E di colpo il meteo in Italia piomba in Inverno
• Temperature in calo e rischio gelate notturne
• Attenzione alle raffiche di bora e grecale
Chi pensava che la Primavera fosse ormai arrivata dovrà ricredersi. Dopo il maltempo che ha caratterizzato il fine settimana appena trascorso, l’Italia si prepara ad affrontare un nuovo cambio meteo, con un brusco calo delle temperature e l’arrivo di venti freddi provenienti dal Nord Europa. Il contrasto tra l’aria più mite dei giorni scorsi e questa nuova ondata di freddo sarà particolarmente evidente, specialmente nelle regioni centro-settentrionali e lungo il versante adriatico.
A partire da Lunedì 17 Marzo, il meteo inizierà a subire un cambiamento significativo. Anche se il cielo si presenterà in gran parte sereno, le temperature cominceranno a scendere, soprattutto nelle ore notturne e al primo mattino. L’aria fredda di origine artica, attualmente in discesa verso i Balcani, riuscirà infatti a farsi strada fino all’Italia, determinando un deciso abbassamento delle temperature su molte regioni.
Il calo termico sarà ancora più marcato tra Martedì 18 e Mercoledì 19 Marzo, quando l’aria fredda si diffonderà su gran parte del Paese. In particolare, il Nord Italia e le regioni del Centro subiranno una diminuzione piuttosto evidente delle temperature, con valori minimi che potrebbero scendere vicino allo zero, soprattutto nelle zone di pianura e nelle aree interne. La sensazione di freddo sarà amplificata dai venti provenienti da nord-est, che soffieranno con intensità soprattutto lungo il versante adriatico e sulle regioni meridionali, rendendo l’atmosfera ancora più rigida.
Temperature in calo e rischio gelate notturne
Se di giorno il Sole riuscirà comunque a mitigare il freddo, la situazione cambierà radicalmente nelle ore serali e notturne. Il cielo sereno e la scarsa copertura nuvolosa favoriranno un ulteriore abbassamento delle temperature, specialmente nelle zone di campagna e nelle periferie delle città, dove non si escludono gelate e valori negativi.
Le zone più colpite da questo raffreddamento notturno saranno le regioni del Nord, in particolare la Pianura Padana, e le aree interne del Centro, come la Toscana, l’Umbria e le zone appenniniche di Lazio e Abruzzo. Anche al Sud, sebbene in misura minore, si potranno registrare valori termici inferiori alle medie stagionali, soprattutto nelle zone interne di Campania, Molise e Basilicata.
Attenzione alle raffiche di bora e grecale
Oltre al calo termico, un altro elemento chiave di questa fase meteo sarà rappresentato dai venti. L’afflusso di aria fredda da nord-est porterà un’intensificazione della ventilazione, con raffiche particolarmente forti sul versante adriatico e nelle regioni meridionali.
Il vento di bora soffierà con intensità su Friuli Venezia Giulia, Veneto e Romagna, con raffiche che potranno superare i 60 km/h, mentre il grecale si farà sentire lungo le coste della Toscana, del Lazio e fino alla Calabria. Anche i mari risulteranno molto mossi o agitati, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Questa ventilazione accentuerà la percezione del freddo, rendendo le temperature percepite ancora più basse rispetto ai valori reali. Ad esempio, a Trieste, nonostante una temperatura effettiva intorno ai 5°C, la sensazione potrebbe essere più vicina agli 0°C a causa dell’effetto del vento.
Occhio al prossimo weekend
Se le previsioni attuali saranno confermate, questa ondata di freddo dovrebbe accompagnarci almeno fino a Giovedì 20, con un possibile rialzo termico a partire da Venerdì 21. Tuttavia, i modelli indicano che tra Sabato 22 e Domenica 23 potrebbe arrivare una nuova perturbazione dall’Atlantico, che potrebbe portare un peggioramento delle condizioni meteo, soprattutto al Nord e sulle regioni tirreniche.
Si tratterebbe di un nuovo impulso instabile, accompagnato da piogge, un aumento della nuvolosità e un rialzo delle temperature, seppur contenuto. Tuttavia, è ancora presto per avere certezze, e nei prossimi giorni sarà fondamentale monitorare l’evoluzione della situazione meteo.
