Primo sguardo al Meteo ESTATE 2025: ennesima stagione rovente
Ci risiamo, ancora una volta
Si tratta dei tre mesi statisticamente più bollenti dell’anno per tutto il continente europeo, caratterizzati da picchi di temperatura e variazioni meteo anche repentine.
Nel corso di Giugno, le simulazioni modellistiche evidenziano la formazione di una zona di bassa pressione sull’estremo Nord Atlantico, con un’espansione potenziale verso l’Europa nord-occidentale, coinvolgendo in parte le Isole Britanniche, la Francia settentrionale e i settori occidentali della Germania. Questa struttura ciclonica sarà contrapposta a una dorsale anticiclonica che tenderà a risalire da est verso la Scandinavia, portando condizioni più stabili e temperature in netto rialzo sulle aree centro-orientali del continente.
La contrapposizione tra queste due strutture bariche attiverà un flusso atlantico da ovest/sud-ovest che interesserà in particolare la fascia centro-europea, comprese aree come Svizzera, Austria, Polonia meridionale e parte dell’Italia settentrionale. Questo tipo di configurazione meteorologica solitamente favorisce ingressi di aria umida e calda, responsabili di un contesto instabile, in cui non sono da escludere fenomeni temporaleschi intensi e a tratti persistenti.
Dal punto di vista termico, la tendenza elaborata da ECMWF per giugno 2025 mostra una chiara anomalia positiva su gran parte dell’Europa , con valori ben superiori alle medie stagionali soprattutto tra l’Europa centrale, l’Est europeo, i Balcani, la Penisola Italiana, la Romania e la parte meridionale della Scandinavia. La presenza di una circolazione sud-occidentale favorirà la risalita di masse d’aria subtropicali, che contribuiranno a far salire le temperature anche di 3-4 gradi sopra la norma, specialmente nella seconda metà del mese.
Le proiezioni relative alle precipitazioni confermano la presenza di un flusso umido atlantico diretto verso l’Europa centrale e settentrionale, il che comporterà piogge abbondanti tra Regno Unito, Francia settentrionale, Benelux, Germania, Danimarca e Paesi scandinavi meridionali. L’instabilità potrà raggiungere anche le regioni alpine e parte della Pianura Padana, mentre più a sud, grazie alla presenza dell’anticiclone africano, la situazione sarà opposta.
Infatti, sulle zone meridionali del continente, in particolare su Italia meridionale, Grecia, Balcani sudorientali e isole del Mediterraneo, la pressione sarà in aumento, con tempo prevalentemente secco e stabile . Le precipitazioni saranno scarse o assenti, mentre le temperature raggiungeranno livelli molto elevati, portando con sé un rischio crescente di ondate di calore prolungate e siccità localizzata.
Nel complesso, il pattern meteorologico atteso per l’avvio dell’estate 2025 suggerisce un periodo dominato da forti contrasti barici, con caldo anomalo diffuso e instabilità atmosferica concentrata in una fascia che abbraccia l’Europa centrale, parte del Nord Italia e i settori a ridosso dell’arco alpino, mentre il bacino del Mediterraneo sarà protetto da una duratura alta pressione subtropicale.
