Neve eccezionale sulle Alpi: una primavera da record
Il meteo primaverile ha sconvolto ogni previsione, sorprendendo anche i meteorologi più esperti. Tra Francia, Italia e Svizzera, le Alpi sono state protagoniste di una nevicata straordinaria, come non si vedeva da oltre 60 anni. L’ultima volta che la neve era caduta così copiosa in primavera risale infatti al 1962.
Val Thorens sepolta dalla neve fresca
Tra le aree più colpite, spiccano le zone alpine al confine tra i tre Paesi. In particolare, il comprensorio sciistico di Val Thorens ha registrato oltre un metro di neve fresca. Persino in città si sono accumulati fino a 90 centimetri. Un evento che i meteorologi definiscono eccezionale, soprattutto considerando la stagione primaverile.
Neve pesante e disagi: infrastrutture in tilt
Nonostante alcune piste da sci siano tornate operative, la neve ha anche causato notevoli problemi. Il manto nevoso, particolarmente umido e pesante, si è attaccato a ogni superficie, provocando la caduta di alberi, interruzioni elettriche e blocchi alla viabilità. Le infrastrutture locali, già fragili, sono state messe a dura prova.
Massimo rischio valanghe e allerta per il caldo in arrivo
Un altro aspetto allarmante del quadro meteo è il rischio valanghe: in alcune zone è stato segnalato il livello massimo di pericolo. Con il previsto aumento delle temperature nei prossimi giorni, il pericolo di valanghe e smottamenti è destinato ad aumentare ulteriormente, aggravando la situazione nelle aree già colpite.