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Il trimestre estivo giugno-luglio-agosto 2025, che comprende l’intera stagione meteorologica estiva nell’emisfero settentrionale, si prospetta come uno dei più caldi e dinamici degli ultimi anni, secondo le ultime tendenze del modello ECMWF

 

Si tratta dei tre mesi statisticamente più bollenti dell’anno per tutto il continente europeo, caratterizzati da picchi di temperatura e variazioni meteo anche repentine.

 

Nel corso di Giugno, le simulazioni modellistiche evidenziano la formazione di una zona di bassa pressione sull’estremo Nord Atlantico, con un’espansione potenziale verso l’Europa nord-occidentale, coinvolgendo in parte le Isole Britanniche, la Francia settentrionale e i settori occidentali della Germania. Questa struttura ciclonica sarà contrapposta a una dorsale anticiclonica che tenderà a risalire da est verso la Scandinavia, portando condizioni più stabili e temperature in netto rialzo sulle aree centro-orientali del continente.

 

La contrapposizione tra queste due strutture bariche attiverà un flusso atlantico da ovest/sud-ovest che interesserà in particolare la fascia centro-europea, comprese aree come Svizzera, Austria, Polonia meridionale e parte dell’Italia settentrionale. Questo tipo di configurazione meteorologica solitamente favorisce ingressi di aria umida e calda, responsabili di un contesto instabile, in cui non sono da escludere fenomeni temporaleschi intensi e a tratti persistenti.

 

Dal punto di vista termico, la tendenza elaborata da ECMWF per giugno 2025 mostra una chiara anomalia positiva su gran parte dell’Europa, con valori ben superiori alle medie stagionali soprattutto tra l’Europa centrale, l’Est europeo, i Balcani, la Penisola Italiana, la Romania e la parte meridionale della Scandinavia. La presenza di una circolazione sud-occidentale favorirà la risalita di masse d’aria subtropicali, che contribuiranno a far salire le temperature anche di 3-4 gradi sopra la norma, specialmente nella seconda metà del mese.

 

Le proiezioni relative alle precipitazioni confermano la presenza di un flusso umido atlantico diretto verso l’Europa centrale e settentrionale, il che comporterà piogge abbondanti tra Regno Unito, Francia settentrionale, Benelux, Germania, Danimarca e Paesi scandinavi meridionali. L’instabilità potrà raggiungere anche le regioni alpine e parte della Pianura Padana, mentre più a sud, grazie alla presenza dell’anticiclone africano, la situazione sarà opposta.

 

Infatti, sulle zone meridionali del continente, in particolare su Italia meridionale, Grecia, Balcani sudorientali e isole del Mediterraneo, la pressione sarà in aumento, con tempo prevalentemente secco e stabile. Le precipitazioni saranno scarse o assenti, mentre le temperature raggiungeranno livelli molto elevati, portando con sé un rischio crescente di ondate di calore prolungate e siccità localizzata.

 

Nel complesso, il pattern meteorologico atteso per l’avvio dell’estate 2025 suggerisce un periodo dominato da forti contrasti barici, con caldo anomalo diffuso e instabilità atmosferica concentrata in una fascia che abbraccia l’Europa centrale, parte del Nord Italia e i settori a ridosso dell’arco alpino, mentre il bacino del Mediterraneo sarà protetto da una duratura alta pressione subtropicale.

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