero. Subito a seguire, infatti, esso sarebbe destinato a sfaldarsi.
Dal 5/6 maggio, e probabilmente per tutta la seconda settimana del mese, il flusso instabile atlantico tornerebbe a prendere piede, comportando un progressivo peggioramento del tempo su molte regioni italiane.
Il nuovo peggioramento originerebbe dall’affondo di correnti fresche baltiche in azione trasversale sul continente, quindi direzionate verso l’Europa centro occidentale, fino a confluire in prossimità della Penisola Iberica.
Da qui, si attiverebbero correnti umide e instabili meridionali, dalla Spagna, attraverso le Baleari e il Golfo del Leone, verso l’Italia, soprattutto settentrionale e centrale.
Sarebbero in particolare le regioni del Nord a essere interessate da un treno di perturbazioni occidentali, con ritorno su queste aree di piogge diffuse e anche abbondanti, soprattutto su alto Piemonte, alta Lombardia, Alpi e Prealpi centro orientali e tra Levante ligure e alta Toscana.
Ma un po’ su tutto il Nord, nella seconda settimana di maggio, si prospetterebbero piogge sopra la norma, anche nell’ordine del 20/30/40% in più sulle aree citate.
Piogge diffuse anche al Centro e in Sardegna, con quantitativi più o meno nelle medie del periodo o leggermente oltre sul resto della Toscana e su qualche settore dell’Umbria.
Rovesci e locali temporali, specie diurni, via via più ricorrenti anche su alcune aree del Sud, segnatamente tra Campania, Lucania e Centro Nord Puglia, sebbene in forma irregolare, tuttavia anche qui con fenomeni più o meno rientranti nelle medie tipiche del periodo.
Piogge meno ricorrenti, pur tuttavia presenti ogni tanto, sul resto del Sud. Dunque, in coincidenza con tutta la settimana prossima, fase 5/11 maggio, tornerebbe l’instabilità diffusa sull’Italia in maniera più accesa al Nord e in parte al Centro.
Il contesto termico tornerebbe a calare, rispetto alla fase più calda e stabile precedente, tuttavia su valori ancora un po’ sopra media, di più al Centrosud.