
(METEOGIORNALE.IT) Sta per aprirsi una fase meteo estremamente turbolenta, capace di stravolgere completamente le attuali condizioni climatiche su gran parte dell’Europa e in particolare sull’Italia
Chi si chiede se le recenti previsioni meteo catastrofiche corrispondano alla realtà deve prepararsi: sì, il maltempo sarà intenso e si protrarrà per diversi giorni. Ci attendono almeno dieci giornate all’insegna dell’instabilità più estrema, con fenomeni atmosferici degni di nota.
La causa scatenante di questo imminente tracollo meteo è da ricercarsi in una potentissima depressione nord atlantica, una vera e propria super tempesta, pronta ad esplodere a ridosso delle Isole Britanniche. Da lì, il vortice si estenderà gradualmente verso est, coinvolgendo direttamente l’Europa centrale, l’Europa occidentale e, inevitabilmente, l’intera area del Mediterraneo.
Di fronte a una simile potenza, persino il promontorio anticiclonico africano, che ha provato a proteggere alcune regioni con temperature miti e tempo stabile, sarà costretto a ritirarsi verso sud, lasciando campo libero all’affondo perturbato atlantico. Anche l’Italia, quindi, sarà travolta da una serie di peggioramenti meteo molto marcati, con il rischio concreto di fenomeni estremi e di lunga durata.
Nel corso dei prossimi giorni, si staccheranno vortici ciclonici secondari che, alimentati dal calore e dall’umidità del Mar Mediterraneo, andranno a generare ulteriori fronti perturbati, in grado di colpire con forza l’intera Penisola. Questo scenario, già di per sé instabile, sarà accompagnato in quota da aria fredda di origine nord atlantica, che contribuirà a un sensibile calo delle temperature su tutto il territorio nazionale.
Le precipitazioni, che saranno frequenti e abbondanti, contribuiranno ulteriormente alla diminuzione termica. Non mancheranno paure temporanee, soprattutto al Centro-Sud e sulle due maggiori Isole, dove si potranno verificare anche episodi di caldo umido prefrontale, con un rapido aumento delle temperature, seguito da violenti contrasti.
Il quadro meteo sarà dunque dominato da piogge diffuse, neve abbondante sulle Alpi, venti forti e, a tratti, da freddo anomalo per il periodo, soprattutto considerando che ci troviamo ormai alle porte della fine di Marzo, in piena Primavera astronomica. Proprio la neve potrebbe tornare protagonista su tutta la catena alpina, anche a quote medio-basse, creando disagi ma garantendo nuove riserve idriche.
Alcuni modelli previsionali suggeriscono inoltre che questa configurazione meteo potrebbe non risolversi in tempi brevi. Anzi, c’è la possibilità concreta che il maltempo prosegua anche nelle prime settimane di Aprile, con ulteriori scenari caratterizzati da scambi meridiani ancora più accentuati, i quali potrebbero favorire l’arrivo di nuovi impulsi perturbati, forse anche più freddi.
La Primavera sta quindi entrando nel vivo in modo inaspettatamente burrascoso, smentendo ogni previsione di un consolidamento stabile dell’anticiclone subtropicale. Chi ancora sperava in un proseguimento tranquillo della stagione dovrà prepararsi a una brusca inversione di rotta, sotto il peso di un’ondata meteo dai contorni quasi invernali. (METEOGIORNALE.IT)
