INCUBO SICCITA': paura meteo fondata se...
• Bacini idrici moderatamente pieni: la situazione attuale
• Le piogge saranno sufficienti?
L’Inverno ha lasciato una buona eredità di precipitazioni su gran parte dell’Italia, con accumuli di pioggia sovente al di sopra della media stagionale. Il meteo di Marzo si trova ora sotto i riflettori: le precipitazioni previste riusciranno ulteriormente a rifornire i bacini idrici?
Le ultime proiezioni meteo indicano un andamento piuttosto incerto per il mese di marzo. Il Mediterraneo centrale, e in particolare l’Italia, si trovano in una zona di conflitto tra masse d’aria di origine atlantica e anticicloni che tendono a impedire l’arrivo di piogge abbondanti e durature.
Dopo un febbraio caratterizzato da un’alternanza tra periodi secchi e brevi episodi perturbati, il meteo di marzo potrebbe mantenere una configurazione simile, con fasi piovose intervallate da lunghe pause asciutte. I modelli previsionali suggeriscono che le perturbazioni atlantiche potrebbero raggiungere il Nord Italia con maggiore frequenza, mentre il Centro-Sud potrebbe restare più esposto all’azione degli anticicloni.
Bacini idrici moderatamente pieni: la situazione attuale
La buona quantità di pioggia degli ultimi mesi ha alleviato il problema della siccità, soprattutto in alcune aree del Sud e lungo la dorsale appenninica. I bacini idrici si trovano in una condizione tranquilla: i livelli di molti invasi risultano attorno alle medie stagionali, con deficit idrici bassissimi solo in regioni come il Piemonte, la Lombardia e l’Emilia-Romagna.
Alcuni tra i principali laghi e fiumi dell’Italia settentrionale non mostrano certo segni di sofferenza. Il fiume Po, ad esempio, presenta livelli idrometrici buoni rispetto agli anni precedenti, mentre il Lago Maggiore e il Lago di Como registrano valori inferiori alla norma (molto lontana la situazione della scorsa Primavera).
Le piogge saranno sufficienti?
Il meteo di Marzo dovrebbe garantire piogge abbondanti e ben distribuite nel tempo. Tuttavia, le prime proiezioni indicano che le precipitazioni potrebbero risultare discontinue e non omogenee sull’intero territorio nazionale. Le perturbazioni più intense dovrebbero interessare principalmente il Nord-Ovest e le zone alpine, mentre l’Italia centrale e il Sud potrebbero beneficiare solo di precipitazioni sporadiche.
Se queste tendenze venissero confermate, il rischio di siccità potrebbe ritornare nei mesi primaverili, con conseguenze dirette sull’agricoltura e sulla disponibilità di risorse idriche. L’evoluzione meteo di marzo sarà quindi cruciale per capire se la situazione dei bacini idrici potrà migliorare o se si andrà incontro a una Primavera segnata da un deficit idrico persistente, anche perché poi c’è l’Estate…
