
(METEOGIORNALE.IT) Una Domenica segnata da forte maltempo: ebbene si, cari lettori e meteo appassionati. Prima di passare ai dettagli, spieghiamo perché non è affatto anomalo. In Marzo si possono sperimentare nevicate, temporali di forte intensità e temperature miti che richiamano la Primavera.
Nel cuore del caldo
Siamo in una fase di caldo anomalo, con temperature che potrebbero toccare i 20 gradi nella Pianura Padana e addirittura raggiungere i 25 gradi in Sardegna, Sicilia e Calabria, in queste regioni nel weekend. Questo intervallo di stabilità meteorologica, però, avrà una durata limitata, poiché un’intensa perturbazione sta per avvicinarsi all’Europa sud-occidentale prima di giungere sul territorio italiano.
I motivi dello scontro
L’arrivo di questa possente ondata di maltempo è il risultato dell’interazione tra due masse d’aria profondamente diverse: una calda di origine nord-africana e l’altra fredda e umida, proveniente dall’Oceano Atlantico. Attualmente, questo scontro atmosferico sta influenzando le Isole Canarie e Madeira e, nelle prossime ore, si sposterà gradualmente verso la Penisola Iberica. Se la traiettoria della perturbazione seguirà le previsioni, entro il fine settimana l’Italia potrebbe essere investita da fenomeni meteorologici intensi, con i primi segnali già evidenti a partire da Domenica.
Una Domenica da lupi
Non tutti saranno colpiti. Le regioni più interessate saranno Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia e Veneto. In realtà l’apice del maltempo non sarà il giorno domenicale, ma il successivo Lunedì, quando il brutto tempo colpirà pure Toscana, Lazio, Campania e Calabria.
Le proiezioni locali suggeriscono che questa perturbazione sarà accompagnata da precipitazioni abbondanti e da una possibilità locale di grandinate. Non sarebbe certo una novità. A titolo di confronto, nel corso della terza decade di Marzo dello scorso anno, una grandinata violenta colpì Milano, provocando danni significativi a numerosi veicoli. Un’altra, ancora peggiore, nel Marzo 2008.
Neve a quote basse, ma solo rapide
Oltre alle grandinate, non si può escludere l’eventualità di nevicate improvvise a quote insolitamente basse. I temporali, infatti, possono innescare forti moti convettivi, capaci di trascinare verso il suolo masse d’aria molto fredde. Questo fenomeno potrebbe favorire la formazione di neve tonda o addirittura fiocchi di neve di grandi dimensioni. Qualora l’aria in quota risultasse particolarmente gelida, la neve potrebbe spingersi fino alle zone collinari, imbiancando momentaneamente il paesaggio per qualche ora (le cosiddette nevicate di rovesciamento).
Stiamo in campana
Nei prossimi giorni, sarà fondamentale osservare attentamente l’evoluzione di questa perturbazione, il cui impatto sull’Italia potrebbe essere considerevole. Non possiamo dire con anticipo la fenomenologia. Ma solo analizzando i modelli possiamo comprendere meglio la traiettoria del sistema perturbato e valutare i rischi legati a fenomeni meteo intensi come temporali violenti, grandinate e nevicate fuori stagione. (METEOGIORNALE.IT)
