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Ma dov’è la mitezza primaverile? Nel corso delle ultime settimane, i tepori primaverili si sono certamente fatti desiderare, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali. Solo il Sud Italia ha vissuto giornate un po’ più tiepide, a tratti anche piuttosto calde, come ad esempio a metà marzo, grazie alle prime due ondate di caldo precoci della stagione. Ora però, le condizioni meteo si sono fatte nuovamente invernali su tante nostre regioni, a causa dell’ennesima perturbazione proveniente dai quadranti settentrionali.

 

Una parentesi più mite

Fortunatamente si tratta solo di una toccata e fuga del freddo, poiché a metà settimana ritornerà una parvenza di primavera, con temperature in aumento in ogni angolo della nostra penisola. Le massime potrebbero portarsi alla soglia dei 20 °C in Val Padana, soprattutto tra Piemonte e Lombardia, ma anche su Sardegna e Sicilia potremmo sfiorare valori simili. Sul resto d’Italia, avremo massime indicativamente tra i 16 e i 19 °C, con isolati picchi di 20 ° qua e là.

 

Tuttavia, come avrete già immaginato leggendo i nostri precedenti editoriali, si tratterà solo di una breve pausa anticiclonica. A partire dal weekend, infatti, si riaffaccerà il freddo all’interno del Mediterraneo, e questa volta ad opera di una ondata di gelo artico-continentale che investirà tutto l’Est Europa. Questa ondata di freddo lambirà l’Italia tra domenica 6 e martedì 8 aprile, generando un diffuso calo delle temperature in ogni angolo del nostro Stivale.

 

Freddo invernale fuori stagione

Questa ondata di freddo riporterà tutta Italia in pieno inverno, tanto che si prevedono temperature di almeno 10 °C inferiori alle medie tipiche del periodo. Addirittura, potremmo imbatterci in nuove gelate tardive, soprattutto nelle fasi conclusive di questo peggioramento, nel momento in cui tornerebbero i cieli sereni durante le ore notturne. Con buona probabilità, le fredde correnti da nord-est potrebbero farci compagnia addirittura fino al 10 o 11 aprile, rimandando ancora più in là le prime avvezioni tiepide del mese.

 

Insomma, i tepori primaverili sono totalmente rimandati di quasi due settimane, quando ci troveremo ormai a metà aprile. Al momento, appaiono difficili ribaltoni meteo improvvisi, ma in ogni caso vi terremo aggiornati nei prossimi editoriali.

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